Myrath – il linguaggio universale della musica

MYRATH: INTERVISTA ESCLUSIVA A MORGAN BERTHET • (english version below)

In occasione della data milanese del loro “Shehili Tour” al Legend Club di Milano (qui il report), abbiamo avuto il piacere di intervistare Morgan Berthet, batterista della band. Ecco cosa è venuto fuori dalla nostra chiacchierata!

Prima di tutto, grazie per il tuo tempo.
MORGAN: Nessun problema.

State facendo un tour europeo abbastanza lungo, com’è andata finora?
MORGAN: Molto bene.

Qual è stata la data migliore secondo te?
MORGAN: Quella con più pubblico è stata sicuramente Parigi; la più bella… non saprei. Penso Ostrava. Erano fuori di testa!

E non avete ancora visto gli italiani!
MORGAN: (ride) già!

Rilascerete presto il vostro prossimo album; sarà un concept album?
MORGAN: Non proprio, non sarà un concept album, no. Sarà come “Legacy”.

Questa è una domanda un po’ spinosa: vi piacerebbe parlare un po’ più di politica nella vostra musica?
MORGAN: È stata una delle prime regole della band: niente politica e niente religione. Non penso ne parleremo mai.

Come mai questa scelta?
MORGAN: Come anche la religione, pensiamo che la politica sia personale e che sia meglio lasciarla fuori dalla musica.

Scrivete testi in parte anche in arabo, cosa che io trovo molto bella; ma siete mai stati criticati o ostracizzati per questa scelta?
MORGAN: No, anzi, spesso ci chiedono di introdurre ancora più parti in arabo nelle nostre canzoni! Non siamo mai stati criticati per questo… per quanto ne sappia io, almeno. Non faccia a faccia, no.

Considerereste l’idea di mettere online le traduzioni delle parti in arabo dei vostri testi? È molto difficile trovarne di decenti, e Google Translator è decisamente penoso in questo; di solito cerco sempre nella sezione commenti dei video di YouTube la traduzione di qualche madrelingua.
MORGAN: Sai, non sono proprio quello giusto a cui fare questa domanda, sono l’unico francese della band e non parlo arabo! Però sì, dovremmo decisamente pensarci.

Il vostro successo non è stato immediato, ma ora siete molto conosciuti in Europa. A cosa pensi sia dovuto?
MORGAN: Penso sia lo stesso per molte band, ci vuole tempo. Noi abbiamo dovuto muoverci fuori dalla Tunisia per cominciare a essere conosciuti anche in Europa. Ma non è sempre facile e ci vuole tempo. Non penso ci sia voluto più del dovuto per noi.

Come pensi che vi percepiscano in paesi come America e Giappone? Pensi ci sia un posto in cui siete particolarmente famosi – escludendo la Tunisia ovviamente?
MORGAN: Non so davvero dire come ci vedano al di fuori di qui. Onestamente fino a qualche tempo fa non avevo idea neanche di quanto i Myrath fossero conosciuti al di fuori dei paesi arabi. La prima volta che abbiamo suonato in India e in Giappone è stato folle! Non esistono regole.

Ci sono un sacco di referenze nerd sia nei vostri video, ad esempio “Believer”, in cui i riferimenti a Prince of Persia sono abbastanza ovvi, sia in canzoni come “The Unburnt” in cui parlate della Khaleesi de Il Trono di Spade. Chi di voi è più appassionato di videogame e serie tv?
MORGAN: Direi un po’ tutti (ride). Ci piace trattare argomenti che la gente conosce e di cui piaccia parlare.

Quale serie tv ti piace particolarmente?
MORGAN: In questo momento mi sta piacendo molto House of Cards.

Hai mai visto Supernatural?
MORGAN: No, l’ho sentita nominare ma non l’ho mai vista.

Dovresti! Penso che potreste scrivere delle canzoni stupende sull’argomento.
MORGAN: Sì, e ci sono molte altre serie che mi piacerebbe vedere, ma così poco tempo. E quando siamo in tour e seguiamo una serie in corso in quel momento, ci perdiamo un mese di puntate e quando torniamo a casa abbiamo un sacco di episodi da recuperare.

E per quanto riguarda i videogame invece? Quale genere preferisci?
MORGAN: Almeno tre di noi giocano veramente un sacco ai videogiochi! Io amo Resident Evil, Silent Hill, gli horror classici. Malek, il chitarrista, è più appassionato di giochi come Warcraft.

Qualcuno di voi gioca a giochi di ruolo?
MORGAN: Mmm, non saprei, ma non penso.

Peccato! Pensate di inserire altri riferimenti alla cultura pop nelle vostre future canzoni?
MORGAN: Sì, sì, decisamente.

Lo speriamo! Ora una domanda totalmente diversa: c’è qualche canzone che vi siete pentiti di aver scritto?
MORGAN: No, non direi. Quando registriamo una canzone, sappiamo già se non funzionerà live per svariati motivi, ad esempio se è troppo lenta. Come “I want to die”, è un pezzo molto triste e non c’entra col mood dello show che vogliamo portare al pubblico.

Qualche canzone che avreste scritto in modo diverso, magari?
MORGAN: No, siamo soddisfatti con quello che abbiamo fatto finora.

Quali sono i tuoi sogni per il futuro dei Myrath?
MORGAN: Di arrivare più lontano possibile. Di suonare in più paesi possibili.

