M:Pire Of Evil: i fan sono la nostra linfa vitale

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M:PIRE OF EVIL: INTERVISTA ESCLUSIVA CON MANTAS E DEMOLITION MAN •

In occasione del recente passaggio degli M:Pire Of Evil in quel di Roma, dove hanno offerto una infuocata performance al Closer Club il 15 maggio scorso (il cui report potete leggere qui), abbiamo avuto modo di fare una lunga ed interessante chiacchierata con Jeffrey Dunn e Tony Dolan, meglio conosciuti come Mantas e Demolition Man. Dopo averci accolto nel loro camerino, ecco cosa ci hanno raccontato i due musicisti. (English version below)

DEMOLITION MAN – Buonasera! Grazie per essere venuti nella nostra piccola stanza! (ride)

Buonasera a te! Da quanto tempo manchi da Roma?
DEMOLITION MAN – 1985! 30 anni! Giorni grandiosi! Roma era affascinante! Tutta l’Italia: Torino, Padova, così belle! In quel tour (con Venom, Atomkraft ed Exodus – n.d.r.) Paul Baloff era ancora vivo, e noi suonammo a Copenhagen, i Metallica stavano promuovendo “Ride The Lightning” e vennero al nostro concerto, insieme a King Diamond, e ci incontrammo tutti! Quando pensi a questo, a ciò che stava accadendo…

Ho visto i Metallica aprire il concerto dei Venom qui in Italia, a Milano nel 1984! Sono molto vecchio! Ed anch’io c’ero a quell’One Heavy Day dell’ottobre di trent’anni fa qui a Roma!
DEMOLITION MAN – Ah ah! siamo tutti molto vecchi! (ride)

Il Metal ci mantiene giovani però!
DEMOLITION MAN – Sì, sì, sì! Sai cosa? Credo sia importante, è la musica che ti mantiene giovane! Perché senti la stessa ispirazione, la stessa eccitazione e ora questo è un “rumore” che noi possiamo suonare e i ragazzi più giovani ne traggono la stessa eccitazione, ed è qualcosa di incredibile. E’ incredibile, noi lo sappiamo, noi che eravamo lì, ed abbiamo avuto la possibilità di renderlo incredibile per tutti. Questo è quello che ti sprona a continuare. E’ la stessa cosa che fanno i Priest, i Sabbath, e tutte queste grandi band. Gli AC/DC, i tuoi Kiss (indicando la t-shirt che indosso)

Io sono un grande fan dei Kiss! Saranno presto in Italia!
DEMOLITION MAN – Oohh!! Lo so, lo so! Pensa ai 40 anni di carriera dei Kiss! Sono così speciali!

Molti artisti che ho recentemente intervistato hanno deciso di suonare quando per la prima volta hanno visto proprio i Kiss!
DEMOLITION MAN – Credo che per i musicisti c’è un momento di grande ispirazione, nel quale pensi solamente “quello è ciò che voglio fare!”. Mantas ti dirà che è K.K. Downing! K.K. Downing per lui è stato come una folgorazione, hai presente? Per me sono stati i Motörhead, la luce che è apparsa all’improvviso, e il sound in quel club, e io ero sotto shock, ed ho detto “Wow! Ho bisogno di farlo, qualsiasi cosa sia, lo devo fare!”

Come dei supereroi?
DEMOLITION MAN – Sì! Come avere un’illuminazione.

Jeff, cosa ti ha dato lo stimolo per iniziare a suonare uno strumento?
MANTAS – Mi sono sempre piaciute le band incentrate sulla chitarra. Le mie prime band preferite da ragazzino, negli anni ’70, erano Slade, T-Rex, Sweet. Poi venne l’illuminazione, quando ascoltai “School’s Out” di Alice Cooper. Poi arrivò un momento importante (prima del momento cruciale), e fu quando comprai un singolo su 45 giri. con i soldi che mi ero guadagnato facendo dei lavoretti per casa, ed era “Seven Seas of Rhye” dei Queen. Fu il primo vinile 45 giri che comprai. Era musica rock! Credo che fu lì che avvenne per me la scoperta del rock! Quindi, da allora, andò avanti. In quel periodo mi allenavo col Taekwondo e lì c’era un ragazzo che aveva un paio di anni più di me, con il quale iniziai i Venom, perché scoprimmo di avere in comune l’interesse per le chitarre. Avevo appena scoperto la chitarra solista! Lui di solito rimediava i biglietti per andare a vedere tutte queste band al Newcastle City Hall, andavamo a vedere tutte band che avevano dei chitarristi. Così vedemmo i concerti di Dr. Feelgood, Manfred Mann, Scorpions, Rory Gallagher.

Quanti anni avevi quando comprasti il primo vinile con i tuoi soldi?
MANTAS – Oh, era il 1973, intorno al 1973, quindi avevo 12 anni. La prima band che io abbia mai visto in concerto è stata nel 1977/1978 e sono stati i Blue Öyster Cult. E finalmente nel 1979 il momento cruciale venne. Ricevetti una telefonata da un amico che mi diceva “Ho dei biglietti per una band che si chiama Judas Priest”. Avevo sentito nominare i Priest, avevo sentito qualche brano, ma all’epoca ero un grandissimo fan dei Kiss. Andai al Newcastle City Hall, era il tour di “The Killing Machine”. E mentre guardavo il palco, a sinistra, c’era questo chitarrista, sono rimasto semplicemente incantato… Era K.K. Downing e quello era il mio momento, l’ho guardato e mi sono detto “Quello è ciò che voglio fare! Quello è ciò che voglio fare!”. E l’ho fatto: K.K. è diventato il mio modello, il mio mentore, il mio eroe. Non ho mai avuto l’opportunità di incontrarlo, ma ho comprato la flying V. Mi dissi “Quello è ciò che voglio fare!” Ed in un attimo capii chi ero. Da lì ci fu l’evoluzione dei Venom.

Ed ora i Judas senza K.K. Downing?
MANTAS – Non ci sono più i Priest. Li amo ancora. Richie Faulkner è un chitarrista fantastico. Ho visto i Priest con Richie Faulkner, ma manca qualcosa. Secondo me K.K. Downing era una grande parte della band. Glenn Tipton anche è un chitarrista bravissimo, ma io sono sempre stato più influenzato dallo stile di K.K.

