RAGE – Siamo fan della nostra musica: metal forever!

 

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RAGE: INTERVISTA ESCLUSIVA A PETER WAGNER E MARCOS RODRIGUEZ •

Parlare di heavy metal è sempre cosa gradita per me, la passione per questo genere cresce di pari passo con l’età. Quando poi hai la possibilità di farlo con chi lo suona da anni e lo vive con intensità come un vero fan, allora ti scordi di tutto e di tutti e ti immergi in una conversazione così interessante che dimentichi di essere lì per un’intervista, ma ti sembra di fare una bella chiacchierata con amici di vecchia data. E’ questa la sensazione che ho provato parlando con Peter “Peavy” Wagner, cantante/bassista e fondatore dei mitici Rage, che in compagnia del nuovo chitarrista Marcos Rodriguez mi hanno affascinato con i loro interessanti e appassionanti discorsi da veri metalheads. Li abbiamo incontrati in occasione del loro concerto all’Alcatraz di Milano del 31 gennaio scorso (qui il report).

Innanzitutto bentornati in Italia! E’ un vero piacere essere qui con voi.
PEAVY – Thank you!
MARCOS – Grazie mille!

Con l’arrivo di Marcos e Vassilios per i Rage è iniziata una nuova era, come è iniziata la collaborazione con loro?
PEAVY – Con Lucky (Vassilios Maniatopoulos, il batterista n.d.r.) è iniziata già molti anni fa, quando diventammo amici a Londra, ci conosciamo da quando lui era un teenager, lui fu prima studente di batteria poi tecnico del precedente batterista Christos Efthimiadis. Per quanto riguarda Marcos, alla fine dello scorso tour ho realizzato che sarebbe stato un ottimo membro della band, e sarebbe stato grandioso lavorare con lui. E’ un fantastico musicista e un grande amico!

Lo dici perché è qui ora? (ridono)
PEAVY – No, no, lo dico perché Marcos mi ha pagato! (ridono). A parte gli scherzi, è importante stabilire all’interno della band un rapporto di familiarità, un rapporto di amicizia con gli altri membri. Noi ci divertiamo insieme, e stiamo bene in compagnia gli uni degli altri. Suonare con gli amici, lavorare con gli amici, è una cosa completamente diversa da quelle situazioni del cavolo in cui ti ritrovi a suonare con chitarristi che si atteggiano a sfottute rockstar, e tutti devono accondiscendere alle loro richieste (ride) è una cosa che mi manda ai matti! Questo non è altro che un nuovo inizio, e non vogliamo fare altro che spingere i Rage e portarli di nuovo allo splendore che avevano prima. Ci piace fare quello che facciamo, e questo è quello che serve per ripartire alla grande!

Quando vidi Marcos suonare con i Soundchaser di supporto ai Rage qualche tempo fa, mi è sembrata la scelta più giusta inserire lui nella line up, non ne sono rimasto sorpreso (visto il nome della sua band “Soundchaser”). Hai trovato il giusto feeling con lui anche nel songwriting?
MARCOS – (ridono) Oh sì, abbiamo un ottimo feeling! Non si vede molto spesso questa connessione tra musicisti. E’ molto raro trovare il partner perfetto, non solo un compagno di band, un amico, un compositore. Noi abbiamo una visione della musica e uno stile nel song writing abbastanza simile, il 99,9% dei nostri gusti musicali, della direzione in cui scriviamo, si incastrano alla perfezione. I nostri live shows, il modo in cui interagiamo. Sono ancora impressionato della velocità in cui siamo andati d’accordo. Questa band sta diventando davvero molto, molto unita!
PEAVY – Sono sempre stato un fan dell’heavy metal, e non ho mai cambiato i miei gusti riguardo questo. Victor Smolski, solo per fare un piccolo paragone, era un musicista davvero professionale, forse era anche un fan di alcuni tipi di musica, ma non è mai stato un fan del metal! Noi al contrario siamo davvero dei grandi fan del metal! (ride)
MARCOS – Siamo del tipo “Metal forever”
PEAVY – (ride) siamo come quelle bands, quei fans!
MARCOS – Sì, quelli che impazziscono per un nuovo album e ti dicono “Hey, ascolta questo!” (ridono)

Ormai i Rage sono sempre più una band internazionale: Spagna, Germania, Grecia ed in precedenza altri paesi. Come convivono queste tre diverse culture?
PEAVY – I Rage lo sono sempre stati a dire la verità! Abbiamo sempre avuto musicisti da tutte le parti del mondo!
MARCOS – Sì, queste diverse nazionalità possono assolutamente coesistere.
PEAVY – Non ci siamo mai definiti con le nostre nazionalità, e tutti abbiamo vissuto in giro nel mondo, ma siamo comunque le stesse persone.
MARCOS – Le stesse persone in corpi differenti! (ride)

Una sorta di Metal Nation?
MARCOS – Sì Metal Nation, si può chiamare anche così! (ride)

Ho ascoltato la nuova canzone “My Way”, è ottima. Penso sia un mix del classico suono dei Rage con elementi più oscuri e moderni. State lavorando a un nuovo album?
PEAVY – Il nuovo album è stato appena finito! Un paio di giorni fa! Poco prima che iniziassimo questo tour il mix era appena terminato, quindi il master uscirà tra oggi e domani.

