Inglorious: back to the seventies!

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INGLORIOUS: INTERVISTA ESCLUSIVA A NATHAN JAMES •

Abbiamo incontrato Nathan James, talentuoso cantante di una delle più sorprendenti giovani band del panorama hard’n’heavy mondiale odierno: gli Inglorious. Ecco quello che ci ha detto in questa intervista, prima del loro incredibile concerto all’Alcatraz di Milano lo scorso 28 settembre a supporto degli Steel Panther (qui il report).

Bentornati in Italia! Spero che il tour stia andando bene!
NATHAN – Grazie mille! Sì, sta andando molto bene, i fans sono meravigliosi, i fans degli Steel Panther sono davvero molto divertenti e tutte le sere gradiscono molto la nostra musica, questa cosa è molto bella!

Sei soddisfatto fino ad ora?
NATHAN – Sì, siamo quasi a metà del tour, faremo 21 date e ad ogni show le cose vanno sempre meglio! E’ grandioso!

Il vostro album di debutto ha ottenuto moltissime ottime recensioni, è davvero un bell’album, Brian May ha detto delle grandi cose su di voi, che cosa mi dici al riguardo?
NATHAN(sorride) ancora non riesco a crederci che abbia detto quelle cose! Mi ha mandato un’e-mail (che ancora conservo), quando l’ho letta non ci credevo che stavo parlando con Brian May! Tutt’ora quando ci ripenso credo sia una cosa folle! Comunque sì, molte persone hanno detto che gli piace la nostra band: Steve Lukather, Al Pitrelli, David Coverdale, Glenn Hughes. Queste persone sono i miei eroi, e sapere che dicono questo sulla mia musica è la cosa più bella del mondo!

Il nuovo album seguirà la stessa linea?
NATHAN – Sì, anche se penso che sarà un po’ diverso, le canzoni saranno più orecchiabili credo, con ritornelli facili da cantare anche per il pubblico.

Quando uscirà?
NATHAN – Non lo sappiamo ancora. Uscirà con la Frontiers tra Marzo e Maggio del 2017, ma esattamente non so dirti quando.

Tu hai cantato con la Trans-Siberian Orchestra, Uli Jon Roth: quanto sono importanti queste esperienze per la band e per te?
NATHAN – E’ un’esperienza che porto in ogni altra cosa che faccio. E’ stata importante per la professionalità, ho imparato molto sul prendersi cura di se stessi e di tutti gli altri, è stato come essere in una famiglia. Da Uli ho imparato musica, è un genio musicale, Glenn Hughes dice che lui è lo Yoda del rock, ed è una definizione perfetta perché Uli sa praticamente tutto! E’ un uomo molto intelligente.

Le tue influenze musicali?
NATHAN – Questa è una domanda facilissima! Allora… Deep Purple, Whitesnake, Bad Company, Led Zeppelin, Rainbow, Aerosmith…

La famiglia Purple, insomma?
NATHAN(ride) In pratica direi di sì! E’ che mi piacciono i cantanti bravi, e questi ragazzi che ti ho nominato hanno i cantanti migliori di tutti i tempi! Davvero! Glenn, Gillan, Coverdale… Sì, sono sempre stato molto ispirato dai bravi cantanti!

Quando hai deciso di diventare un musicista/cantante?
NATHAN – Quando avevo undici anni. Ho fatto un’audizione per uno spettacolo della scuola cantando di fronte a duemila persone, e in quel momento ho avuto l’illuminazione, cantare davanti a tante persone, era quello che volevo fare! Quindi mi sono unito al coro, e da allora ho sempre cantato. Non ho mai fatto quello che si può definire un lavoro comune, ho sempre e solo cantato.

Come è nata la band?
NATHAN – La band è nata quando mi sono unito alla Trans-Siberian Orchestra perché sì, amo stare nella TSO, ma amo anche cantare le mie canzoni. Così ho trovato dei musicisti per formare il gruppo, ma ci è voluto molto tempo per trovare quelli giusti. E’ stato difficile trovare i musicisti nel Regno Unito, per esempio non sono riuscito a trovare un chitarrista lì e sono dovuto arrivare in Svezia per trovare la persona giusta. Ho impiegato molto tempo per trovare le perone che amassero la stessa musica, ma alla fine ci sono riuscito, e ogni membro della band è meraviglioso! Ci sono molti giovani della mia età, io ho 28 anni, sono nato nel 1988, e la maggior parte di questi miei coetanei non conosce la buona musica, si perdono la maggior parte della musica perché non guardano indietro agli anni ’70.