E tu Tony, da chi sei stato ispirato?
DEMOLITION MAN – Negli anni ’70 io vivevo in Canada con la mia famiglia, dall’inizio alla fine degli anni ’70. Andai al Cobo Hall a Detroit, a vedere una band di cui avevo i biglietti, si chiamavano Kiss. Non li conoscevo. All’epoca c’erano gli Aerosmith, i Grand Funk Railroad, Neil Young. Sono andato a vedere questa band, i Kiss, e ho iniziato a pensare che quello era classic rock! Quando sono tornato in Inghilterra, era la fine degli anni ’70, e il punk era al top della sua rabbia. Allora i miei capelli erano molto lunghi, avevo le toppe dei Kiss sulla mia giacca e a scuola le persone mi dicevano: “Hey! Sei uno spostato? Ma che fai?” ed io : “Ma come, non conoscete i Kiss? Gli Aerosmith?” e loro: “Cosa?! Noi ascoltiamo solo punk come Sex Pistols e Sham 69!” Così divenni eccitato dal punk come entità musicale, non avevo ancora considerato il fatto di suonare a fare dei tour fino a che non ebbi la mia illuminazione! Andai a vedere una nuova band punk a Newcastle. Un mio amico mi disse che loro avrebbero suonato come supporto per questa band, mi disse il loro nome, ma non l’avevo mai sentiti nominare. Disse che dovevano essere bravi, una band punk con i capelli lunghi. Così accettai. Ci sedemmo al bar, a bere, e il mio amico mi disse “Hey, dovresti andare davanti, sotto al palco!” Così mi avvicinai, le luci si spensero, iniziarono tutti a chiamarli: “Motörhead! Motörhead!”, le luci esplosero, e questi tre ragazzi con questi capelli e le cinture con i proiettili, e il loro sound… ed io ho detto “Oh mio Dio!”. Tutte quelle band sono state influenti, ma quello è stato il momento in cui semplicemente dici “Wow! Devo essere lì sopra! Devo essere lì sopra e fare quello!” per vedere cosa si prova a fare quelle stesse cose! Ciò che mi piace è tutta ispirazione, ti porta in avanti, ed è tutta una parte dell’intera cosa e l’altra parte siamo noi che facciamo lo show, il modo in cui noi suoniamo. Negli ultimi tre anni/quattro anni, la gente quante volte ci ha detto: “E’ la prima volta che ascolto ‘Black Metal’!” o “E’ la prima volta che ascolto ‘Welcome to Hell’!” o “E’ la prima volta che ascolto i Venom!”. E’ in quei momenti che realizzi che i tuoi momenti sono diventati i momenti di qualcun altro. Dai a qualcun altro lo stesso tuo momento. E’ incredibile!
MANTAS – Ciò che accadde allora, sta accadendo ora. Qualche ragazzo appassionato di chitarra, ha appena scoperto una band, che sarà poi fonte di ispirazione. E’ una buona cosa, perché ho sempre sostenuto che questa è l’evoluzione, in fin dei conti! I Venom hanno avuto le loro ispirazioni: Priest, Motörhead, Kiss e Sabbath, abbiamo preso un tipo ispirazione musicale e di immagine ed abbiamo mescolato tutto insieme. E guarda ciò che è accaduto dopo che sono venuti i Venom! Chi è venuto dopo ha detto: “Ok, posso suonare più veloce di loro”, “Posso essere più satanico di loro”… ed il tutto è aumentato sempre di più. Un processo nell’evoluzione, e se tu non evolvi, diventa solamente istinto.
Una delle cose di cui sono orgoglioso, anche se non sono un grande fan della scena, è che ci sono degli ottimi gruppi anche nella scena black metal.

Un esempio?
MANTAS – Per me sono i Dimmu Borgir. Mi piace veramente ciò che fa questa band. Per me è abbastanza lusinghiero vedere tutto ciò come un’evoluzione di un album chiamato “Black Metal”, di una canzone chiamata “Black Metal” verso un intero genere musicale. Non ha nulla a che vedere con ciò che abbiamo fatto noi agli albori degli anni ’80, ma ne è stata fonte di ispirazione. E sarebbe lo stesso se K.K. Downing fosse qui e si dannerebbe per capire in che modo lui mi ha ispirato per creare i Venom!

Una sorta di magia?
DEMOLITION MAN – Sì! Se pensi al legame che c’è tra religione e musica, in particolar modo con la musica heavy, il legame tra musica classica ed heavy metal. C’è sempre stato! Quando pensi a Dio e ai Purple, quando pensi a quelle influenze classiche, Ritchie Blackmore, Ronnie James Dio e poi “Burn”, che ha quel riff classico! E ciò che penso è che la scena black metal ha preso la parte estrema, che è diventata qualcosa di incredibile, ed allora hai questa musica orchestrata incredibile! E’ incredibile e appartenente ad una specifica area del mondo. E’ quasi un’identità. Il black metal, i Dimmu Borgir per dire un nome, o gli Immortal, o una di queste incredibili band, utilizzano la loro musica per dipingere il loro quadro, è incredibile. Come Bach, o Hendel, un’esperienza incredibile! E questa è la bellezza di questo tipo di musica. Un momento che ispira un intero futuro, da qualche parte. Semplicemente fantastico! Quando siamo entrati in questo locale stasera, stavano mandando gli AC/DC, la formazione originale, con Bon Scott, ed ho detto a Jeff (Mantas n.d.r): “In un bar come questo, Bon Scott è perfetto!”. Tutto ciò in cui desideri in un bar! Le luci si abbassano, le luci rosse si accendono! Wow!

Come vi siete incontrati voi due?
MANTAS – Oh! Così tanto tempo fa!
DEMOLITION MAN – Sì! Dove vivevamo a Wallsend, nell’area Tyne and Wear, abitavamo abbastanza vicini l’uno all’altro, ed anche a Conrad (Cronos n.d.r.). Lì la scena era in questo modo: noi conosciamo delle persone che conoscono altre persone… Jeff conobbe Paul (Burke, primo batterista dei Venom – n.d.r.) all’incirca quando aveva 16 anni.
MANTAS – Lui conosceva la mia ragazza.
DEMOLITION MAN – Sì, lei viveva sull’altro lato della mia via. Io ero in una band, Jeff era in una band e vedevo questo ragazzo con gli stivali da cowboy camminare per la via! Il fratello della sua ragazza suonava la chitarra, di solito veniva a casa mia a suonare e un giorno mi disse: “Andrò alla chiesa, c’è il ragazzo di mia sorella che suona con la sua band, vieni?” Allora andai. Lo avevo già visto da qualche altra parte e realizzai che quando mia madre andava a fare la spesa e prendeva la macchina dal garage, una sorta di stazione di servizio dove lo zio di Jeff lavorava, lui era lì ad aiutarlo. Ecco dove l’avevo visto! Lo conoscevo di vista, ma probabilmente lui non lo sapeva! Quando andai alla Neat Records, che era lo studio di registrazione principale, erano tutti lì! Così lì all’improvviso incontravi i Raven, John Gallagher, i Tygers (Tygers of Pan Tang n.d.r.)! Penso che lui sia una persona molto gradevole, una persona con cui è facile andare d’accordo. Il modo appassionato con cui faceva le cose, scriveva, suonava, ha sempre avuto qualcosa che mi piaceva. Semplicemente suonare. Gli affari della band, cercare di vendere dischi e tutto quel business è bello, ma mi piace solamente stare sul palco e suonare il mio strumento, perdermi nel mio suono. Ed è lo stesso per lui. Sento per questo una sinergia tra di noi.

Intendi dire che era scritto che vi dovevate incontrare?
DEMOLITION MAN – Era destino! Era destino! Sì! Immagina: noi che correvamo attraverso un prato, io che sto senza scarpe e l’erba tra le dita dei piedi, lui con i suoi stivali da cowboy e quindi camminava. I nostri sguardi si incrociano attraverso il palco affollato! Penso che andò proprio così! Ahahah! (ride) Beh, io non ho fratelli e lui è la cosa più vicina ad un fratello che io abbia avuto da allora fino a questo momento. Quasi 30 anni che ho questa sensazione e ho sentito la stessa cosa quando stavamo bene, o quando suonavamo. Io so già cosa sta per fare, se è un determinato no quello che sta per dire o se si metterà a suonare, quando ha bisogno di aiuto, o quando si sente forte, o quando non si sente molto in forma, o quando sai ciò che hai ottenuto: c’è feeling.