E’ una notizia esclusiva!
MARCOS – Già! L’album è pronto, registrato, è tutto fatto e verrà pubblicato la prossima primavera, il 20 Maggio. E sarà super heavy!
PEAVY – Siamo riusciti a catturare molta energia, di quella che girava negli anni ’90 e ce l’abbiamo messa dentro. Quando ascolti la prima canzone di “Devil Strikes Again” (il titolo dell’album) ti accorgi che si va veramente in quella direzione! Lo scorso anno era un po’ come se avessi perso la mia band, ma ora ne sono di nuovo in possesso! (ridono)

1984: nasce la band. Come è nato il desiderio di suonare nel giovane Peter?
PEAVY – Ero un metal fan, ho iniziato a scrivere le mie canzoni e a suonarle con i miei amici.

Ti ricordi ancora il primo concerto dove hai suonato?
PEAVY – Proprio il primo? Credo sia stato con i “The Dark Lights”, nella mia città natale, in qualche club. Non riesco proprio a ricordare. Ciò che mi ricordo però è che una volta con il mio primo gruppo stavo provando in un bar, c’era un palco e la stanza dove provavamo era proprio dietro a questo palco. Andavamo lì tutti i giorni. Mi ricordo che la band che doveva suonare lì quella sera diede buca, non mi ricordo se per un incidente con la macchina o qualcosa del genere, era inverno, e c’era tutta quella fanghiglia che fa la neve. Noi stavamo con gli stivali di gomma tutti infangati, abbastanza schifosi! Il proprietario del bar ci disse: “La band non viene, ma c’è gente qui, dovete suonare voi!” E noi imbarazzatissimi provammo a dire che sapevamo solo cinque canzoni, ma lui rispose “Suonerete voi. Se ne sapete solo cinque vorrà dire che le suonerete due volte”! Non sono sicuro se questo fu il mio primo concerto, ma fu sicuramente la prima apparizione sul palco con gli stivali di gomma! Mi sembra fosse il 1981!

E dopo tutti questi anni suoni ancora metal!
PEAVY – Avevo 15 o 16 anni!

Io sono un tuo fan sin dal 1985 quando il nome della band era Avenger: perché hai deciso di cambiarlo?
PEAVY – Siccome c’era una band in Inghilterra che si chiamava già Avenger, l’etichetta ha insistito affinché cambiassimo il nostro nome. Altrimenti non l’avremmo mai fatto. Così non avemmo altra scelta.

Ora siete in tour con gli Helloween e hai in comune con Markus (Grosskopf, il bassista degli Helloween n.d.r.) il progetto Bassinvaders: avete mai pensato di dare un seguito alla cosa?
PEAVY – I Bassinvaders risalgono a un paio di anni fa. In realtà l’idea è stata sempre quella di fare un progetto per una sola produzione. Non è stata mai intesa per essere una band a lungo termine o con più di un lavoro all’attivo.

Invece per quanto riguarda i Lingua Mortis Orchestra?
PEAVY – E’ davvero un’ottima domanda! Questo progetto continuerà! E’ iniziato nel 1996, ora stiamo rimettendo insieme la band e registreremo del materiale “pure metal”, e il nuovo album andrà proprio in quella direzione!
MARCOS – Assolutamente sì, abbiamo già un paio di canzoni.
PEAVY – Lingua Mortis Orchestra sarà riattivata. Abbiamo iniziato a scrivere qualche solo, ma non è adesso il momento giusto, ora ci dobbiamo dedicare ai Rage. Lingua Mortis tornerà in futuro.

Ok, ora l’ultima domanda. Se qualcuno non avesse mai ascoltato i Rage, quale disco che più vi rappresenta gli consiglieresti?
PEAVY – Ce ne sono un paio, uno sicuramente è “Black in Mind” del 1995.
MARCOS – “Black In Mind” of course!

Marcos, perché non “Soundchaser”, visto che era anche il nome della tua band?
MARCOS – (ridono) “Soundchaser”, almeno per quanto riguarda i testi, nacque come idea di base nel 1988, è un concept album il cui mostro di cui parla, è stato disegnato per la prima volta sulla copertina di “Perfect Man”, appunto nel 1988. Se dovessi scegliere un album io comunque sceglierei “Black In Mind”del 1995.
PEAVY – Il secondo che posso nominare è “Trapped!” del 1992, ha il tipico sound Rage. E il nuovo brano di cui ho parlato “The Devil Strikes Again”, come tutto nuovo album, riflette il classico stile dei Rage. Il nostro intento era esattamente di andare in questa direzione.
MARCOS – Il nuovo album è decisamente in quella direzione! E i fan ne saranno molto, molto, molto soddisfatti! Io sono un fan, e ne sono soddisfatto! (ride)

si ringrazia per la traduzione Connor
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elaborazione video 
Federica Borroni

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