Hardcore Superstar – un viaggio lungo venti anni

HARDCORE SUPERSTAR: INTERVISTA A JOCKE BERG • (english version below)

Abbiamo incontrato Jocke prima del concerto al New Age di Roncade (Tv) di questo tour in compagnia di Fozzy, The Last Band e Madame Mayhem, che ha toccato il nostro paese per tre date. Sentite cosa ci ha raccontato l’affascinante leader degli Hardcore Superstar sul tour, il nuovo album e qualche curiosità personale…

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Ciao Jocke e benvenuto su Metalforce. Non è necessario introdurre la band dal momento che vi conosciamo bene qui in Italia quindi andrò dritta al punto. Come sta andando il tour?
JOCKE
– Molto bene, prima volta in tour insieme ai Fozzy e sta andando tutto alla grande, i ragazzi dei Fozzy sono fantastici, i The Last Band e Madame Mayhem, perciò tutto bene, è bello essere di nuovo in Italia.

Cosa si prova a dividere il palco con una icona del wrestling come Chris Jericho?
JOCKE
– Non ci penso molto perché non l’ho mai visto in azione, l’ho visto ieri sera su YouTube, qualche vecchio video sai, ma certo, è un tipo cool, è famoso negli Stati Uniti.

Ieri sera ero a Trezzo…
JOCKE – Anche io!

Lo so! Il concerto è stato fantastico, con diversi effetti speciali e l’Hardcore Superbar; cosa dobbiamo aspettarci stasera a Roncade?
JOCKE
– Non so se avremo i coriandoli stasera perché il palco è troppo piccolo, ma con un po’ di fortuna ci sarà il Superbar, in realtà non sono sicuro perché qui è molto più piccolo di Trezzo, del Live Club.

Stessa setlist?
JOCKE
– Non so perché ieri avevamo 15 minuti in più e dal momento che siamo in un co-headliner tour, Fozzy aveva 60 minuti, ieri perciò può essere 60 minuti a testa oggi.

Ok quindi un po’ più corto…
JOCKE
– Sì.

Dite sempre che l’Italia è la vostra seconda casa, cosa rende speciali i vostri fan italiani?
JOCKE
– Non lo so, voglio dire, quando abbiamo fondato la band, la prima volta che abbiamo suonato fuori dalla Svezia, penso in Italia e anche Finlandia, ci avete accolti e forse è per questo che è come una seconda casa, siamo stati qui così tante volte ora, più che in qualsiasi altro paese nel mondo!

Quasi ogni anno…
JOCKE
– Sì. E ovviamente la pasta!

Pasta? Qual è la tua pasta preferita?
JOCKE
– Non importa fintanto che sia fatta in Italia! Nel modo giusto!

Vera salsa di pomodoro, non ketchup o le altre schifezze che ci mettete su in Svezia!
JOCKE
– No no no!

“Have Mercy On Me” è il primo singolo estratto dall’album di prossima uscita “You Can’t Kill My Rock n Roll”. Ci dici qualcosa del nuovo disco? Cosa dobbiamo aspettarci?
JOCKE
– Secondo me “Have Mercy On Me” non è la canzone migliore dell’album, ce ne sono molte altre. La prossima che pubblicheremo si chiama “Baboon”, è più catchy, più pesante di “Have Mercy On Me”. “Mercy” mi piace ma penso che “Baboon” sia meglio.

Allora perché avete scelto “Have Mercy On Me”?
JOCKE
– “Have Mercy On Me” è più mainstream, pensaci, più diretta…

Catchy…
JOCKE
– Sì, catchy.

Hai qualche aneddoto divertente sul making of del video? Il video è molto figo!
JOCKE
– Sì, è come un esorcismo, insomma, la canzone è sul fatto che se non ti piace il rock ‘n’ roll o l’hard rock sei cattivo, allora quello che faccio nel video… nel video cerco di liberarmi dei membri della setta che cercano di eliminare il rock ‘n’ roll, poi faccio un esorcismo sul loro leader.

E avete già una data di uscita del nuovo album?
JOCKE
– Non una data esatta, pensiamo verso marzo/aprile.

E pensate a un altro tour?
JOCKE
– Sì certo!

