SATYRICON – in continua evoluzione

SATYRICON: INTERVISTA A FROST •

 

In occasione dell’unica data italiana della band norvegese, il 7 ottobre, abbiamo approfittato per parlare un po’ con Frost del nuovo album dei Satyricon. Un onore riuscire ad intervistare questo grande batterista, che ci ha parlato della continua evoluzione del sound della band.

Ciao Frost! Come possiamo vedere, le vostre canzoni sono sempre più particolari e sperimentali. Perché avete scelto questa costante evoluzione abbandonando il Black Metal puro e di vecchio stampo?
FROST: Ciao! Guarda, non credo sia stata una vera e propria scelta, credo piuttosto sia stata una cosa naturale. Ad esempio “Deep Calleth Upon Deep” è un album davvero serio, molto sentito e genuino. Credo che comporre debba essere qualcosa di sincero, perciò ti dico che c’è stata effettivamente un’ evoluzione e continuerà ad esserci. Se noi proponessimo sempre le stesse cose, sarebbe qualcosa di innaturale. L’evoluzione, invece, è qualcosa di assolutamente naturale.

Ogni canzone nell’ultimo album ha un sound e un’atmosfera unici. Qual è stata la vostra ispirazione?
FROST: Probabilmente la band stessa. L’essere attivi da molti anni e aver viaggiato molto e in posti diversi ci ha “consigliato” come creare questo album. Abbiamo semplicemente unito il tutto, ovviamente tenendo presente i nostri gusti personali e “fondendoli”. Credo sia una cosa molto positiva, possiamo dire di aver creato qualcosa di nostro, solo nostro, e quindi originale.

Per te, quali sono i brani più importanti e significativi di questo album?
FROST: Beh, credo che tutte le canzoni siano importanti, poiché sono molto diverse tra loro. Sarebbe come scegliere tra indice e pollice, sono entrambi utili. Tutti i brani sono utili, anzi sono necessari per completare l’album. Ad esempio “The Ghost Of Rome” e “Burial Rite” hanno entrambe una forte spiritualità, ma allo stesso tempo sono molto diverse tra loro. Quindi direi che ogni elemento è importante per completare il tutto.

Nell’ultimo brano, “Burial Rite”, sembra esserci una componente Classica grazie ai violini e Blues grazie agli ottoni. Puoi spiegarci questa scelta?
FROST: Allora, magari può sembrare strano per alcuni, ma nessuna delle canzoni presenti nell’album è stata pensata presentando strumenti moderni tipici del Rock come chitarra, basso, ecc. Quando dovevamo registrare l’album, abbiamo scelto gli strumenti molto accuratamente perché ognuno di loro doveva avere una certa melodia e atmosfera. Gli strumenti ad arco e gli ottoni sono stati scelti perché hanno un suono molto più particolare, molto più profondo. Perciò ci sembravano assolutamente perfetti.

L’artwork è semplice e unico allo stesso tempo. Cosa rappresenta? Come mai questa scelta?
FROST: Il disegno è dell’artista norvegese Edvard Munch, fatto nel 1899. Adoro le sue opere, sono molto “oscure” e misteriose. Questo disegno in particolare lo è, ecco perché lo abbiamo scelto come artwork dell’album. Rappresenta perfettamente ciò che l’ascoltatore troverà nei brani e lo connette istantaneamente alle tematiche presenti. Persino l’album in sé è molto semplice e diretto, tuttavia è anche molto profondo, proprio come l’artwork.

Sicuramente ci sono molte persone che vorrebbero che voi ritornaste al vecchio sound Black Metal puro, infatti questo album ha ricevuto due tipi di reazione da parte dei fan. Te lo aspettavi? Che ne pensi?
FROST: Suono con i Satyricon da più di venticinque anni, ne ho viste di tutti i colori. Sinceramente non mi interessa di chi vuole ascoltare sempre le stesse cose, anzi mi dispiace per loro. La gente dovrebbe imparare ad abituarsi al sound che ha trovato in questo album, perché non torneremo indietro. Se qualcuno vuole il nostro vecchio sound, può ascoltare i nostri primi album o altre band. Noi siamo i Satyricon! Dobbiamo fare quello che il nostro cuore ci dice di fare, perché dovremmo fare qualcosa che abbiamo già fatto in passato?

Come avete deciso la sceletta del concerto di stasera? Avete inserito anche canzoni dai primi album?
FROST: Guarda, è un mix dei nostri lavori. Non abbiamo inserito molti brani dei primi album. Sicuramente sarà diversa da quella di ieri, abbiamo una piccola “sorpresa” per l’Italia. Comunque sarà una bella scaletta! (ride)

Grazie mille per l’intervista, Frost. Cosa ti aspetti dai fan italiani stasera? Vuoi lasciare loro un messaggio?
FROST: Spero siano carichi perché noi ce la metteremo tutta! Sarà uno show da ricordare. Grazie a tutti voi che supportate i Satyricon!

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