Extrema…mente thrash!

Gli Extrema, storica formazione thrash italiana, attiva sin dalla metà degli anni ’80, si racconta ai microfoni degli amici di Metal Maximum Radio. Ecco di cosa hanno parlato in questa intervista.
(il podcast dell’intervista a questo link)

 

Ciao a tutti! Qui DJ Mike da MetalMaximumRadio.com! Sono qua insieme a Tommy e Francesco degli Extrema, band storica italiana ormai attiva dagli anni ’80-’90. Prima domanda, molto semplice: in poche parole come descrivereste la carriera degli Extrema fino ad oggi?
TOMMY – Sicuramente montagne russe! Ma come per tutte le band, soprattutto quelle con una carriera così lunga, ci sono stati momenti molto fighi e momenti veramente terribili. “Montagne russe” penso sia il termine più giusto per descrivere la carriera degli Extrema!

Quindi anche una bellissima avventura, perché le montagne russe hanno momenti di stress, ma anche momenti divertenti.
TOMMY – Sì, le emozioni in tutti questi anni sono state tantissime, discordanti, ma ovviamente ce ne sono state molte belle, ma anche molte brutte.

Parliamo un attimo delle ultime news. C’è questo nuovo disco che sta arrivando. Che cosa ci dobbiamo aspettare, visto anche il cambio di cantante?
TOMMY – Ovviamente dopo l’uscita di GL (Gianluca Perotti, ex-cantante, n.d.r.) c’erano tante persone che ci davano per morti e spacciati. Invece noi, quando abbiamo audizionato Tiziano, abbiamo visto uno sbocco verso una strada non nuova ma un po’ diversa da quella che avevamo intrapreso. Come ho già detto nel comunicato stampa su Tiziano, è un cantante molto preparato, sicuramente diverso da Gianluca, con un suo stile molto riconoscibile ma che non si discosta tantissimo da quello che facevamo prima. Con lui abbiamo ri-iniziato a lavorare prima del messaggio, perché eravamo arrivati a un punto in cui bisognava dare un messaggio assolutamente, ma poi chi se ne frega di come lo facevi… lì si era rotto qualcosa. Purtroppo o per fortuna noi pensiamo di fare i musicisti e non i politici, e questa non vuole essere una cosa negativa verso quello che era lo stile del nostro ex-cantante. Noi però siamo prima musicisti, e con Tiziano c’è stata di nuovo l’opportunità di lavorare prima sulla melodia e sulle linee vocali e poi, in un secondo momento, su un messaggio.

A livello compositivo, com’è stato creato quest’album? Siete partiti prima da delle melodie, appunto, e poi ci avete messo sopra la traccia con gli strumenti e tutto il resto, o siete partiti da dei riff di chitarra e poi melodia?
TOMMY – Gli Extrema lavorano in modo classico. Quest’album è stato scritto al 100% da me questa volta. Penso 5 su 10 brani erano già stati scritti prima dell’arrivo di Tiziano, quindi abbiamo anche dovuto ripartire da zero sul lavoro delle voci, c’erano delle voci di cui non eravamo assolutamente contenti. Da noi però si lavora essenzialmente prima sulla struttura: io scrivo il riff, ho un’idea, e do una struttura al pezzo che poi raffiniamo insieme io e Francesco, e poi da lì il lavoro di Tiziano. In questo album alcune cose le abbiamo scritte io e lui insieme, ma un buon 70% del lavoro, Tiziano è così maturo che è stato assolutamente in grado di farlo da solo, e poi abbiamo sgrezzato alcune cose che erano un po’ acerbe in studio quando abbiamo registrato l’album.