Magari un tour da headliner, state facendo diversi tour da co-headliner ma l’Italia vorrebbe avere un vero show alla Hardcore Superstar, tipo un’ora e mezza, solo voi…
JOCKE
– Sì, ci stiamo pensando e speriamo che quando l’album sarà uscito torneremo e faremo un tour da headliner.

In molti lo vorrebbero, ne ho sentito parlare. Come nasce una canzone degli Hardcore Superstar? Qual è il processo compositivo abituale?
JOCKE
– Uno di noi ha un riff e insieme costruiamo la canzone intorno al riff. Poi insieme si crea la melodia… in pratica parte con qualcuno che è seduto a casa e “Oh questo riff è figo”, lo registra e lo manda a Vic o Adde o chiunque, e poi ci lavoriamo insieme.

E i testi? Chi è il principale songwriter?
JOCKE
– Adde scrive la maggior parte dei test, è un paroliere molto bravo.

La tua canzone degli Hardcore Superstar preferita e perché. Tra tutte le vostre canzoni.
JOCKE
– Grazie per questo!

Non c’è di che! Posso dirti la mia se vuoi…
JOCKE
– Quale?

In realtà ne ho due, “Someone Special” e “Hope For A Normal Life”. Mi rapporto a entrambe. In realtà per “Someone Special” c’è una storia dietro…
JOCKE
– Non so… Forse “Silence For The Peacefully”. Mi piace quel brano, una canzone forte. Mi piace perché, sai, le melodie e la vibrazione che le sta intorno, non tanto il testo, piuttosto il riff di chitarra, la vibrazione che sta intorno alla canzone.

E il tuo album preferito?
JOCKE
– “Dreamin’ In A Casket”.

Perché?
JOCKE
– E’ più pesante, non so, ogni canzone di quell’album è buona ed è lo stesso che con il black album (“Hardcore Superstar”), il black album è buono ma penso che “Dreamin’ In A Casket” sia come un follow up del black album. La vibrazione intera è migliore, il sound è migliore.

Usi qualche trucco per tenere calda la voce, dal momento che urli molto?
JOCKE
– Sì, ho avuto problemi durante questo tour perché cantavo mentre ero raffreddato e ho danneggiato le corde vocali. Così ora ho questa cannuccia, che soffio con acqua per massaggiare le corde vocali perché quando canti le corde vocali fanno così (fa dei gesti con le mani), allora usiamo questo trucco, e le corde vocali fanno così, come pesci (fa delle onde con le mani) e vengono massaggiate. E poi faccio riscaldamento, circa 45 minuti tutti i giorni, quindi inizio circa due ore prima dello show.

Cos’hai ora sull’iPod?
JOCKE
– Non ho un iPod (ride). Ho Spotify.

Ok allora cosa stai ascoltando?
JOCKE
– Fammi vedere, non lo so. Vediamo… sono stanco oggi, ho corso a Trezzo, circa 10 km.

Nel freddo…
JOCKE
– Sì, e poi 75 minuti sul palco perciò… sai, ho 43 anni.

Stai invecchiando!
JOCKE
– Sì, sto invecchiando! Ascolto i Mary Beats Jane, una band svedese.

Cosa rappresentano gli Hardcore Superstar per te?
JOCKE – Significano molto, insomma, sono parte della mia vita da 20 anni. Quindi ovviamente è qualcosa di molto speciale. Significano molto, certo. Insomma, non potrei, sai, pensare a una vita senza Hardcore Superstar. Ovviamente, lo so, non sono stupido, tutto finisce prima o poi… ma per ora sono davvero felice di avere gli Hardcore Superstar.

Hai qualche consiglio per le band giovani?
JOCKE
– Sì, non pensate troppo all’apparenza, concentratevi più sugli strumenti. E provate, esercitatevi, con la voce o qualsiasi strumento, perché non importa se avete il look, se non sapete cantare o suonare la chitarra o altro.

Ma abbiamo l’impressione che il look conti molto per una band…
JOCKE
– Sì, ma arriva dopo. Intendo che dovete costruire la vostra carriera dal lato giusto, sai, imparando a suonare lo strumento o a cantare o qualunque cosa facciate, poi certamente potete avere un look figo! Ma prima dovete imparare così tutto va a posto.