Cosa avreste voluto fare se non foste diventati dei musicisti?
MANTAS – Ciò che facevo. Ho avuto la mia palestra di arti marziali, nel centro di Newcastle per 19 anni, ecco cosa avrei fatto! Ero un istruttore di arti marziali e probabilmente avrei continuato ad esserlo se non avessi avuto un incidente ed un intervento al mio tendine d’Achille, dopo il quale mi è stato consigliato di sospendere l’attività. La palestra ancora esiste a Newcastle, uno dei ragazzi che lavorava per me come insegnante ne è il proprietario. Avrei proseguito quel percorso probabilmente, anche perché mi allenavo da quando avevo 10 anni, un periodo molto lungo! Ho iniziato con lo Judo quando andavo a scuola, il mio insegnante di chimica era una cintura marrone! Era agli inizi degli anni ’70, quando Bruce Lee apparve per la prima volta sugli schermi, e tutti volevano fare il Kung-fu! Venni a sapere che l’insegnante di chimica aveva un piccolo Judo club, una sorta di attività doposcuola, il venerdì sera, così ci andai per un po’, poi cambiai e feci Karate. Mi sono allenato poi in Taekwondo. E amo la disciplina dell’Aikido, è la mia preferita! Se non ci fosse stata la musica, l’insegnamento delle arti marziali avrebbe avuto la meglio su tutto.

Per quanto riguarda te, Tony?
DEMOLITION MAN – Il fornaio! Di torte, crostate, muffins… (ride). No, ho recitato in qualche film, TV e teatro, ma è stato per puro caso. Ero uno dei tecnici di un compagnia cinematografica, eravamo in India, e uno degli attori si è ammalato e non avevano nessuno che lo sostituisse, che facesse la parte, e mi dissero “vorresti farlo?” ed io ho risposto “Oh! Sì perché no!”. E quando sono tornato a Londra, il regista mi ha invitato a fare qualche workshops, ed ho preso un agente. Ho fatto “Judge Dredd”, poi della televisione e poi mi sono detto “Ok, mi sono divertito”. Ma ho studiato come stage engineer, mi piacciono le missioni difficili, ho organizzato il musical dei Queen “We Will Rock You” a Londra. Mi piace far accadere le cose sul palco!

Potendo tornare indietro, cambieresti il tuo lavoro di musicista con quello che facevi prima o sei felice con quello che fai?
DEMOLITION MAN – E’ tutto parte di ciò che siamo. Perché lavorare come stage engineer ti fa pensare al palco e a come preparare la messa in scena. Ti fa pensare alla performance e a tradurre una storia. Le canzoni sono fatte di storie e tu vuoi tradurre l’arte nella storia. Penso sia la stessa cosa per Jeffrey, a parte il beneficio delle arti marziali. Ma ci sono anche persone che potrebbero dire di lui che è una persona molto silenziosa, ed è perché è disciplinato, lui è molto disciplinato e grazie a questo ragiona così “Non posso avere quello, ho solo questo”, quindi sul palco è molto disciplinato: questo va qui, questo va qua, questo va lì. La stessa cosa tutte le sere, e la gente pensa “Oh, questo è il comportamento di uno che controlla le cose. Questa è disciplina!”. Lui ha bisogno di disciplina come questa per ottenere questo, questo, questo e quest’altro. Ecco tutto.

Quale album vi rappresenta meglio come M:Pire of Evil?
MANTAS – Come M:Pire of Evil è il nuovo album “Unleashed”, assolutamente!
DEMOLITION MAN – Sì! Ogni cosa che proviamo a fare, ogni cosa che abbiamo visto ed ogni cosa che vogliamo dire dell’heavy metal, lo abbiamo messo insieme in questo album, è perfetto. Deve essere perfetto. E’ noi, tutto ciò che siamo, ed è così grandioso. Se lo ami, se ti piace, se lo odi, non possiamo farci nulla, siamo noi! Tutta quella roba, tutto quel materiale, è assolutamente il meglio che avremmo potuto fare!

Questo per quanto riguarda gli M:Pire of Evil. Ma per i Venom?
MANTAS – Ho sempre risposto a questa domanda nominando quattro album: “Welcome to Hell”, “Black Metal”, “Prime Evil”, “Resurrection”. E penso che questi quattro album, in ordine, rappresentano una buona progressione per una band in termini di songwriting, in termini di produzione, in termini di prestazione pulita. Per me sono sempre stati questi quattro album e anche oggi, se suono qualcosa dei Venom, è qualcosa di questi 4 album. Non mi avvicinerei mai a “At War With Satan” e “Possessed”, ma è una cosa a livello personale, qualcuno dice che ama questi due dischi, che sono i loro preferiti dei Venom. Lo apprezzo moltissimo, ma è una loro scelta, per quanto mi riguarda “At War With Satan” e “Possessed” non lo sono, e quest’ultimo rappresenta il periodo nel quale ero pronto per lasciare i Venom, per cui non è un buon ricordo per me.
DEMOLITION MAN – Io, Mantas e Abbadon li abbiamo fatti insieme, li amo! Ma per me, se mi chiedi quale è il mio album preferito dei Venom, ti rispondo “Welcome to Hell”. Quell’album non ha concorrenti che siano stati pubblicati nel 1981, quando metti la puntina su quel disco e il suono viene fuori dal nulla, l’audio assalta il tuo cervello, alla fine del primo brano sei già sotto shock per poter pensare qualsiasi cosa e all’improvviso parte il brano successivo! Quello per me era il momento (quando prima parlavamo dei “momenti”), quel momento è il momento in cui i Venom hanno parlato ed io ho pensato “Wow!”. Dopo quel momento mi è piaciuto “At War With Satan”, mi è piaciuto “Possessed”, mi è piaciuto “Calm Before The Storm”, mi è piaciuto molto materiale e molte canzoni, ma se penso quale è il mio momento preferito dei Venom è “Welcome To Hell”, perché non aveva rivali quando venne pubblicato.

Facciamo finta che gli M:Pire of Evil o i Venom non siano mai esistiti, con chi avreste voluto suonare?
MANTAS – Probabilmente con i Priest, quella sarebbe la mia scelta!
DEMOLITION MAN – Motörhead! Ma avrei dovuto far fuori Lemmy! (ride)

Se i Judas Priest ti chiamassero a suonare con loro?
MANTAS – Me la farei sotto! (ride)

Però ti dovresti fare i capelli biondi!
MANTAS – Di nuovo? Quando lasciai i Venom e stavo facendo il mio solo album “Winds Of Change”, che fu una boccata di aria fresca, me li tinsi. Un giorno quando ero in studio, ricevetti una telefonata e mi venne offerto un lavoro che accettai. Parlai con una manager, mi ricordo le parole che mi venivano fuori da sole, mentre parlavo con questa signora tedesca al telefono. Se la memoria non mi inganna, c’era da fare un tour in America, come chitarrista tournista, o una cosa del genere, ma io avevo appena finito l’album “Winds Of Change”, dovevamo fare il video, era il motivo per cui eravamo in studio. Così decisi “Mi terrò ciò con cui sono felice”. Così facemmo il video, fu grandioso avere il video sulla rotazione di MTV. Era completamente diverso dal genere che facevo con i Venom, ma in fin dei conti ho sempre detto “se hai un muro bianco e vuoi cambiare quel muro, fai qualcosa di drastico!” Ed è quello che ho fatto! Ho fatto qualcosa di assolutamente drastico, ma io sono così! La strada sulla quale viaggio è fermamente heavy metal, ma viaggiando lungo la strada della chitarra, c’è il blues, poi c’è il rock, poi c’è la fusion e c’è il jazz. E mi piace andare fuori per questa strada e vedere che cosa succede laggiù! Sto pianificando (perché ora sono più grande e mi è permesso), sto pianificando di fare un album rock-blues con un mio amico che un bravissimo cantante blues.