C’è qualche città o location o paese in cui vorreste suonare, ma non ne avete ancora avuto l’occasione?
MORGAN: Sì, il Sud America. Non abbiamo mai suonato lì, ma ci piacerebbe molto; forse ci riusciremo nel tour per il nuovo album a settembre.

Quando suonerete in festival più grandi programmate di utilizzare fuoco, effetti pirotecnici e simili?
MORGAN: Assolutamente; costano parecchio, quindi stiamo aspettando, ma in futuro ne faremo sicuramente uso.

C’è altro che vorresti aggiungere sul tour?
MORGAN: Solo grazie a tutti coloro che ne hanno preso parte, e… torneremo presto!


english version

MYRATH: EXCLUSIVE INTERVIEW WITH MORGAN BERTHET •

On occasion of the Italian date of their “Shehili Tour” at Legend Club in Milano (report here), we had the pleasure to interview Morgan Berthet, drummer of the band. Here’s what emerged from our chat!

First of all, thank you for your time.
MORGAN: No problem.

This is one quite long headlining tour through Europe you’re doing; how is it going so far?
MORGAN: Pretty cool.

Which has been the best gig for you?
MORGAN: The most crowded was Paris; the best… I don’t know. I think Ostrava. They were sick.

Because you haven’t seen Italians yet!
MORGAN: (laughs) yeah!

You’re going to release your next album pretty soon; is it going to be a concept album?
MORGAN: Not really, not a concept album, no. It will be just like Legacy.

This is a rather unpleasant question: would you like to talk more about politics through your music?
MORGAN: It was one of the first rules in the band: no politics and no religion. I don’t think we’re ever going to talk about it.

Why did you chose to do so?
MORGAN: Just like religion, we think it’s personal and better left alone.

You write lyrics also in Arabic language, which I think is really cool; have you ever been ostracized or criticized for this choice?
MORGAN: No, actually we are often asked to write more lyrics in Arabic! We’ve never been criticized for that… at least for what we know of. Not in our face, no.

Would you consider putting the translations for the Arabic parts of the songs on your website? I always struggle to find decent ones, Google Translator is pitiful for that matter, I usually go under videos on YouTube and hope some native speaker put the actual translation in the comment section.
MORGAN: You know, I’m not really the one to ask this question as I’m the only French in the band, and the only one who speaks no Arabic! But yeah, maybe we should consider doing that.

Your success has not been immediate but now you are very well known in Europe. Why do you think it took so long?
MORGAN: I think it’s quite the same for many bands, it takes time. We surely had to move out of Tunisia to start being known in Europe too. But it’s not always easy, it takes time; I don’t think it took too long for us.

How do you think people acknowledge you in other countries like America, Japan..? And do you think there is any place in which you are most famous – excluding Tunisia of course?
MORGAN: I really don’t know how we are seen outside here. To be honest, I didn’t quite have an idea of how famous Myrath we’re outside Arabic countries for some time. The first times we’ve been to India and Japan, it was, like, crazy! So there’s no rules.

We can see a lot of nerd references in your video, Believer, which I suppose took a lot of inspiration from Prince of Persia, and hear them in songs like ”The Unburnt” where you talk about Khaleesi from Game of Thrones. Which one among you is the most into video games and tv series?
MORGAN: Pretty much all of us (laughs). We like to talk about subjects people know about and like to talk about.

Which tv series do you prefer?
MORGAN: I’m really enjoying House of Cards.

Have you ever seen Supernatural?
MORGAN: No, I heard about it but never saw it.

Well you should! I think you could write some really cool songs about it!
MORGAN: Yeah, and there are so many good series I’d like to see, and so little time. And when we are on tour if we’re seeing an ongoing series, we skip like one month and when we get home we have a good bunch of episodes to see.

What about video games? Which genre do you prefer playing?
MORGAN: At least three of us in the bands play lots and lots of video games! I like Resident Evil, Silent Hill, that kind of stuff. Malek, the guitarist, is more into Warcraft and this kind of games.

Any of you into RPGs?
MORGAN: Mmm, I don’t know, but I don’t think so.

Too bad! Do you plan to put any other reference to pop culture in future songs?
MORGAN: Yeah, yeah, definitely.

We hope so! Now, a totally different question: is there any song you ever regretted writing?
MORGAN: No, not really. When we record songs, we already know which one will or will not work live for many different reasons, for example if it’s too slow. Like “I want to die”, it’s so sad and it doesn’t fit the mood of what we want to deliver with our show.

Any song you would have written differently, maybe?
MORGAN: No, we’re pretty much satisfied with what we’ve done until now.

What are your dreams for the future of Myrath?
MORGAN: To go as far as we can. To visit as many countries as possible.

Is there any particular city or venue or country in which you’d love to play, but never had the chance by now?
MORGAN: Yes, South America. We never played there but we really want to, maybe we will be able to do so in September, with the tour for the new album.

When you’re playing in bigger festivals do you plan to use any fire game, pyrotechnic effects and such?
MORGAN: Yeah; it costs a lot, so we’re waiting, but we’re definitely going to use them in the future.

Is there anything else you would like to add about this tour?
MORGAN: Just thank you to everyone who took part of the tour, and we will be back soon!

 

  elaborazione video Federica Borroni