Cosa pensavi quando è nata la band, voglio dire, ti aspettavi tutto questo successo, che gli Hardcore sarebbero diventati così famosi…
JOCKE
– No, affatto.

E’ iniziato come hobby?
JOCKE
– Sì, come hobby, sì certo, e la cosa divertente è… ora prendo uno snus (tabacco svedese che metti sotto il labbro), sembrerò stupido ora!

Lo sembri già con i baffi!
JOCKE
– (ride) La cosa divertente è che durante le interviste di questo tour, ci si concentra più sui baffi che sulla band. “Ma perché i baffi?”.

Sì perché è la prima volta che li porti e tutti si chiedono “Perché?”.
JOCKE
– Forse, sai, sono come un teenager, che si ribella ai genitori. Tutti dicono “sembri stupido con quei baffi” allora faccio l’opposto, me li tengo.

Ok, allora inizieremo a dire che ti stanno benissimo, che sembri intelligente!
JOCKE
– E li tolgo, sì! Dove eravamo?

Quando è nata la band…
JOCKE
– Sì, è nata come hobby, ricordo che Silver mi disse “Sai Jocke, una band come la nostra dura al massimo 5 anni” e ho detto ok, sfruttiamoli al massimo questi 5 anni. Ma ora, dopo 20 anni, si sbagliava, ovviamente.

Gli Hardcore Superstar sono diventati una delle band più popolari nella scena Sleaze, soprattutto in Italia. Come ha influito questo successo sulla tua vita e sulla band?
JOCKE
– Non molto in realtà, infatti lavoro ancora, ora sono il boss, ho un nuovo lavoro.

Congratulazioni!
JOCKE
– Grazie! Ho un nuovo lavoro perciò, sai, lavoravo come imbianchino e ora sono il boss nella nuova azienda. Volevano che iniziassi nella loro azienda per circa un anno, poi ho insistito sullo stipendio, ho insistito che “Mi serve l’auto”, tutto e mi pagano bene, ora ho circa 30 persone sotto di me. Ma ho scritto nel contratto che con gli Hardcore Superstar posso andare quando voglio e loro han detto ”Ok! Firmiamo!”. Quindi non ha influito sulla mia vita privata perché, fintanto che sei chiaro nelle cose, dici alle persone che questo è ciò che sei, questo è ciò di cui ho bisogno nella mia vita perché funzioni, se sei diretto con le persone, tutto si risolve.

Qualche aneddoto divertente sulla vita on the road che vuoi condividere con i fan?
JOCKE
– Ce ne sono molti! Non ricordo esattamente ora.

Vediamo delle foto, dei video divertenti…
JOCKE
– Tokyo è stato bello… (ride).

E Sì, Tokyo è stato molto bello!
JOCKE
– Non ricordo, sai, succedono sempre cose, è difficile, è la stessa domanda difficile “Cita il tuo album preferito di sempre”. Non riesco! E’ difficile.

Grazie mille del tuo tempo, vuoi lasciare un messaggio per i vostri fan?
JOCKE
– Sì, certo! Voglio ringraziare i fan italiani per il supporto durante questo viaggio ventennale. Non saremmo nulla senza di voi! Grazie!

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english version –

HARDCORE SUPERSTAR: INTERVIEW WITH JOCKE BERG •

We met Jocke before the gig in Roncade during their tour together with Fozzy, The Last Band and Madame Mayhem, that reached Italy for three shows. Listen to what the charming leader from Hardcore Superstar told us about the tour, the new album and some personal anecdotes…

Hi Jocke and welcome to Metalforce. We don’t really need to introduce the band since you’re so well known in Italy so I’ll go straight to the point. How’s the tour going so far?
JOCKE
– Really good, first time touring together with Fozzy and everything works out great, the Fozzy guys are great, The Last Band and Madame Mayhem, so it’s going great, it’s good to be back in Italy.

How does it feel to share the stage with a wrestling icon like Chris Jericho?
JOCKE
– I don’t think that much about that because I haven’t seen him wrestling, actually I saw it last night on YouTube, some old clips you know, but yeah he’s a cool guy, it’s cool, he’s big in the US.

I was yesterday night in Trezzo…
JOCKE
– Me too!