Ti ricordi la lavagna del film “School Of Rock” con tutta l’evoluzione della musica rock?
MANTAS – Sì! Sì! Esattamente!! Tutto ciò che è improntato sulla chitarra è buona musica. Se qualcuno mi dicesse che dovrò scegliere ed ascoltare un solo chitarrista per il resto della mia vita, chi pensi che sarebbe? Gary Moore! Senza ombra di dubbio! E’ il concentrato di tutto. Un incredibile chitarrista! Incredibile rock-blues-fusion, stupefacente! Guarda semplicemente ciò che ha fatto con i Colosseum II con Jon Hiseman, Don Airey etc. Ho un video della British TV con i Colosseum II ed è incredibile! Penso che sia del 1978/79. Li ho visti così tante volte live, lo stavo guardando , credo fosse l’anno prima che morisse, e io ed un mio amico siamo andati al Newcastle City Hall, era un sit-down blues show, lui aveva una testata Marshall, una cassa Marshall e qualche pedale lì davanti, una Les Paul e semplicemente talento! Era in-cre-di-bi-le! Sbalorditivo!
DEMOLITION MAN – Oh, roba semplicemente meravigliosa! Gary Moore, perché non è più qui! Perché no, perché no? Quel “Blues For Greeny”, fantastico! Ma ha suonato con emozione, ha suonato con i sentimenti. E’ come B.B. King, ti arriva con una nota, dipende tutto da come suona quella nota! Una nota e “Oh mio Dio!”. Puoi imparare una tecnica, essere brillante, ma non potrai mai rifare la stessa cosa.
MANTAS – Ci sono chitarristi fantastici lì fuori, assolutamente completi: Yngwie Malmsteen, Steve Vai, gente come loro. Sono assolutamente, tecnicamente incredibili! Ma non hanno fatto nulla per la mia crescita. Qualcuno come David Gilmore, Gary Moore, loro suonano una nota e vai! In fin dei conti, come succede a molti, non è colpa loro, i giovani chitarristi in relazione con l’heavy metal, finiranno a voler suonare più veloci che potranno. Suonare un milione di miglia all’ora è brillante, puoi trovare un milione di questi ragazzi su YouTube, ma sono tutti uguali. Degli incredibili tecnici, non voglio assolutamente togliere nulla a loro, sono dei chitarristi tecnici incredibili e probabilmente fanno della roba che io neanche mi sogno di fare! Ma non la voglio fare. Perché per me la chitarra è uno strumento e uno strumento non scrive le canzoni. Quando torniamo indietro a parlare di “Black Metal”, quell’album quanti anni ha ora? 32/33/34 anni? Ciò che ha superato il test del tempo, non sono gli assoli di chitarra, sono le canzoni! Quando li suonavamo, cercavo di mantenere il pubblico molto silenzioso e contavo il tempo per la batteria. Poi quel fottuto posto esplodeva! E allora cantavano ed erano più rumorosi della band! C’erano 80/90,000 persone che cantavano contando il tempo della batteria, e non ci sono assoli di chitarra elaborati in quella canzone. Avevo l’abitudine di fare lo stesso alla Rock School, un posto dove prendiamo dei ragazzi, gli facciamo fare un corso, li mettiamo nelle bands, e alla fine di un corso di tre mesi, facciamo un saggio. E tutti questi ragazzini, che vengono con le loro chitarre, hanno dai 12 ai 20 anni, ed è fantastico! Iniziamo sempre con una canzone semplice “Highway To Hell”. Voglio dire, i Dream Theater sono dei musicisti incredibili, ma guarda gli AC/DC a Rock In Rio: “Highway To Hell”, tre accordi e 250,000 fottute persone impazziscono! Cos’è questo? Qual’è la differenza? E’ la canzone! E’ l’energia della canzone, è l’emozione di quella canzone, la musica dovrebbe muoverti emotivamente e fisicamente. C’è un mio amico che è un dimostratore per un marchio di chitarre, ed un giorno ho visto su Facebook un piccolo video in cui lui suona per questa compagnia. Questo ragazzo può veramente fare dello shred incredibile: Steve Vai, Yngwie Malmsteen, Joe Satriani, qualsiasi cosa, tira fuori qualsiasi cosa da quella chitarra. Nel video questo ragazzo fa delle cose incredibili con questo nuovo modello di chitarra, ma la cosa migliore del video, era che lungo la parte sottostante, scorreva un messaggio che diceva “può essere anche usata per suonare una canzone”. Se il fan rock medio sta guidando sull’autostrada ascoltando la radio, all’improvviso passano una canzone di Malmsteen, ovviamente non sto parlando di un appassionato di chitarra, ma un ascoltatore medio, secondo voi continuerà ad ascoltare Malmsteen o cambierà e ascolterà “Photograph” dei Nickelback sull’altra stazione così da poterla canticchiare? I Venom avevano delle canzoni. E questa è la cosa più importante della musica, dell’heavy metal, di qualsiasi genere di musica.
DEMOLITION MAN – E’ tutto tra te e il tuo pubblico, per collegare te e il tuo pubblico devi fare una connessione emozionale. Deve essere una connessione emozionale. Mi ricordo mentre ero lì a guardare Peter Criss che cantava “Beth”, e mi chiedevo “Ma che succede?”, mi ha fatto commuovere e credo che anche lui abbia pianto. Ero sotto shock! L’emozione era così tanta, quando coinvolgi il pubblico, quando possono cantare con te, quando sono parte della tua canzone: allora ce l’hai fatta! E queste grandi band AC/DC, Judas Priest, Black Sabbath… “War Pigs”! Tutti cantano “War Pigs”, tutti suonano gli AC/DC e sembra proprio che siano dei classici, sembra ci siamo spostati su un piano di non-classici oggi a causa del tecnicismo dei soli che ha coinvolto il lato tecnico, difficilmente è emozionale. L’emozione è dove hai la maggiore connessione. Essendo tecnicamente incredibile è difficile che tu possa emozionare.
MANTAS – Il meglio che io abbia mai visto è Yngwie Malmsteen. Ho pochi dvd, per lo più metal, amo guardarlo suonare. Quando guardi la sua tecnica, è qualcosa che neanche mi sognerei mai di riuscire a fare! Ma ho ancora questi dvd, e quando si mette a suonare blues: Wow!
DEMOLITION MAN – E lì vedi il chitarrista!
MANTAS – E allora le emozioni vengono veramente fuori! A volte esagera, ma come ho detto, in questo dvd, quando si mette a suonare blues… Oh wow!
DEMOLITION MAN – Al Pitrelli e George Benson: un chitarrista metal e un chitarrista funk, ma hanno entrambi lo stesso approccio. Mi ricordo George Benson in uno show alla TV di Jools Holland, quando gli venne chiesto come si esercitava per essere così bravo e lui rispose “Semplicemente prendo la chitarra e suono. Ecco tutto quello che bisogna fare!”.
MANTAS – Ho sempre sostenuto che se mi fosse data la possibilità di essere il più grande chitarrista al mondo mai esistito, sarei il miglior song-writer!
DEMOLITION MAN – Preferiresti scrivere l’assolo di “Eruption” che è fenomenale o preferiresti scrivere “Bohemian Rhapsody”? “Eruption è un assolo incredibile e “Bohemian Rhapsody” è una vera e propria composizione!
MANTAS – Sì! Ogni musicista ha un brano o dei brani che gli fanno pensare “Oh come lo avrei voluto scrivere io!”