Quindi con Tiziano c’è stato un buon feeling fin dall’inizio?
FRANCESCO – Ha aiutato tanto la pre-produzione che abbiamo fatto di questo disco. Anche Tiziano è molto bravo nella preproduzione, molto autonomo, è stato capace di creare già delle linee vocali convincenti da solo, che poi abbiamo rafforzato in studio.
TOMMY – Quando è entrato Tiziano, un po’ timidamente ma molto educatamente si è ritagliato il suo spazio con tranquillità, gli abbiamo dato tempo di affiatarsi con la band. Devo dire che siamo anche stati fortunati perché non abbiamo mai interrotto l’attività dal vivo. Giocoforza si è dovuto mettere in gioco da subito. Un fan che abbiamo incontrato fuori ci ha detto che ogni concerto va sempre meglio: questo vuol dire che sta crescendo di data in data. Ovviamente devo dire che quando è entrato nella band c’erano delle persone scettiche, ma io ho risposto che se gli avessimo dato tempo ci avrebbe dato presto delle soddisfazioni. Un commento di un amico sul trailer delle registrazioni diceva “che bello vedervi così sorridenti, lo vediamo amalgamato, proprio parte del meccanismo”. Non è un oggetto alieno attaccato ad un motore, ma è proprio parte di un motore che sta iniziando a girare veramente bene! Lo stiamo rodando da un anno, ci sono stati incastri, appuntamenti, concerti, pre-produzione, disco, ed è sempre stato una crescita. Che sia la volta buona! (ridono, n.d.r.)

Parlando un attimo con Tiziano (appena entrato in sala, n.d.r.): si parlava di com’è il feeling della band con te. Tu, da nuovo entrato, come hai trovato la band e come ti sei unito alla band?
TIZIANO – Posso dirti di aver trovato subito un clima super favorevole. Una delle cose che mi è piaciuta di più, fin dal primo provino, è il fatto di non essere messo sotto pressione. È stato tutto un lasciamolo fare, lasciamolo crescere, divertiamoci insieme. Sin dalla prima audizione ci siamo divertiti in saletta, io mi sono messo a cantare e divertirmi alla mia maniera, senza pensare a cercare di impressionare o di fare bene. A queste audizioni sono andato proprio con quest’attitudine, anche perché non pensavo minimamente di venir preso in considerazione, proprio perché venivo da un background completamente diverso. Poi è andata così, e secondo me l’elemento principale dell’alchimia che si sta creando tra di noi è proprio il fatto che ci divertiamo, siamo diventati amici subito e si è creato un clima super favorevole. Quando ti diverti, le cose non possono che andar bene.

Cosa ci possiamo aspettare dal nuovo album? Qualcosa di “già sentito” dagli Extrema, oppure percorrerete nuove strade, nuove influenze con questa nuova voce, una maturazione musicale della band?
TOMMY – L’obiettivo che avevo quando ho scritto le canzoni per il nuovo album era quello di divertirsi e di fare cose che mi piacessero al 100%. È un album diretto, si capisce già dal titolo, ‘Headbanging Forever’. Ho letto un commento che voleva essere un po’ provocatorio e forse un po’ negativo, che diceva “ma che titolo ignorante!”. L’obiettivo vuole essere proprio questo: un disco “ignorante” nell’accezione più positiva del termine, un disco metallaro, fatto da metallari. I nostri vecchi album erano un po’ spaziali nel tempo e tra i generi del metal. Adesso abbiamo voluto fare un album non monocorde ma con una chiarissima identità, che il titolo racchiude. È un album metallaro, che inizi a scapocciare sin dall’inizio dell’album, e quando hai finito continui a scapocciare. Non è album tutto uguale, ma sicuramente molto omogeneo.