I know! The gig was awesome, with a lot of special effects and the Hardcore Superbar, so what do we have to expect tonight here in Roncade?
JOCKE
– I don’t know if we have the confetti tonight cause it’s too small, but hopefully the Superbar is gonna be there, and actually I don’t know because it’s so much smaller here than Trezzo, Live Club.

Same setlist?
JOCKE
– I don’t know because yesterday we had 15 minutes more and as we are on a co-headline tour, Fozzy only had 60 minutes yesterday so maybe it’s 60 minutes today each.

Okay then a bit shorter…
JOCKE
– Yeah.

You always say that Italy is your second home, what makes your Italian fans so special to you?
JOCKE
– I don’t know, I mean, when we started the band, the first time we went out from Sweden, I think it was Italy and Finland as well, you welcomed us and so maybe that’s why it feels like a second home, we’ve been here so many times now, more than any country in the world!

Almost every year…
JOCKE
– Yeah, yeah. And the pasta of course!

Pasta? Which is your favorite pasta?
JOCKE
– It doesn’t matter, as long as it’s made in Italy! Proper!

Proper tomato sauce, not like ketchup or the shit you put on it in Sweden!
JOCKE
– No no no!

 “Have Mercy On Me” is the first single from your upcoming album “You Can’t Kill My Rock n Roll”. Can you tell us something about the new release? What do we have to expect from it?
JOCKE
– In my opinion, I think, “Have Mercy On Me” is not the best song on the album. There are so many more songs, the next song we’re releasing is called “Baboon”, it’s more catchier, more heavier than “Have Mercy On Me”. I like “Mercy” but I think that “Baboon” is a better one.

So why did you chose “Have Mercy On Me” then?
JOCKE
– “Have Mercy On Me” is more like, think about it, mainstream, more direct…

Catchy…
JOCKE
– Yeah, catchy, you know.

Do you have any funny stories about the making of the video? The video is really cool!
JOCKE
– Yeah, it’s like an exorcism, I mean, the song is about if you don’t like rock ‘n’ roll or hard rock you are evil, so that’s what I’m doing in the video… in the video I’m trying to get rid of the cult member who’s trying to take the rock ‘n’ roll away, then I do an exorcism on the leader.

And do you already have a release date for the new album?
JOCKE
– We’re thinking, not a date, but in March/April.

And do you think to do another tour?
JOCKE
– Yeah of course!

Maybe a headliner tour, I mean, you’re doing a lot of co-headliner tours but Italy would like to have a proper Hardcore Superstar gig, like one hour and a half, only you…
JOCKE
– Yeah, we’re thinking about that and hopefully, when the album is released we’re gonna come back and tour headline around.

Because many people want that, I heard it. How is a Hardcore Superstar song born? What is the usual composition process?
JOCKE
– I think it’s like someone has a riff, and then we’re building around the riff. Then the melody comes along and… it starts basically someone sitting home “Oh this riff is cool” and record it and send it to Vic or Adde or whoever, and then we do everything together.

What about the lyrics? Who’s the main songwriter?
JOCKE
– Actually Adde does the most of the lyrics, because he’s a relly good lyricist.

What is your favorite Hardcore Superstar song and why. Among all of your songs.
JOCKE
– Thanks for that!

You’re welcome! I can tell you mine if you want…
JOCKE
– Which one?

I actually have two, “Someone Special” and “Hope For A Normal Life”. I can relate to both of them. Actually for “Someone Special” there’s a story behind…
JOCKE
– I can’t… maybe “Silence For The Peacefully”. I like that song, strong song. I like it because, you know, the melodies and the vibe around it, not so much the lyrics, just you know the guitar riff, the vibe around the song.

And your favorite album?
JOCKE
– “Dreamin’ In A Casket”.

Why?
JOCKE
– It’s heavier and, I don’t know, every song on that album is a good song and it’s the same with the black album as well (“Hardcore Superstar”), the black album is good but I think “Dreamin’ In A Casket” is more like the follow up to the black album. The whole vibe is better, the sound is better.

Do you have any tricks to keep your voice warm, because you scream a lot?
JOCKE
– Yeah, I had a problem during this tour because I was singing when I had a cold and then I hurt my vocal cords. So now I have this straw, that I blow on water to massage my vocal cords because when you sing the vocal cords go like this (he makes signs with his hands), then we do this trick, the vocal cords go like this, like fishes (he makes waves with his hands) and that massages your vocal cords. And then I have warm ups, I do like 45 minutes warm up everyday, so I start like two hours before the show.