Jeff, secondo la tua opinione di chitarrista, credi che Eddie Van Halen abbia dato una svolta?
MANTAS – Sì, decisamente. All’improvviso vengono fuori vecchi video di chitarristi che facevano tapping prima di lui, ma lui ha portato fortuna a questa tecnica, l’ha portata alla ribalta. E ricordo ancora quando ho comprato il primo album dei Van Halen, e sono andato a casa di mio cugino, perché lui aveva un impianto per ascoltare i vinili davvero buono, questo accadeva proprio quando avevo appena iniziato a suonare la chitarra. Mi ricordo quando ho ascoltato “Ice Cream Man” ed ho pensato “E che cazzo?!”. Ma ricordo anche quando anni ed anni dopo, quando ero alla Rock School, guardare i ragazzini di 10/11/12 anni suonare “Eruption” nota per fottuta nota! Ed una volta ho analizzato l’assolo ed ho trovato tanti lick blues lì dentro, tantissimi lick blues! Amo il modo in cui suona Eddie, perché i suoi sono sempre degli assoli “felici”, con del sole che splende sempre, lui si diverte sempre a suonare la chitarra. E’ un musicista davvero felice.
DEMOLITION MAN – Lui riesce a congelare il momento nelle sue canzoni. Ti dice “Sono stato sull’orlo del precipizio, ho perso molti amici baby, e questo mi fa piangere” Van Halen ha un’emozione sempre coinvolgente, perché lui congela tutto con la sua chitarra e questi testi, non li dice in modo triste, ma li mantiene reali e l’emozione è sempre intensa. Ti rende così felice che ti fa venir voglia di piangere dalla felicità. Qualcosa di emozionale mi colpisce. E’ incredibile che una canzone possa fare questo!

Ed ora l’ultima domanda: cosa vi aspettate da Roma dopo 30 anni di assenza?
MANTAS – Di solito non mi aspetto mai nulla. Prendo tutto come viene, che sia lo show in un festival, un’arena, o in un club. Faccio ancora sempre la stessa performance, non importa se ci sono 30, 300 o 30,000 persone, il pubblico avrà sempre lo stesso show!
DEMOLITION MAN – Ogni cosa che abbiamo è grazie al pubblico! Andammo in Russia e Jeff si ammalò molto seriamente, ancora si sta riprendendo, per cui dare il massimo è ancora difficile, è stato davvero molto male. Con Jeff malato, io mi sono anche rotto un dito in Russia! Ma ho suonato lo stesso, abbiamo davvero dato tutto quello che avevamo!
MANTAS – E tutto questo ci porta alla frase conclusiva. Questa è per i fan. Un’ultima cosa voglio dire ai fan, e non dimenticatela mai: che VOI ragazzi siete la parte più importante dell’industria musicale. Senza i fan che sono la linfa vitale, l’ossigeno di questa industria, senza di voi fan, le bands non esisterebbero, questa intervista non esisterebbe, le riviste non esisterebbero, le case discografiche non esisterebbero, i negozi di musica non esisterebbero. Se tutti quanti ad un certo punto della loro vita, decidessero di fermarsi nella musica, noi saremmo fottuti. Così, ogni fan che va ad un concerto o compra un cd o compra una t-shirt, o in qualche altro modo supporta l’heavy metal, allora questa è la tua industria. Hai la mia personale, eterna gratitudine. Non posso ringraziarti abbastanza.
DEMOLITION MAN – Chiunque al posto nostro dovrebbe allo stesso modo ringraziare il pubblico!
MANTAS – Sì! Non ci dovrebbe essere nessuna fottuta prima donna, petali di rose e fottuti camerini! Dovrebbero fare il concerto, stare sul palco ed essere riconoscenti! Io sono stato in dei club come questo, più grandi e anche più piccoli e il promoter veniva da me e mi diceva “Oh mio Dio! Mantas grazie per aver suonato nel mio locale!” ed io rispondevo “No, no, no, no! Non è un privilegio per te averci qui. E’ un privilegio per me camminare su questo palco e proporre la nostra musica a qualcuno che l’apprezza!” Ecco dov’è il privilegio!

Siete unici!
MANTAS – Viene dal cuore!

traduzione Connor
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English version

M:PIRE OF EVIL: EXCLUSIVE INTERVIEW WITH MANTAS AND DEMOLITION MAN •
At the recent passage of the band M:Pire Of Evil in Rome, where they offered a fiery performance at Closer Club last 15th May (click here to read the live report), we had the opportunity to have a long and interesting talk with Jeffrey Dunn and Tony Dolan, also known as Mantas and Demolition Man. After welcoming us in their dressing room, here’s what they told us the two musicians.

DEMOLITION MAN – Good evening! Thank you for join in my little room!

Good evening! When was your last time in Rome?
DEMOLITION MAN – 1985! 30 years ago! Great days! Rome was amazing! All Italy: Turin, Padua, so good! On that tour (Venom, Atomakraft and Exodus), we had Paul Baloff still alive, and when we played in Copenhagen that tour, Metallica were recording Ride the Lightning, and they came to the show, with King Diamond, and everybody was together and when you think of this, that’s waht was happening!

I saw Metallica opening for Venom in Milan in 1984! I’m a very old man! And I was also at One Heavy Day in the October of 1985 here in Rome.
DEMOLITION MAN – Ahah we’re all very old

Metal keep us young!
DEMOLITION MAN – Yeah Yeah Yeah! You know the thing, I think that’s important, is that music keeps you young! Because, you feel the same inspiration, you feel the same excitement, and now it’s “noise” that we can play and younger people feel this excitement like it’s something incredible, because it is incredible, we know, we were there, and we get the chance to make it incredible for everybody and that’s what keep you doing it still. Do these Priest and Sabbath, all of these great bands.From Kiss (watching my t-shirt), just to AC/DC

I’m a big fan of Kiss! They’ll be soon in Italy!
DEMOLITION MAN – Ohhh! I know I know! I’m easy! To think of 40 years of Kiss! And that’s quite special!

A lot of the last bands interviewed decided start making music when they saw Kiss first time!
DEMOLITION MAN – Yeah yeah yeah! I think for musicians this is an inspirational moment that you just think “that’s what I need to do!”, comes from somewhere, Mantas will tell you is K.K. Downing, you know sayin’ K.K. downing was like “oh my god! “, for me was Motorhead, the light is coming out all of a sudden was this sound in that club and I was in a shock, and I was like “Wow! I need to do whatever that is, I need to do that!”

Like a superhero?
DEMOLITION MAN – Yes! Is like having in an epiphany.

Jeff, what was the inspiration that made you start playing an instrument?
MANTAS – I was always into guitar-driven bands, so, I mean, I saw the group in the 70’s, so I suppose my first favourite bands as a child, was Slade, T-rex, Sweet, and then, and the epiphany moment for me was when I’ve seen Alice Cooper “School’s out”, and then the big moment came, before the biggest moment, was when I actually bought a 7-inch single, with my own money when I had did little jobs around the house, and it was Queen’s “Seven Seas Of Rhye”, and it was the first 7 inch vinyl that I bought. And now for me, that was just rock music! I think that’s when I discovered rock! And then from there, went on and on, and on.I was training in tae-kwon do, and a guy at the tae-kwon do club, he was a couple of years older than me, he was actually the guy that I started Venom with ‘cause we found out we had a mutual interest in guitars. I have just discovered first guitar, and he used to gets tickets to go and see all these different bands at the Newcastle City Hall. I mean, any band that had a guitarist we were going to see. So we’ve seen Dr Feelgood, we’ve seen Manfred Mann, Scorpions, Rush, Rory Gallagher.