A livello di lyrics, quali sono state le vostre influenze per quest’album?
TOMMY – Dove abbiamo agito io e Tiziano, abbiamo voluto parlare della vita on the road. Ci sono tre testi nei quali ho collaborato fattivamente. Non ti dico il titolo, perché dobbiamo ancora tenerlo segreto, ma uno dei brani parla di affetti. Oggi durante lo show abbiamo fatto una dedica a una persona che è mancata… ecco, parla di morte ma in modo positivo, del ricordo positivo della morte. Ci sono persone nella vita a cui sei molto legato e che a un certo punto non ci sono più, ma continuano a vivere attraverso i pensieri, i ricordi, le esperienze fatte insieme. C’è molta sintonia tra me e Tiziano, quando vogliamo collaborare sui testi ci capiamo all’istante. Ho dato dei temi, ed uno dei temi sono le persone amate che abbiamo perso: gli amici, le persone che hanno lavorato con noi e hanno fatto esperienze on the road con noi, si tratta di esperienze intense. Ma vuole anche essere una dedica ai nostri eroi musicali che abbiamo perso durante gli anni. Negli ultimi anni c’è stata un’ecatombe devastante, qualche giorno fa anche Vinnie Paul, Lemmy, ma anche fonici, stage manager, amici, parenti… Ovviamente ‘Headbanging Forever’ parla di ignoranza, della vita on the road, che è la benzina che ci fa andare avanti. Un altro testo, di cui non ti dico il titolo e che probabilmente sarà l’opener dell’album, parla della forza positiva di andare avanti, e vuole fare il verso ad alcuni che ci volevano morti. Ma adesso è l’inizio di una nuova storia, che parte con un’energia ancora più fica. Non mi piace parlare male del passato perché ci ha dato tantissimo, ma adesso si parla di un nuovo inizio.
TIZIANO – Si parla di trasformazione di energia, l’energia si trasforma in qualcosa di nuovo e di diverso, non di meglio né di peggio, ma qualcosa che ci piace.
TOMMY – Tiziano è così bravo a scrivere che a un certo punto gli ho dato carta bianca, e devo dire che alcune cose mi fanno un po’ sorridere, ma questo vuole essere un album pesante ma con un’anima leggera, Ci sono alcune cose che ci stiamo godendo davvero, non vogliamo portarci più in giro fardelli a cui non ci sentiamo di appartenere.

Se vogliamo trovare un messaggio globale nell’album, un messaggio diretto agli ascoltatori e ai fans, quale potrebbe essere?
TIZIANO – Uno dei temi ricorrenti è l’invito a pensare con la propria testa e ad essere se stessi in qualsiasi situazione uno possa vivere, ed evitare condizionamenti esterni, sia dai media eccetera, sia dalle persone vicine, che vogliono darti consigli e farti vivere la vita che vogliono loro. Sii te stesso, divertiti, goditi la vita e sii l’eroe che vuoi essere.
TOMMY – C’è una frase in un testo che dice: “non è né per vendetta, né per rifarti su qualcosa, ma semplicemente per definire chi siamo noi”. Non è una questione di vendetta, non è nella nostra indole. Non c’entra nulla il nostro ex-cantante, c’è ancora molto affetto con lui, non ci sono rivincite né nulla del genere, gli Extrema stanno andando avanti, lui sta facendo la sua strada e ci auguriamo che possa fare una sua carriera con le sue idee.

Io ho visto il vostro primo live, se non ricordo male era dalle parti di Fucecchio negli anni ’90, forse nel ’95 o nel ’96. Cosa dobbiamo aspettarci dagli Extrema live oggi?
TOMMY – La cosa che mi meraviglia è che magari non abbiamo più l’energia che avevamo da ventenni, ma non siamo neanche dei vecchi da buttare via! Ci dicono spesso che abbiamo un’energia che neanche i ragazzini! Questa è una cosa oggettiva: ancora oggi quando vedi gli Extrema dal vivo senti quell’energia positiva e combattiva, un po’ arrogante, ma in senso positivo, che c’era in quegli anni. Anche oggi, sotto un sole terrificante, c’erano tutti che hanno iniziato ad urlare “Extrema! Extrema!” e si sono messi a pogare.

Io direi che ho finito! Ascolteremo l’album e poi ne riparleremo. Grazie mille!
TOMMY – Grazie a te, grazie dell’intervista!

ringraziamo Ivan Spurio Venarucci per la cortese collaborazione

 potete ascoltare l’intervista completa a questo link