LIPS: “Continueremo fino alla morte!”

ANVIL: INTERVISTA A STEVE “LIPS” KUDLOW •

In vista dell’uscita nel nuovo album “Pounding The Pavement”, il cantante e chitarrista della storica band canadese Anvi, Steve Kudlow meglio conosciuto come “Lips” svela ai lettori e alle lettrici di Metalforce gli ingredienti del loro cocktail heavy metal, che continua a dissetarci ancora al diciassettesimo bicchiere!

Il vostro nuovo album, “Pounding The Pavement”, è il diciassettesimo della vostra carriera. Da dove traete l’ispirazione per creare nuovo materiale?
LIPS: Dal mondo intorno a noi! La musica è una forza senza fine nella nostra anima. Non si ferma mai e così sarà finché non sarò morto!

I vostri dischi presentano sempre molte facce: una miscela di heavy metal, rock n’ roll alla vecchia maniera e ritmi energici, quasi al limite del thrash metal. Preferite suonare un genere specifico o spaziare tra stili differenti?
LIPS: Suoniamo quello che ci ispira fin da quando eravamo giovani. Ho avuto la fortuna di nascere nella stessa epoca in cui nasceva la chitarra elettrica. Da Elvis a oggi. È questo che rende i nostri album differenti e interessanti.

Come nascono i vostri brani? Partite da un riff o da un testo?
LIPS: Tutto comincia da un riff, nella maggior parte dei casi. Io e Robb (Robb Reiner, il batterista ndR) lavoriamo alle varie parti finché non abbiamo l’intero arrangiamento. Poi io scrivo un testo che sia adatto.

Chi scrive i testi? Preferite trattare argomenti particolari nei vostri testi o scrivete in base a qualcosa che all’improvviso vi colpisce?
LIPS: Quasi sempre – se non sempre – scrivo i testi insieme ai riff portanti. Robb mi aiuta con delle idee-guida per completare gli arrangiamenti.

Riguardo le tecniche di registrazione, preferite incidere in analogico o in digitale?
LIPS: Usiamo una strumentazione digitale ma incidiamo insieme. Le canzoni non vengono corrette successivamente, le eseguiamo nella loro interezza senza usare delle basi per tenere il tempo. È tutto libero e vero.

Quanto tempo passate in studio, scrivendo e registrando un album?
LIPS: Completare le parti strumentali richiede alcuni mesi, poi altre cinque settimane per i testi. la registrazione, solitamente, dura 30 giorni.

Perché avete sempre titolo di tre parole?
LIPS: È una nostra tradizione e anche il miglior modo per commercializzare un prodotto.

Pensi di aver creato un suono ‘a-là Anvil’, in tanti anni di carriera?
LIPS: “Anvil is Anvil” lo dice chiaramente…è ovvio come il sorriso sulla mia faccia!

Vedi dei ‘nuovi’ Anvil tra i gruppi emergenti di oggi?
LIPS: La nostra era metallica si sta estinguendo, siamo tra gli ultimi dei dodo! Ma siamo una band amata, ci seguono tanti giovani metallari.

Pubblicate incessantemente un album dopo l’altro, da dove prendete tutta questa energia?
“Lips”: È un impulso! Il successo ti trasmette forza interiore. Occorre darsi da fare finché si può perché il tempo scorre veloce!

L’Italia ama gli Anvil! E voi cosa pensate dei metallari italiani? Tornerete qui a suonare?
LIPS: E gli Anvil amano l’Italia! Spero di riuscire a tornare a suonare da voi!

Quali sono i vostri piani per il futuro?
LIPS: Comporre ancora e andare ancora di più in giro…lo faremo finché non moriremo!