How old were you when you bought your first vinyl with your own money?
MANTAS – Oh, it was 1973, something like 1973. so, I was 12 years old. First band I’ve ever seen was in 1977/1978 and it was Blue Oyster Cult. And then the big moment came in 1979, when I got a phone call that said that my friend “I got tickets for a band called Judas Priest”. And I’ve had heard of Priest, I’ve had heard of a few songs but at that point I was a huge Kiss fan. And I went along the Newcastle City Hall it was the “Killing Machine Tour”. And as I was looking at the stage to the left hand side and there was these guitars I just was mesmerized by these guitars.That was K.K. Downing and that was my moment when I looked and went “That is what I wanna do! That is what I wanna do!” So, I did the whole thing I mean K.K. downing became my role model, my mentor, my hero. I’ve never had the opportunity to meet the guy, but I bought the flying v , and I said “that’s what I want wanna to do!” and that’s me on the puff! From there, I supposed that’s where Venom evolved.

And now without K.K Downing what do you think?
MANTAS – There’s no priest. I still love Priest. Richie Faulkner is an amazing guitarist. And I’ve seen Priest with Richie Faulkner, but there’s something missing. And K.K. Downing was such a huge part of that band for me. I mean, Glenn Tipton is an amazing guitarist as well, but for me who I was always more drawn was K.K.’s style of playing.

 And your inspiration, Tony?
DEMOLITION MAN – I think liking that, in the 70’s I was livinkg in canada, in the early 70’s to the late 70’s, with my family. I went to Cobo Hall, in Detroit, to see a band that I got tickets for called Kiss. And I didn’t know. There were bands like Aerosmith, and Grand Funk Railroad and all of that. Neil Young, and I went too see this band called Kiss and I came out thinking what was that I mean, it was classic. When I came return to England was the late 70’s Punk rock was all the rage. When I came back, my hair was down here, I had Kiss on me patches on my jacket, went to school and people were like “You’re a freak! What are you doing?” and I “You don’t know Kiss? What about Aerosmith?” and they were like “What? We only listen to punk like Sex Pistols and Sham 69!” So I then got excited by that as a music entity, and I still had not considered play and tour until my epiphany moment when I was going to see a punk band in newcastle who were new. My friend said they were opening for this band, and he said the name of the band, I’ve never heard of them. And he said they’re supposed to be pretty good They were like punk, but they were like long haired, so, I was like, Ok! So, I went. We went to the bar, we were drinking, he said ‘you should get down the front!”. So I get down the front, the lights went out, the first were called Motorhead, motorhead! and burn out the lights. There were these three guys with the hair and the bullet belts and the sound, and I was my like “Oh my God!” All of those bands had been influential but that was the moment you just go “Wow! I must be up there! I must be up there! Doing that!” To see how it feels to do. What I like it’s all inspiration it takes you forward, and then part of the entire thing, and part is us doing the show is the way we play, and the accessibility to fans, is to have those people who have those moments with your music and say, because how many times in the last three years/four years, people always said: “The first time ever I’ve heard Black Metal!” “The first time ever I’ve heard Welcome To Hell!” “The first time ever I’ve heard Venom!”. It’s in those moments! You realize that your moments has become someone else’s moment. You give someone else the same moment. it’s incredible!
MANTAS – What happened then, it’s happening now. Some kids into guitar, just discover a band, which is gonna be in the path to be in his own band. It’s good because I’ve always said it’s evolution at the end of the day. Venom have had its own inspiration, Priest, Motorhead, Kiss, and Sabbath, so we took a lot of musical and imagery type of inspiration I suppose. And mixed it all together, and look what happened after it when Venom came. Who came after said: “Ok then, we can play faster than that”, “we can be more satanic than that”, and then it grew, it grew, it grew. But again, a process in evolution, if you don’t evolve, it become istinct. And one of the things that I’m proud of, even though I’m not a huge fan of the scene, there are some very good bands. Far beyond a fond member of the black metal scene.

One good band?
MANTAS – For me Dimmu Borgir I really do like what that band does. But for me it’s quite flattering, it’s quite overwhelming to see this as evolve from an album called black metal, from a song called black metal to a whole musical genre. Which really hasn’t got anything to do with what we did back in the early 80’s. But was inspired by. And was the same way, as if K.K. Downing was sitting there, he would struggle to understand how he inspired me to create Venom.

A kind of magic?
DEMOLITION MAN – Yeah! If you think the link of religion with music, especially heavy music, the link between classical music and heavy metal, there’s always been there , when you think of Dio, and Purple, when you think of those classical influences, from Richie Blackmore, from Ronnie james Dio, Burn, the classical riff, and what I think black metal sceen took that extremity, that become something incredible. And you have this orchestrated incredible music. Is incredible and so specific to that area of the world. It’s almost an identity. Because Black Metal to saying Dimmu Borgir, or Immortal, or one of those incredible bands, use the music to paint his picture, it’s incredible. It’s like Bach, or Handel, just an incredible experience! And that’s the beauty of this type of music. One moment inspires a complete future. Somewhere. Just Fantastic. When we came into this bar tonight, they were playing AC/DC, original, Bon Scott, and I said to Jeff “In a bar like this Bon Scott is perfect! Everything you want from a bar! The lights goes down, red lights come out! Wow!”

How did you two meet?
MANTAS – So long ago!
DEMOLITION MAN – Yeah! Where we lived in Wallsend in Tyne and Wear area, we both lived quite close to each other, as did Conrad also.. so, the scene was we knew people that knew people, Jeffs known Paul, which he used to be when he was 16.
MANTAS – He know my girlfriend.
DEMOLITION MAN – She lived across the road from me, I was in a band, Jeff was in a band, I see this guy with these cowboy boots on walking, his girlfriend’s brother played guitar, use come to my house and jam, and one day he sayd “I’m gonna go to this church, cuse there’s my sister’s boyfriend is playin’ with his band in the church, want to come down?” Then we went down. I saw him somewhere else then I realized when my mother shopping, we passed the garage, kinda like a service station, where Jeff’s uncle used to work, and Jeff used to help his uncle and that’s where I’ve seen him before! I was aware of him, probably he wasn’t aware of me. But when I went to Neat Records, which was the main recording studio, and of course everybody’s there! So all of a sudden you meet Raven, John Gallagher, and Mark, and the Tigers and of course these guys. And I think he’s very likeable easy guy to get along with, but I think with him on a musical level, there was something about him in The passionate way about what he did, and how he wrote, and how he performed, and that’s always been something I’ve enjoyed. Just Playing. And the band things and trying to sell records, all of that business is great, but I just like being on stage and playing my instrument and get lost in the sound. And that’s very much how he is. So I think we felt a sinergy between the two of us.

