Reckless Love: dalla Scandinavia con GLAMore

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RECKLESS LOVE: INTERVISTA ESCLUSIVA A OLLI HERMAN •

Abbiamo avuto la piacevole occasione di poter incontrare Olli Herman poco prima del concerto che i Reckless Love hanno tenuto al Legend di Milano lo scorso 18 marzo (qui il report). Ecco quello che ci ha raccontato l’istrionico singer finlandese.

Ciao Olli e benvenuto su Metalforce. Come stai?
OLLI
– Molto bene e tu?

Benone, direi, data la tua presenza! Hai iniziato la tua carriera facendo cover dei Guns N’ Roses, poi hai cominciato a scrivere le tue canzoni: quale rock band ti ha più influenzato?
OLLI
– Sì, è vero abbiamo iniziato facendo anche le cover dei Guns N’ Roses, ma non solo quelle, nel nostro repertorio c’erano anche i Van Halen, Aerosmith e tutte quelle cose lì. Quindi è solo un’idea sbagliata che la gente si è fatta che noi eravamo una cover band dei Guns N’ Roses. Suonavamo diverse cose, certo è che Van Halen e i Guns N’ Roses erano i nostri preferiti, sono stati una grande influenza per noi, così come Def Leppard e Kiss. E’ il nostro modo di esprimerci, tutti nella band sono nati negli anni ’80 e questa è la musica che abbiamo ascoltato crescendo, e questo è semplicemente ciò che siamo!

Il vostro primo album è stato pubblicato nel 2010, nove anni dopo che la band era stata formata, c’è una ragione particolare per cui avete aspettato così tanto?
OLLI
– Non proprio, per i primi tre o quattro anni non eravamo così ambiziosi da voler scrivere della musica nostra, ci piaceva semplicemente suonare delle cover e divertirci! E’ stato nel 2004 la prima volta in cui abbiamo provato a scrivere una canzone, abbiamo pensato che era abbastanza buona, infatti è poi finita sul primo album! All’inizio eravamo veramente orribili,neanche noi sapevamo cosa stavamo facendo! Ma alla fine ci siamo arrivati, non bisogna mai mollare i propri sogni!

Il vostro ultimo lavoro “InVader” è stato appena pubblicato, cosa ti aspettati da questo album?
OLLI
– Dunque… che cosa mi aspetto? Questo è l’album più versatile che abbiamo fatto fino ad ora ed è un grandioso mix di diverse cose: abbiamo preso influenze dalla musica pop moderna, dall’hip hop etc. Vorremmo allargare la visione del nostro pubblico. Chi ascolta solo hard rock o sleeze rock o comunque lo si voglia chiamare ha una visione troppo stretta della cosa perché pensa che questo è il modo giusto di fare le cose e il resto sia sbagliato. No, sono tutte stronzate! La gente ha suonato questa musica per anni, dagli anni ’80, sono ormai 35 anni, ed è tempo di rinnovarla, di rinfrescarla. Questo è quello che vogliamo fare noi, i Reckless Love vogliono sempre intrattenere e divertire.

Quando scrivete le vostre canzoni cosa fate come prima cosa? Iniziate scrivendo la musica o i testi?
OLLI
– Cambia di volta in volta. Questa volta ci sono dieci canzoni sull’album, per cinque di queste sono venuti prima i testi successivamente Pepe ha scritto la musica. In altri casi Pepe scrive prima la musica, mi manda un demo, ed io aggiungo i testi alla musica.

A quale dei quattro album dei Reckless Love sei più affezionato?
OLLI
– Si tratta di una domanda difficile! Si ama sempre l’ultimo album perché è il più fresco, io posso dirti che nell’ultimo si sente tutto molto meglio, abbiamo raggiunto qualcosa di nuovo. E’ nuovo ed è fresco, questo è il motivo per cui lo amiamo!

E quale è quello che ha riscosso più successo con il pubblico dandoti più soddisfazione?
OLLI
– “Animal Attraction” è stato probabilmente il primo album in cui siamo riusciti a miscelare bene le nuove influenze, ”Hot” è una canzone di grande successo  ed ogni volta che la suoniamo dal vivo la gente la riconosce, sa le parole, ha un motivetto semplice e la canta!

Parliamo del concerto di oggi. Non è la prima volta che suonate in Italia, cosa pensi del pubblico italiano? Cosa ti aspetti stasera?
OLLI
– Sono dei pazzi! (ride) I fans italiani sono dei fanatici! Mi ricordo un episodio, mi sembra fosse nel 2012 o 2013, e c’era questa ragazza che in pratica mi adorava, io ero sposato, e lei continuava a mandare minacce di morte a mia moglie! Non è stata per niente gentile e io non ho apprezzato per niente.

Tu hai un progetto parallelo, The Local Band, di cosa si tratta?
OLLI
– Non è un progetto parallelo, è un progetto di divertimento! E’ come una vacanza! (ride!)

Con The Local Band avete pubblicato un album: come è nata questa idea? Hai in mente di fare un tour in Europa?
OLLI
– No! Non ci sarà mai un tour con quella band, come non c’è stata una vera promozione dietro all’album e a tutto il resto. E’ solo puro divertimento come ti ho già detto. Il motivo è perché nella band c’è Alexi Laiho dei Children Of Bodom, Jyrki 69 dei 69 Eyes… suoniamo solo ed esclusivamente covers. Abbiamo una regola, ed è quella di fare un solo show all’anno. Uno e soltanto uno.

Hai mai pensato alle scelte fatte in passato e che forse si sono rivelate sbagliate? Sei felice in questo momento?
OLLI
– Oh sì certo, sono molto felice. Mi trovo nella migliore posizione nella quale potrei essere! Ho un nuovo album appena uscito e che sta ottenendo delle ottime recensioni, sto nel mezzo della costruzione della mia motocicletta, ho sempre amato i choppers, così me ne sto facendo uno davvero cazzuto! E’ un sogno che voglio realizzare sin da quando ero bambino. Faccio parte di una rock band che sta in tour e mi guadagno da vivere facendo la rockstar, che cosa posso desiderare di più?

Che cosa ti manca di più quando sei in tour e lontano da casa per molto tempo?
OLLI
– Le persone che amo! Mia moglie, il mio cane. La parte più dura del tour è stare lontano dalle persone che ami.

I tuoi genitori o i tuoi amici ti hanno supportato quando hai intrapreso questa tua avventura musicale?
OLLI
– Quando inizi ad inseguire un sogno la gente all’inizio non è molto contenta, non ti puoi mantenere ed è difficile che possa guadagnare il necessario per andare avanti, per cui ti devi aggrappare forte, davvero forte ai tuoi sogni. E alla fine le persone che sono ancora lì con te, loro sono i veri amici!

Ci sono progetti per il futuro?
OLLI
– Ora stiamo in tour per promuovere l’album, quando finiremo, all’inizio di Aprile, a Mosca in Russia, voleremo verso casa in Finlandia e faremo molti shows lì. Poi ci saranno i festivals estivi, quindi è un po’ come proseguire il tour per i prossimi sei mesi, per cui non ci sarà molto tempo per fare altro!

traduzione Connor 
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 riprese Sharon Gallo  –  elaborazione video Federica Borroni