Death Angel: la vecchia scuola thrash ha sempre tanto da dire

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DEATH ANGEL: INTERVISTA ESCLUSIVA A TED AGUILAR •

Poco prima dello show che i Death Angel hanno tenuto il 21 luglio scorso al Circolo Colony di Brescia (il cui report potete leggere qui), abbiamo scambiato quattro chiacchiere con Ted Aguilar, chitarrista della band, che ci ha parlato del passato, del presente e del futuro di uno dei gruppi storici della scena thrash metal degli anni ’80.

Oltre 30 anni di Death Angel: cosa significano per te?
Significano molto! E’ una band che è molto importante nella scena thrash metal. Significano molto per ognuno nella band: molti cambiamenti, sopravvivere ad un incidente, sciogliere la band, riformarla, andare attraverso alti e bassi. Ma oggi siamo qui, e guardando indietro possiamo dire che è una bella storia!

Avete appena pubblicato “A Thrashumentary”, ce ne puoi parlare?
E’ un Live DVD che racconta la storia della band dai primissimi inizi fino ad ora. Più di due ore di materiale, vecchie foto e video dagli anni ’80, anche quando la band si sciolse, i ragazzi hanno continuato ad impegnarsi in altri progetti, come “The Organization”, poi la band si è riunita, ma alcuni membri sono andati perduti, insomma, tutta la storia della band! 30 anni ed oltre di storia della band!

C’è anche un live album incluso?
Sì c’è anche un live album che si chiama “The Bay Calls For Blood” ed è stato registrato in San Francisco lo scorso dicembre, in uno dei nostri show di Natale. E’ compreso nel DVD.

Cosa è cambiato in tutti questi anni nel vostro modo di suonare?
Siamo più grandi! Siamo semplicemente più grandi e più maturi, in realtà non molto è cambiato, ancora amiamo suonare, siamo semplicemente più maturi, abbiamo più esperienza, e ci piacciamo di più l’un l’altro!

Quale secondo la tua opinione è il disco che più vi rappresenta?
Musicalmente ci sono due ere per i Death Angel, l’era degli anni ’80 ed oggi. “Act III” credo sia l’album che rappresenti al meglio i Death Angel degli anni ’80, mentre da quando la band si è riformata dal 2001, l’album più rappresentativo è il nostro ultimo lavoro “The Dream Calls For Blood” del 2013, perché mostra ciò che siamo oggi. E’ una combinazione di tutto ciò che c’è stato e c’è nei Death Angel, e mostra che ancora ci piace suonare e che in realtà non è cambiato niente. Mostra dove siamo arrivati oggi, attraverso tutti i picchi negativi e positivi, mostra che siamo sopravvissuti, questa è la combinazione di ogni cosa.

Preferisci la vecchia era o la nuova era?
Amo entrambe! Senza la vecchia era non ci sarebbe la nuova, per cui rispetto la vecchia era, e rispetto tutti i membri della band della precedente era. Senza di loro non saremmo potuti essere qui oggi.

Dopo il 1990 c’è stato un lungo periodo di silenzio, perché questa decisione?
La band si sciolse nel 1991, hanno semplicemente voluto far prendere un periodo di riposo ai Death Angel. Hanno attraversato molte cose con la band, affari legali, l’incidente; hanno iniziato molto giovani, per cui nel momento in cui hanno sentito il bisogno di fare una pausa, l’hanno fatta. Hanno sentito la necessità di esplorare altri tipi di musica, stavano crescendo come persone, stavano crescendo come musicisti, per cui ognuno si è allontanato e si è dedicato alle proprie cose. Quel momento di pausa, di silenzio, è stato buono e positivo, infatti poi è arrivato il momento giusto affinché i Death Angel si riformassero. Alle volte hai bisogno di spezzare e prendere una pausa. Per un anno o due anni, i Death Angel hanno avuto bisogno di dieci anni, ma sai, alcune band hanno bisogno di prendere una pausa per un periodo di tempo molto lungo, per dedicarsi ad altri progetti, o per cercare se stessi, o semplicemente perché sono stanchi di fare musica. Qualsiasi sia la motivazione, fare un break è la cosa giusta.