You mean that you two had to meet!
DEMOLITION MAN – It was destiny! It was destiny! Yes! We ran across a field, I had no shoes on, the grass was running through my toes, he has his cowboy boots on so he walked, our eyes met, across the crowded stage. But now, I think it was that! Well, I don’t have any brothers, and he’s the closest thing to a brother I’ve had since then, so far. Close at 30 years of whatever it is, I felt that one thing when were right, or when we’re playing. We don’t think about, because I know what he’s going to do. It’s like a holy no, he’s going to say or he’s going to play, or when he needs help or when he’s strong or if he’s feeling not so good, or that’s when you know what you got.

What would you have become if you didn’t became a musician?
MANTAS – What I was. I had my own martial art gym, in the city center in Newcastle for 19 years, so that’s what I did, besides from the music, I was a martial art instructor. I would had probably continue that but I had an accident and had a surgeon on my Achilles tendon and I was adviced to stop. The gym still exist in New Castle, one of the guy who used to teach for me, he has it now. I would probably have stayed on that path, because I have trained since I was 10 year old. It’s a long long time! I started with Judo in school, my chemistry teacher’s school, he was a brown belt! Was in the early 70’s when Bruce Lee first came on the screen and everybody wanted to do Kung-fu! I discovered that my Chemistry teacher he had a small Judo club, like an after school club, on the Friday evening, and I went along and I did that for a while, enjoyed and then I switched to Karate. I trained then Tae-kwon-do. And I love the discipline of Aikido, it is my favourite. If music wouldn’t have been there, martial art teaching would have overtaken everything else.

What about you, Tony?
DEMOLITION MAN – Baking! Cakes, pies, muffins… No, I did some acting in some movie and some TV and theatre, and it was a complete accident, I was one of the company as a technician, we were in India, one of the actors got sick, and they had nobody to do the part, and they said “Would you do it?” and I said “Oh! Yeah why not!” And when I came back to London, the director invited me to do some workshops and then I got an agent,
then I did Judge Dredd, and then TV, and then I was like “Ok, I really enjoyed it”. But I trained as an stage engineer so I like hot mission, on I ran the Queen musical, “We Will Rock You” in London. So I like to make things happen on stage.

Are you happy with your job now or would you change with it?
DEMOLITION MAN – It’s all part of what we are. Because working as a stage engineer makes you think about stage or staging. Makes you think about performance and translating a story. Songs are made of stories, you want to translate the art into the story. And I think also for Jeffrey, apart from the Martial Arts benefits, but there’s also people would say he’s very quiet, and it’s because he’s disciplined, he’s very disciplined and he goes “I can’t have this, I only have this”, then he sticks, and on stage he’s very disciplined. This gos here, this goes here, this goes here. That there, that there, that there. Same every night, so people think “Oh, this is behaviour control things. that’s discipline “. He needs discipline like this and then he can get to that that that that. and that’s so all of that.

Which album is the one that represent you better as M:Pire of Evil?
MANTAS – As for M:Pire of Evil it is the new album “Unleashed”, defenitely!
DEMOLITION MAN – Yeah! Everything we try to do, everything we’ve seen. And everything we want to say about Heavy Metal, we put it together on this album, it’s perfect, it feels perfect, and it has to be perfect. It’s us. Everything that we are, and it feels just so great, this is everything that we are. If you love it, or like it, or hate it, there’s nothing we can do about it, this is us. Any of the stuff, any of the material so far, this is the best we can possibly do.

This is about M:Pire of Evil. What about Venom?
MANTAS – I’ve always answered that question with four albums: “Welcome To Hell”, “Black Metal”, “Prime Evil”, “Resurrection”. And I think those four albums in order represent a good progression of a band in terms of song writing, in terms of production, in terms of polish performance, everything like that. I think for me it’s always gonna be go for those 4 albums. And even today, if I play any Venom albums, which I very really do, if I do play anything it’s one of those four albums. (I’d never go nearer “At War With Satan” or “Possessed”), that is personal. Some people say that they absolutely love these, and are their favourite Venom album, Totally appreciate of that, and is their choice. For me, it never really did it for me. “At War With Satan” and same as “Possessed”, this last title was the stage where I was gettin ready to leave, so that’s not a good memory album for me.
DEMOLITION MAN – We did together, Abbadon, Mantas, myself, I loved, I Loved! But for me, If you ask me which is my favourite Venom album, will be “Welcome To Hell”, that album compete any record released in 1981, when you put the nail on, the sounds is coming from nowhere, the audio assault on your brain, and at the end you’re too shocked to think about anything, and it goes to the next song! And that for me was that moment (when before we talked about ‘moments’) that moment is the moment that Venom spoke and I thought “Wow!”. Everyday after that, I liked “At War With Satan” I liked “Possessed”, I liked “Calm Before The Storm”, lots of material and songs I liked, but if you think what’s your favourite Venom moment, it’s gotta be “Welcome To Hell”, because it didn’t compete with anything there’s no record to compete to at the moment when it came.

Let’s pretend M:Pire of Evil and Venom didn’t exist, which band would you wanted to play with?
MANTAS – Probably Priest, that would be my choice!
DEMOLITION MAN – Motörhead! But I should have killed Lemmy!

What if Judas Priest call you?
MANTAS – Shit myself!

You should dye your hair blond!
MANATAS – Again? I did it when I left Venom and I was going to do a solo album, the “Winds Of Change” album, wich was a breath of fresh air. But one day when I was in studio, there was a phone call, I got offered some job and I accept. I spoke with a manager, and I remember the words coming through when I spoke to this German lady on the phone. And if my memory says to me correctly, it were about to do an American tour or something, but we have just finished this “Winds Of Change” album, we were about to do a video, which is why we were at studio. And so I decided “I’m gonna stay with what I’m gonna happy with”. So we did the video, it was great, to have the video on MTV rotation, it was totally different from Venom, but, at the end of the day, I’ve always said “if you have a white wall, and you wanna change that wall, do something drastic!”. And that’s what I did! I did somethig absolutely drastic, but that’s me! The road that I travel down is firmly Heavy Metal, but going down that road of guitar, there’s blues, then there’s rock, there’s fusion, there’s jazz. And I love to go off down this road and see what happens down there! I’m planning because I get older now (and now I’m allowed to do it), I’m planning to do a rock-blues album with a friend of mine who is a great blues vocalist.

