Caroline Westendorp: “Daremo una nuova scintilla al mondo metal”

THE CHARM THE FURY: INTERVISTA ESCLUSIVA A CAROLINE WESTENDORP •

Caroline Westendorp, cantante della band The Charm The Fury, si racconta a Metalforce. Poche ore prima del live del Postepay Sound Rock in Roma di martedì 25 luglio che vedeva headliner Marilyn Manson, l’artista spiega i retroscena del loro secondo album, “The Sick Dumb and Happy”, pubblicato dalla Nuclear Blast nel corso del mese di marzo 2017. Si sono formati nel 2010 ad Amsterdam e il loro début album è del 2013, “A Shade Of My Former Self”, pubblicato via Listenable Records. “The Sick Dumb and Happy” rappresenta una svolta per la carriera del combo olandese. Non parliamo più di metalcore, ma di un songwriting che rappresenta una sorta di celebrazione della old school, principalmente ispirato alle canzoni dei Metallica e dei Pantera.

Adesso siete in pieno svolgimento del tour insieme a Marilyn Manson. Qual è stato il feedback da parte del pubblico?
CAROLINE
– Oltre alla data odierna, abbiamo aperto anche le sue date in Germania e Polonia. Il pubblico che abbiamo avuto in queste occasioni, è di base accorso per andare a vedere Marilyn. Quando siamo saliti sul palco, nonostante questo, era molto reattivo anche alla nostra musica.

“The Sick Dumb and Happy” è stato pubblicato dalla Nuclear Blast (marzo 2017). Come avete sviluppato la parte melodica?
CAROLINE
– Aver firmato con la Nuclear Blast è stato per noi un grande salto di qualità. Il sound che abbiamo creato alla fine è tra sonorità moderne e vecchia scuola. E’ principalmente ispirato a canzoni dei Metallica e dei Pantera che amavo ascoltare quando ero più piccola. Si discosta molto dal primo, sia per le liriche che per lo sviluppo della ritmica.

Avete dichiarato apertamente sul vostro sito ufficiale: “daremo una nuova scintilla al mondo metal”. Perché?
CAROLINE
– Oggi, nel mondo del metal di nuovo c’è ben poco. Il nostro album lo consideriamo una celebrazione della vecchia scuola, poiché abbiamo preso ispirazione prevalentemente da quelle band intramontabili che ancora oggi propongono dell’ottima musica. Il nostro scopo è quello di promuovere il nostro progetto live, impiegandoci tutta la nostra energia.

In merito ai testi, “Weaponized” è un brano che segue un filo logico ben preciso. Ci potete spiegare i dettagli?
CAROLINE
– “Weaponized” vuole mettere in evidenza quanto la società moderna voglia farci vivere e intendere il mondo in un’unica prospettiva. E’ un brano incentrato sull’influenza delle grandi industrie e le icone sulla vita di tutti i giorni. I falsi miti hanno reso le persone pigre intellettualmente.

Anche Andy Warhol, artista predominante della pop art, nei suoi quadri più celebri raffigura le “icone” industriali come distruttive dell’individualità e causa di un consumismo smoderato. Quanto c’è di questo nelle liriche?
CAROLINE
– L’album stesso, The Sick Dumb and Happy rappresenta in definitiva il giovane che sta incollato sul divano mangiando tutto il giorno a guardare insulsi programmi tv. Le grandi industrie e la società, come le intendiamo noi, ci distolgono dai veri problemi, ed è questo il nostro tema principale. Lo abbiamo finito di scrivere poco prima che fosse eletto Trump negli Stati Uniti.

E  “Silent War”?
CAROLINE
– “Silent War” è una canzone che raffigura una vita frenetica e piena di pressioni sociali. Quindi, per riuscire a rimanere a galla in un contesto come quello odierno, dobbiamo costantemente combattere una guerra personale, silenziosa.

Non è facile per una donna farsi avanti nel mondo metal. Quali sono state le difficoltà che hai incontrato?
CAROLINE
– Non è stato facile, certo, soprattutto all’inizio. Essere una vocalist femminile di una metal band richiede molto sforzo, in quanto ci sono spesso nei brani dei passaggi che per un timbro femminile sono difficili da interpretare. Poter essere all’altezza del compito richiede ore ed ore di applicazione e duro lavoro.

Come avete conosciuto il vostro nuovo chitarrista, entrato un anno fa nella vostra band, Martijn Slegtenhorst?
CAROLINE
– E’ il migliore amico del nostro precedente chitarrista, con il quale suonava in un’altra band ad Amsterdam. Si conoscevano da molti anni e così è diventato subito un membro a tutti gli effetti dei The Charm The Fury.

Com’è cambiata la scena metal ad Amsterdam?
CAROLINE
– Quando mi trasferii ad Amsterdam, c’erano concerti ogni giorno con tantissime metal band. Adesso ci sono un po’ meno concerti, ma d’estate Amsterdam ospita un festival importante, l’Amsterdam Metal Fest. E’ un buon trampolino di lancio peri musicisti europei, non solo olandesi.

Tornerete in Italia prossimamente?
CAROLINE
– Sono molto felice di essere qui oggi, nella meravigliosa cornice di Capannelle, al Postepay Sound Rock in Roma, ad aprire a Marilyn Manson. Questa è la nostra prima data in Italia e ne sono molto felice, perché quando ero più piccola ci venivo in villeggiatura con la mia famiglia durante l’estate. Andavamo a Luino, sul Lago Maggiore, per cui, mi è molto caro esibirmi davanti al pubblico di questo paese con i The Charm The Fury. Torneremo il 25 ottobre insieme agli svedesi Amaranthe e agli svizzeri Eluveitie.

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 elaborazione video a cura di Gianluigi Barbieri