What’s on your iPod right now?
JOCKE
– I don’t have an iPod (laughs). I have Spotify.

Okay so what are you listening to mostly?
JOCKE
– Let me see, I don’t know. Let’s see… I’m tired today, I ran in Trezzo, I ran like 10 km.

In the cold…
JOCKE
– Yeah and then I had 75 minutes on stage so… I’m 43 you know.

You’re getting old!
JOCKE
– Yeah I’m getting old! I listen to Mary Beats Jane, a Swedish band.

What does Hardcore Superstar mean for you?
JOCKE
– It means a lot, I mean, it’s been in my life for the last 20 years. So of course, it’s very special. So, it means a lot, of course. I mean, I couldn’t, you know, think of a life without Hardcore Superstar. Of course, I know, I’m not stupid, everything comes to an end someday… but for now I’m very glad that I have Hardcore Superstar.

Do you have any suggestions for young bands?
JOCKE
– Yeah, don’t think so much about how you look, think more and care more about the instruments. And rehearse and train, and that’s the same with vocals or whatever, because it doesn’t matter if you get the looks, if you don’t get the voice or the guitar or whatever.

But we also have an impression that the looks do a lot for a band…
JOCKE
– Yeah but that comes with it. What I mean it’s like, build your career from the right side, you know, start learning your instrument or vocals or whatever you do then, of course, you can look cool! But you have to learn so it fits together.

What were you thinking when you started the band, I mean, you could expect this big success, that Hardcore could be so big…
JOCKE
– No, I didn’t.

It just started as a hobby?
JOCKE
– Yeah as a hobby, yeah of course, and the funny thing is… I’m gonna take a snus now (Swedish tobacco that you put under your lips), I’m gonna look silly now!

You already do with the mustaches!
JOCKE
– (laughs) The funny thing is that when I’ve done interviews on this tour, it’s more focused around this mustaches than the band. “But why the mustache?”.

Yeah because it’s the first time you wear mustaches so everybody is asking “Why?”.
JOCKE
– Maybe I’m, you know, like a teenager, you know, who’s revolting to his parents. Everybody says “you look stupid in that mustache” then I’m the opposite, I’m gonna keep it.

Okay, then we’re gonna start saying that you look great, you look clever!
JOCKE
– And I’ll shave it, yeah! Where were we?

When you started the band…
JOCKE
– Yeah, it started as a hobby, I remember Silver told me that “You know Jocke, a band like ours is only around for like 5 years” and I said okay, let’s make as much as we can out of it, of these 5 years. But now, after 20 years, he was wrong so, obviously.

Hardcore Superstar has become one of the most Swedish popular band in the Sleaze scene, especially in Italy. How this success affected your personal lives and the band?
JOCKE
– Not that much actually, I mean, I’m still working, now I’m the boss, I got a new job.

Congratulations!
JOCKE
– Thanks! I got a new job so, you know I worked as a painter and now I’m the boss in the new company. Because they wanted me to begin at their firm for like a year and then I pushed on the salary, I pushed on “I need a car”, everything and I got good money for it, and now I have like 30 people under me. But I wrote in the contract that with Hardcore Superstar so I can go whenever I want and they were ”Fine! Let’s sign that!”. So, it hasn’t affected my personal life because, as long as you clear with things, you tell people that this is how I am, this is what I need to have in my life to function, if you’re straight with people everything will solve itself you know.

Any funny stories from your life on the road that you want to share with your fans?
JOCKE
– It’s been a few! I can’t remember it now.

We saw some funny pictures, funny videos…
JOCKE
– Tokyo was nice… (laughs).

Yeah, Tokyo was really nice!
JOCKE
– I can’t remember anything, like, it happens things all the time so it’s hard, it’s the same hard question like “Name your favorite album of all times”. I can’t! It’s hard.

Thanks a lot for your time, do you want to leave a message to your fans?
JOCKE
– Yeah of course, I wanna thank all the Italian fans for the support during this-20-year journey. We would be nothing without you! Thank you!

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