Do you remember that blackboard in the film “School of Rock” with the evolution of rock music?
MANTAS – Yeah yeah! Exactly!!!! Anything which is guitar driven, good guitar driven music. If someone said to me you can only listen to one guitarist for the rest of your life who do you think he would be? Gary Moore! Without a shadow of a doubt! I’ve got everything that guy ever did. Incredible guitarist! Unbelievable rock blues fusion, amazing! Just look at the stuff he did with Colosseum II with Jon Hiseman, Don Airey and stuff like that. I’ve got a video from British TV with Colosseum II, and it’s unbelievable! I think it’s 1978/79 something like that. I’ve seen them so many times live, I was looking to see him, I think was the year before he passed away me and my friend, who went along the Newcastle City Hall, it was actually a sit-down blues concert. The guy has in a Marshall head, a Marshall cabinet few little pedal at the front, a Les Paul and just talent! It was un-believable! Incredible!
DEMOLITION MAN – Oh Just wonderful stuff! Gary Moore, why is he not here? Why not why not? That “Blues For Greeny”, incredible! Wonderful stuff! But he played with emotion, he played with feelings. It’s like BB King, come in one note, it depends on how he plays the note! One note and it’s like “Oh my God!” You can learn a technique, be brilliant, but you can never do the same.
MANTAS – There are amazing guitarists out there, absolutely complete: Yngwie Malmsteen, Steve Vai, people like that. they’re absolutely, technically, they’re just incredible, But they didn’t do anything for me. But somebody like David Gilmore, Gary Moore, they play one note and you go! And at the end of the day, it’s not their fault because, young guitarist linked with heavy metal end up playing as fast as possibly can. Play one million miles/h, and that’s brilliant, and you can see million of these guys on YouTube, all the same. Incredible technicians I will take nothing away from that, they are incredible technicians, and probably they’re doing stuff that I could never dream of doing! But, I don’t want to. Because for me the guitar is a tool and not tool writes songs, and when we go back to talking about, what Black Metal, that album are now what? 32/33/34 years old? But what stood the test of time is not the guitar solos, it’s the songs. When we played to keep it true, I’ve got the audience to be very very quiet. And I’ve hit the first call to count as battery. The fucking place erupted! And then they were singing, and they were louder than the band. They were 80/90,000 people singing counting battery, and there’s no fancy guitar solos in that song. I use to do the same in the place called Rock School, where we use to take the kids, do a course, put them in the bands, and at the end of the three-month course, we got to play a gig for friends and family. And you got all these little guys, coming in with all these guitars, from 12 to 20 years old, and it’s amazing! We always start wiht a simple song “Highway To Hell”. I mean, Dream Theatre are incredible musicians, but, you just watch AC/DC in Rock In Rio, “Highway To Hell” three chords, and 250.000 fuckin’ people go crazy! And what is that? What is the difference? Is the song, is the power of the song is the emotion of that song, music should move you emotionally and phisically. Technical gods, I’ll never take away anything from this bands and these musicians, they all are technically and godly players, incredible. There is a friend of mine who is a demonstrator for a Guitar company, and I’ve seen on Facebook one day there is a little video of him came up from the guitar company, and this guy can shred. Steve Vai, Yngwie Malmsteen, Joe Satriani, anything you want. This guy will rip nobody’s business and he will standing tearing the shit out of this guitar, there’s a new model of this guitar, and the best thing of that video was, along the bottom of that video came a little message, somebody have typed a little message along the bottom, and it’s said “can also be used to play a song”. Now, if average rock fan is driving down the motorway and something by Malmsteen comes by, I’m not talking about the guitar fan, just talking about music consumer, will he listen to that or will leave and pass to a channel that pass “Photograph” by Nickelback to sing along? Venom had songs. And that is the most important things about music, about heavy metal, about any genre of music.
DEMOLITION MAN – it’s about your audience and you. in order to connect to your audience, you have to make an emotional attachment, it has to be an emotional attachment. I remember standing watching Peter Criss sing “Beth”, I was like “What’s happen there?” He made me cry, I think he have probably cried at the end of something, I was shocked! The emotion was huge, when you involve the audience, when they can sing with you, when they’re part of the song, that’s when you’ve made it! And those great bands AC/DC, Judas Priest, Black Sabbath. War Pigs: everybody sings the War Pigs song, everybody jams the AC/DC, and it seems they’re all classics bands, and I think we moved into a non-classic plan, because of the solos technicism that involved the technical side. Emotionally is difficult. the emotion is the biggest connection. Being technically incredible is difficult you can be emotional.
MANTAS – The best I’ve ever heard is Yngwie Malmsteen play. I’ve got a few dvd’s because I most had metal, I do love watching him play. When you see the technic it’s, I could never hope to do that! But these dvd still I’ve got, he plays some blues: Wow!
DEMOLITON MAN – Then you see the guitarist!
MANTAS – Then the emotion really comes out! I mean, sometimes I think it’s overdone, but like I said, this one dvd that I got, you start playing the blues and… Oh wow!
DEMOLITION MAN – Al Pitrelli and George Benson one metal guitarist, one funk guitarist, but put it at the same approach. Fuck it, just play! There’s no rule! These are the rules! There’s no rules! I remember George Benson on a Jools Holland show when he asked how he practiced being an incredible guitarist, he answered “I just picked up and play.That’s it! It’s all you ever have to do!”.
MANTAS – I’ve always said that if I was given the choice to be the greatest guitarist that this world has ever seen, I would have have been the greatest song-writer.
DEMOLITION MAN – Do you wanna write the solo to “Eruption” which is phenomenal? Or would you like to write “Bohemian Rhapsody”? Eruption is a phenomenal solo and “Bohemian Rhapsody” is a real composition!
MANTAS – Yeah! Every musician has got a song or more that make him think “Oh how I wish I wrote that!”

Jeff, in your opinion did Van Halen as guitarist gave a new direction to the music?
MANTAS – I defenitely think so. All of a sudden emerge old videos of guitarist from way back doing the tapping, but he brought it to the fortune, to the mainstream. And I still remember buying first Van Halen album, and I went to my cousin’s house because he had a really good vinyl sound system and it happened when I just started playing guitar. And I remember listening to “Ice Cream Man” and thinking “What the fuck?!”. But I remember years and years later, when I was to Rock School, watch 10/11/12 year-old kids playing eruption note for fuckin’ note! And one year analize it, just found a lot of blues licks in there. A lot of blues licks! I do love Eddie’s play, because Eddie’s solos, are happy solos, with sunshine, havin fun playing guitar. Is a very happy player.
DEMOLITION MAN – He freezes the moment in his songs. He tells you “I’ve been to the edge, I’ve lost a lot of friends there baby, and that makes me cry” it’s an emotion that Van Halen is always picks you. But he freezes wiht his guitar, and those lyrics, doesn’t say in a sad way, but it really keeps it true and the emotion is so intense. It keeps you happy that you wanted to cry. Something emotional hit me. It’s amazing a song can do that!

Last question: What do you expect after 30 years missing from Rome?
MANTAS – I never really going expect anything. I take always what it comes, so wether if it’s a festival, it’s an Arena, or it’s a club show. I still do the same performance. It doesen’t matter if there’s 30 people, 300 or 30,000 they got the same.
DEMOLITION MAN – Everything we got is due to our fans! We went to Russia and Jeff got very sick, which he’s still recovering from, so keeping true is very difficult because he was so sick. Even there in being sick, I broke my finger in Russia. But I still played, we gave everything we got.
MANTAS – And that leads to the very final quote. This one’s to the fans. One last thing I want to say to the fans, and never ever ever forget: that YOU guys are the most important part of the music industry. Wihtout the fans who are the the life blood and the oxygen of this industry, without you fans, the bands don’t exist, this interview wouldn’t exist, the magazines wouldn’t exist, the record companies wouldn’t exist, the music stores wouldn’t exist, have everybody one point in their life decide to stop by in music and we are fucked. So every fan that just turns to a concert buys a cd, buys a t-shirt or in somewhere else to support and heavy metal then it’s your industry, you have my personal, eternal graditude. I can’t thank you enough.
DEMOLITION MAN – Everybody else in place should say thank you.
MANTAS – Yeah! There should be no fuckin’ prima donna, rose petal, and fuckin’ dressing rooms, they should turn on to the gig, get on stage, and be thankful, because I walked in the clubs this size, bigger and even smaller when the promoter came over to me and said “Oh my God! Mantas Thank you for playin’ in my club!” and I said “No, no, no, no! It’s not a privilege for them to have us. It’s privilege for me to be a step on stage and present our music to someone who appreciate it!” That’s where the privilege is!

You are unique!
MANTAS – And it comes from the heart!

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mpire of evil band3

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