Tutti i membri della band sono giovani come te, ma suoni musica di un’altra generazione…
NATHAN – Sì ! (ride) Perché è la migliore ! Nella generazione passata non potevi utilizzare l’auto-tune sulla voce o sulla chitarra, o suonare fuori tempo e poi aggiustare tutto col computer. Noi siamo una band reale, lo stesso suono che facciamo in studio lo facciamo poi sul palco. E’ importante perché nel 2016 non ci sono molte bands che fanno questa stessa cosa.

Quindi, quando registrate un album suonate live in studio?
NATHAN – Sì, registriamo le tracce live in studio ed io aggiungo la mia voce successivamente. Registriamo quindi tutti insieme.

Non fate, quindi, come molti altri gruppi che costruiscono canzoni ed album interi attraverso lo scambio di files e di e-mail?
NATHAN – No, no! Registriamo tutto nello studio di registrazione a Liverpool. E’ una cosa meravigliosa, registriamo nello stesso studio dove hanno registrato The Beatles, Paul McCarteny… è il più grande studio fuori Londra in tutto il Regno Unito. E’ una sensazione fantastica perché in questo modo puoi sentire gli altri della band mentre suoni, li puoi vedere, puoi cambiare le cose in corso d’opera, e mantenerle vive, mantenerle emozionanti. E’ bellissimo perché il tutto non suona mai perfetto, come negli album degli anni ’70.

Come si fa a dare il giusto groove per ogni canzone?
NATHAN – Il bassista e il batterista suonano insieme da 17 anni, in pratica da quando avevano 12 e 15 anni, loro sanno come creare il giusto groove, vanno avanti come un treno! Sono i migliori al mondo! Sul nostro album noi non usiamo il click, registriamo veramente live! Molto di quello che viene fuori dalla band è grazie alla batteria e al basso!

Sei molto entusiasta quando parli della tua musica!
NATHAN – Amo la mia musica! (ride)

Nei tuoi progetti futuri c’è il nuovo album… e poi?
NATHAN – Un altro tour il prossimo anno, voglio fare un grande tour!

Da headliner?
NATHAN – Penso di sì.

Tornerete a Roma?
NATHAN – Magari! Abbiamo avuto delle bellissime esperienze lì! E il migliore gelato!

Scegli un libro, un disco e un film che hanno cambiato la tua vita.
NATHAN – Un libro, un disco, un film… oh cavolo! L’album che ha cambiato la mia vita è stato “Appetite For Destruction” dei Guns N’ Roses, è stato l’album che mi ha fatto realizzare di voler diventare una rockstar. Un libro… è difficile, la biografia di Slash, è l’ultimo libro che ho letto. Lì dentro ci sono un sacco di cose, soprattutto cose da non fare! Film, credo sia “Jesus Christ Superstar” perché è meraviglioso, è la miglior storia di tutti i tempi.

Ultima domanda. Durante il Frontiers Festival avete ricevuto il Planet Rock Award: quali sono state le tue emozioni in quel momento?
NATHAN – E’ stato meraviglioso! E’ stata una sorpresa, ci avevano detto che eravamo stati candidati per il premio, siamo stati votati dalle persone e non dagli impiegati negli uffici dell’etichetta, o dai dj’s delle radio, ma dai fans! Vincere è stato fantastico! La Frontiers si è presentata con questo premio e ci siamo sentiti veramente parte della famiglia Frontiers! Spero con tutto il cuore di poter tornare con la band al Festival dell’anno prossimo, è un’etichetta meravigliosa, sono tanti anni che fa della musica fantastica! E’ stato molto divertente suonare lì, c’era molta gente durante la nostra esibizione, abbiamo venduto più cd di tutti gli altri durante il Festival. E’ pazzesco!

traduzione Connor 

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