Bloodbound: abbiamo il metal nel sangue

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BLOODBOUND: INTERVISTA ESCLUSIVA A TOMAS OLSSON ED ANDERS BROMAN •

Ci sono artisti con i quali alle volte si instaura un rapporto di reciproca stima che, anche a distanza di tempo,  rimane intatto ed immutato. Tra questi sicuramente posso annoverare i Bloodbound, band svedese di power metal che ho già avuto il piacere di intervistare qualche tempo fa. Le nostre strade si sono incrociate nuovamente il 16 febbraio scorso in occasione del loro passaggio al Circolo Colony di Brescia per l’unica data italiana del tour europeo insieme agli Alestorm (qui il report).

Salve ragazzi, sono molto contento di incontrarvi nuovamente qui. Circa un anno fa, nella precedente intervista, mi avete raccontato del vostro progetto di fare un dvd live durante il tour e ora avete realizzato questo sogno!
TOMAS – Sì, abbiamo realizzato il nostro sogno! E’ appena uscito ed è in versione CD e DVD.

Ci puoi parlare di questo nuovo album live “One Night Of Blood”?
TOMAS – E’ stato registrato al Monsters Of Rock nella Repubblica Ceca in un unico concerto. Il MOR in Repubblica Ceca è uno dei nostri eventi preferiti dove suonare, abbiamo molti fans lì. Durante tutto il giorno il pubblico è salito dalle 15,000 alle 50,000 persone! Abbiamo suonato di sera ed era davvero freddo, ma è stato un DVD davvero bello da fare!

Secondo te era il momento giusto per pubblicare un live album?
TOMAS – Sì, era un po’ che lo volevamo fare, ma ora abbiamo sei album e quindi molte canzoni tra le quali scegliere, siamo in giro da un bel po’, credo davvero fosse il momento adatto per farlo!

Vi è servito per riprendere fiato e riordinare le idee?
TOMAS – Sì, inoltre abbiamo un bel po’ di tempo in più tra il precedente album ed il prossimo.

Inizierete presto a scrivere delle nuove canzoni?
TOMAS – Certamente! Abbiamo già delle idee e al momento stiamo lavorando su quattro canzoni, siamo solo all’inizio del processo di songwriting, ma credo verrà fuori qualcosa di veramente bello perché sembrano davvero promettenti.

Per il momento siete soddisfatti per come procedono i lavori del prossimo album?
TOMAS – Sì, sarà nella direzione di “Stormborn”, ma come ti ho già detto siamo solo all’inizio, per cui ancora non sappiamo alla fine che strada prenderà realmente!

La band ha una formazione stabile da diversi anni ormai, avete trovato il giusto equilibrio?
TOMAS – Sì, è un buon equilibrio, abbiamo una formazione stabile, ma ora siamo in tour e abbiamo due ragazzi che suonano alla chitarra e alla batteria (rispettivamente Jocke Johansson e Daniel Sjögren n.d.r.) al posto dei membri ufficiali, ma questo è perché loro non potevano essere presenti in una parte del tour. Ma la line-up è buona e stabile.

Come prendono forma le vostre canzoni? Nasce prima la melodia e poi il testo, o viceversa?
TOMAS – Di norma noi scriviamo prima la melodia, alle volte ho un titolo per una canzone o alcune parole e il titolo, ma di solito scriviamo prima la musica e la melodia dopodiché ci mettiamo il testo sopra.

Pensi che l’era digitale abbia cambiato il modo di ascoltare la musica?
TOMAS – Assolutamente sì! E’ cambiato il modo in cui raggiungi la musica, anche se il modo di ascoltarla è sempre lo stesso. E’ solo diverso il modo in cui si acquista. E’ positivo che la musica sia facilmente accessibile e raggiungibile da tutti. E’ una cosa buona questa, però per sostenere le band le persone devono andare anche ai concerti, i musicisti puntano molto su questo!

Oltre la musica, cosa ti piace fare nella vita?
TOMAS – Ho lavorato per sei mesi a rinnovare la mia casa. Mi piace fare queste cose, mi piace lavorare con le mie mani!

Quando eri giovane la tua famiglia ti ha mai ostacolato nella passione per la musica?
TOMAS – No, i miei genitori l’hanno sempre accettata, non è mai stata un problema. Ho sempre potuto fare ciò che volevo.

Ti ricordi il primo concerto che hai fatto?
TOMAS – Sì, devo aver avuto circa 15 anni, in una cantina che era una specie di locale.
ANDERS – Per me è stato in un centro della gioventù, suonavo la chitarra in una band, indossavo l’elmetto militare. Quando ho iniziato a suonare mi è caduto sul piede ed ho rischiato di tagliarmi le dita, sono rimasto a saltare su una gamba per un po’! (ride)

Cosa farete dopo questa tournée?
TOMAS – Dopo questo tour torneremo a casa e proveremo a far pace con le nostre fidanzate! (risate generali). Continueremo a lavorare sul nuovo album anche se non abbiamo ancora fissato una data per la pubblicazione e speriamo di registrare per il prossimo autunno.

Per concludere, una domanda riguardo delle tristi circostanze: cosa pensi di quello che è accaduto al Bataclan di Parigi?
TOMAS – E’ terribile! Ne abbiamo parlato mentre eravamo in tour insieme ai Sabaton, e ne accennavamo anche ieri. E’ una pazzia. Dobbiamo stare tutti attenti, ma cosa puoi fare quando accade una cosa del genere?
ANDERS – Ma non si può smettere di vivere.
TOMAS – Esatto non possiamo smettere di vivere.

traduzione Connor 
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 elaborazione video Federica Borroni
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