Pensi che la old school del thrash possa dire ancora molto? Secondo me sì.
Sì! Penso che l’old metal thrash abbia sempre molto da dire! E c’è anche molto da scrivere al riguardo! Il metal thrash è uno di quei generi dove non si diventa mai estremamente popolari, l’unica band thrash metal diventata molto famosa sono i Metallica! E’ un genere che può avere degli alti e bassi, ma di una cosa si può essere certi: il thrash metal c’è sempre e non va mai via, e questa è una cosa buona! E il thrash ha sempre qualcosa da dire, ed ogni band thrash ha qualcosa da dire, nei loro testi, nella loro musica, hanno sempre qualcosa da dire. I Death Angel raccontano quello che accade nel mondo oggi, racconta molte cose personali, private, nelle quali le persone si possono rispecchiare ed identificare. Noi abbiamo ancora molto da dire!

C’è qualche nuova band che tu reputi interessante?
Molte, sicuramente! Noi ascoltiamo ancora le band dell’heavy metal classico come Judas Priest, Iron Maiden, Scorpions, ma anche band come Exodus e Metallica. Oltre a queste band ascoltiamo molto, moltissimo hard rock come Led Zeppelin, Black Sabbath, e delle nuove band. Ci sono così tante nuove band lì fuori, che è difficile tenersi sempre al passo! Noi di solito scopriamo i nuovi gruppi quando siamo in tour, e ascoltiamo davvero di tutto! Metal, non metal, rock’n’roll, a volte un po’ di hip-hop, a volte un po’ di jazz.

Per me ci sono forse troppe band ora.
Sì ce ne sono moltissime, sotto un certo punto di vista è una cosa ottima, perché vuol dire che a molte persone piace suonare, piace suonare metal! In questo modo però è difficile riuscire a sceglierne una. E’ quindi anche difficile scegliere di ascoltare nuove band, quindi si tende a rimanere affezionati ai “cari vecchi classici”!

Come è nata la tua passione per la musica?
Come sarebbe la nostra vita senza la musica? La musica è molto importante nella nostra vita. La musica non ti fa pensare, o ti fa ricordare, ed è un’ottima cosa. Sai, alle volte semplicemente hai avuto una pessima giornata, metti su della musica e ti senti bene!

Perché ti sei orientato verso il thrash?
La musica ci ha parlato, eravamo giovani, eravamo gli emarginati. Molti non riescono a sentire quando la musica gli parla. Ti piace la musica heavy, ma quando poi trovi un gruppo di persone che ti capisce, che è come una sola unità, la musica thrash ci ha parlato, e lì abbiamo capito cosa volevamo fare e cosa volevamo suonare. Non siamo stati noi che abbiamo scelto il thrash, è stata la musica a parlarci.

Hai altre passioni oltre la musica?
Ci sono altre cose che mi piace fare. A parte la musica mi piace stare a casa, sono un amante degli animali e amo giocare con i miei cani, fare delle escursioni. Amo andare al cinema e guardare film a casa, sono un grande fan del cinema, di tutti i tipi di film: sci-fi, romance, action. Mi piace andare al cinema e mangiare i pop corn! Rilassarmi e godermi gli effetti speciali, i suoni, la proiezione!

Come sta andando questo nuovo tour? Com’è la risposta del pubblico?
Bene, bene!! Non suonavamo in Europa da tre estati! L’ultima volta che siamo venuti era il 2012 ed è stato ottimo ritornare! I fans sono grandiosi! Ogni show sta andando alla grande! Tutti conoscono il nuovo album, e vengono ai nostri concerti e si divertono! La risposta è estremamente positiva, sia dai fans che dalla stampa.

Cosa ti aspetti questa sera dal pubblico italiano?
Mi ricordo l’ultima volta che siamo venuti in Italia, fu molto divertente, suonammo con gli Extrema! Mi aspetto che sia la stessa cosa, o addirittura migliore!

Io vengo da Roma. Ci avete suonato molto tempo fa! Forse anche troppo…
Roma! E’ un lungo viaggio! Sono 700 km giusto? Ho un amico a Roma, ma non è riuscito a venire stasera, perché è molto lontano! Sì! Mi ricordo di aver suonato al Summer Day in Hell! Fu probabilmente il mio show preferito in Italia! C’erano anche i Fear Factory. Era al centro di Roma, una festa grandiosa!

E quando tornerete a Roma?
Torneremo a Roma probabilmente per promuovere il prossimo album, dobbiamo fare uno show appropriato per l’evento! Mi piace Roma!

Grazie per averci dedicato un po’ del tuo tempo, Ted. Vi aspettiamo nella Città Eterna!


si ringrazia per la traduzione Connor

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