Junkstars – tra aspettative e progetti

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JUNKSTARS: INTERVISTA ESCLUSIVA A TOBBE LJUNGQVIST E MATHIAS WANNEBERG •

Gli Junkstars sono fondamentalmente un trio punk rock, che si è formato a Stoccolma cinque anni fa. Con Metalrock si intrattengono in un’intervista il bassista Tobbe “Bronxen” Ljungqvist e il batterista Mathias “Matte” Wanneberg, parlando dei nuovi progetti e del loro ultimo album. Ecco cosa ci hanno detto poco prima del concerto che hanno tenuto il 12 novembre al Live Club di Trezzo sull’Adda (Mi) a supporto dei Backyard Babies.

Che cosa ci dite di “This Means War”?
E’ stato pubblicato recentemente. E’ un album nuovissimo e ne siamo molto soddisfatti. In definitiva è ciò che volevamo veramente. Sono 9 canzoni di punk rock molto duro.

Puoi raccontare ai nostri lettori chi sono i Junkstars e qual è stato l’inizio del loro cammino?
I Junkstars sono composti da tre membri incluso me e il nostro cammino è iniziato cinque anni fa. Da allora, abbiamo pubblicato tre album. Adesso siamo in tour con i Backyard Babies… da non crederci!

Chi sono gli artisti che maggiormente hanno influenzato la band?
Davvero molti e i Backyard Babies sono tra questi. Ci sono i Rancid, i Clash e altre band punk rock come i Sex Pistols. Abbiamo attinto anche da altri generi musicali, come il thrash dei Metallica e l’heavy metal degli Iron Maiden.

Come sta andando il tour con i Backyard Babies?
Alla grande! Siamo partiti da una settimana ormai e ne avremo per altre due. E’ molto bello, ottimi concerti e ottimo pubblico. E poi, sai, è bello quando tutto funziona bene e si va d’accordo. Quando sei in tour e viaggi sullo stesso bus, è importante che non ci siano litigi.

C’è un posto dove vi piacerebbe suonare?
Non è più possibile, ma sarebbe stato il CBGB a New York. Sarebbe stato grandioso, ma non c’è più. Se fosse possibile tornare indietro nel tempo, magari di 20 anni…

Cosa pensate dell’Italia e del pubblico italiano?
A dire la verità questa è la prima data in Italia per questo tour, ma per quel che mi ricordo del tour precedente, il pubblico è ottimo. Amiamo l’Italia e gli italiani sono dei pazzi! Ti ricordo che noi veniamo dalla Svezia. L’Italia è un bellissimo paese con buon cibo e buon vino!

Qual è il vostro sogno, musicalmente parlando?
Sarebbe bello per la band viaggiare. Sicuramente registrare più album e migliorare ancora. Questa è la cosa più bella nella musica: essere in tour, viaggiare e suonare in città diverse incontrando nuova gente.

E che cosa avete programmato per il futuro?
Credo che torneremo in tour in Europa la prossima primavera, poi ci saranno anche i festival estivi. Abbiamo in programma di scrivere nuove canzoni e speriamo anche un nuovo album.

 

si ringrazia per la cortese collaborazione Davide Parolin
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foto: Stefania Marchi

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