Micidiali come un… Air Raid!

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AIR RAID: INTERVISTA ESCLUSIVA AD ANDREAS JOHANSSON E ROBIN UTBULT •

Sono giovani, bravi ed incarnano perfettamente lo spirito dell’heavy metal anni ’80: stiamo parlando degli Air Raid. Abbiamo incontrato la talentuosa band svedese lo scorso maggio al Circus di Scandicci (Fi) e, con il prezioso aiuto di Flavio Falsone (cantante dei Whisperz e dei Messerschmitt), li abbiamo intervistati poco prima del loro esplosivo concerto (qui il report).

Benvenuti in Italia! Ci parlate un po’ della vostra storia, di come avete iniziato?
ROBIN – Grazie! E’ stato Andreas a dar vita alla band, ha chiamato Johan Karlsson ed hanno cominciato a cercare altri membri per il basso, la batteria e la voce. Quindi io e David Hermansson insieme a Michalis Rinakakis alla voce, ci siamo uniti alla band e abbiamo fatto un EP “Danger Ahead” e un album “Night Of The Axe”. Poi abbiamo preso un nuovo cantante, Arthur W Andersson, ed abbiamo fatto un nuovo album “Point Of Impact”. Poi il chitarrista Johan ha lasciato la band ed abbiamo preso Magnus. Ed eccoci qua!

Perché tutti questi cambiamenti in così pochi anni?
ANDREAS – Il primo cambio è stato quello del cantante dovuto alle troppe differenze che c’erano tra di noi, ci rendeva incompatibili e non andavamo più d’accordo, alla fine abbiamo dovuto separarci da lui. Per quanto riguarda l’altro chitarrista, Johan, lui ha lasciato la band, non aveva sufficiente tempo per suonare quanto volevamo noi perché lui studia ancora. Questi sono i motivi.

Quali sono le vostre principali influenze?
ANDREAS – Direi che in generale è l’heavy metal degli anni ’80. Se dovessi nominare delle bands specifiche, dico Judas Priest, Yngwie Malmsteen, Iron Maiden, e tante altre bands degli anni ’80. Direi che abbiamo un suono tipico degli anni ’80, non simile a nessuna band.

Sono cresciuto con il sound metal degli anni ’80, l’ho vissuto appieno!
ANDREAS – E’ grandioso!

Il nuovo cantante mi piace molto rispetto al precedente: come siete entrati in contatto con lui?
ANDREAS – A dire la verità lo abbiamo trovato su Internet su un sito di annunci per bands. Lo abbiamo contattato, abbiamo parlato un po’ online, ci siamo incontrati ed abbiamo provato. E’ stata molto veloce, siamo entrati subito in connessione! Siamo stati molto fortunati

Cosa ispira le vostre canzoni, i vostri testi?
ANDREAS – Posso dirti che parlano della vita in generale, non si tratta di argomenti epici insomma.
ROBIN – I testi ora sono un po’ più profondi e ti ci puoi relazionare di più rispetto a prima.

Com’è andata la serata di ieri a Milano?
ANDREAS – E’ stata… come posso dire? Non c’erano molte persone, ma erano molto calorose. Alcune persone erano davvero molto coinvolte, per cui ci siamo divertiti molto a suonare!

Quali sono i vostri progetti futuri?
ANDREAS – Stiamo scrivendo un nuovo album, pianifichiamo di registrarlo intorno ad Agosto/Settembre forse. Dovrebbe uscire in autunno. Abbiamo in programma di fare anche qualche concerto in più ovviamente, abbiamo qualcosa che bolle in pentola, ma non c’è nulla di ufficiale ancora!

Quando ti viene di solito l’ispirazione per scrivere le canzoni?
ANDREAS – Di solito a tarda notte! Sempre a tarda notte a casa, perché c’è silenzio e tutti dormono. E’ allora che mi viene l’ispirazione!

Siete una band moderna che scrive i brani scambiandosi i files musicali attraverso internet con le e-mail? Oppure vi incontrate in una sala prove e suonate “old style” insieme?
ROBIN – Le canzoni le scriviamo in questo modo: registriamo le idee a casa, ce le inviamo l’uno con l’altro tramite internet e facciamo suggerimenti e proposte al telefono o in qualsiasi altro modo. Quando la canzone o le canzoni sono più o meno pronte le proviamo in studio. E’ un modo moderno di fare le cose, non scriviamo direttamente in studio.

Un’ultima domanda: perché una band così giovane si rifà al sound anni ’80 e non segue invece la moda musicale che va ora e che potrebbe essere più remunerativa?
ANDREAS – Quando ascolti il sound del classic metal, capisci che non c’è altro sound come quello e tutti noi della band siamo d’accordo su questo. Gli assoli, le chitarre, le linee vocali, il sound delle registrazioni, le grandi capacità, ogni cosa che avevano all’epoca era eccezionale!

traduzione Connor 
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  elaborazione video:  Federica Borroni