THERION – TRA METAL E OPERA

THERION: INTERVISTA A CHRISTOFER JOHNSSON •

 

In occasione dell’imminente pubblicazione del loro nuovo album, “Beloved Antichrist”, e del tour che vedrà anche tre date nella penisola italiana, abbiamo intervistato Christofer Johnsson dei Therion! Leggete questa intervista per scoprire qualcosa sul loro nuovo album e non solo!

Ciao Christofer! Iniziamo questa intervista partendo dal nome della band: come mai “Therion”?
CHRISTOFER: Ciao! Allora, devi sapere che noi siamo dei grandissimi fan dei Celtic Frost. Inizialmente avevo in mente due nomi per la band: Pandemonium o Mega Therion. Alla fine, però, ho scelto solo Therion. In realtà, quando la band nacque, si chiamava Blitzkrieg. Poi, dato che con il tempo il nostro genere ha subito una completa evoluzione, abbiamo deciso di cambiare nome.

Ecco, come mai questo cambiamento? Siete passati da un Death/Thrash Metal ad un Metal più sinfonico e operistico.
CHRISTOFER: Beh, è comunque stato un cambiamento naturale e progressivo. Se ascolti attentamente i nostri album, noti che dal secondo abbiamo inserito le tastiere, dal terzo invece ci sono già vari elementi che rimandano al Symphonic. È stato qualcosa di naturale, non abbiamo mai “deciso” di cambiare il nostro stile.

Parliamo ora dei testi delle canzoni. Personalmente adoro le tematiche riguardanti la religione e la mitologia. Come mai queste tematiche? Qual è la vostra ispirazione?
CHRISTOFER: Innanzitutto mi fa molto piacere che ti piacciano, non a molte persone interessa questo tipo di tematiche. Io credo siano davvero interessanti, invece. Non ho mai voluto inserire “messaggi” sulla religione, ho cercato semplicemente di parlare di ciò che mi piace e di ciò che trovo interessante. Come ho detto prima, data l’evoluzione del sound, oltre a voler cambiare il nome della band, ho provato a trovare anche delle tematiche più “adatte”.

Perfetto. Ora parliamo del nuovo album, ci puoi spiegare il titolo “Beloved Antichrist”?
CHRISTOFER: Il tema centrale dell’album è l’anticristo. Il nome “Beloved Antichrist” credo appropriato, sia perché presenta alla perfezione un album che sarà molto operistico e teatrale, sia perché comunque ogni persona interpreta la parola “anticristo” a modo suo.

Io ho già avuto la possibilità di ascoltare l’album e ho notato che ci sono ben quarantasei brani. Come mai così tanti? Ci vuole moltissima ispirazione per creare qualcosa del genere!
CHRISTOFER: Volevamo raccontare una storia, una grande storia, attraverso la musica. Inizialmente, avevamo preparato ben quattro ore di musica. Subito ho capito che sarebbe stato qualcosa di troppo esagerato, così ho deciso di rimuovere alcune parti di questa storia. Quando abbiamo registrato, ho ascoltato il risultato finale e mi sembrava ancora troppo lungo, così alla fine, rimuovendo altre parti, siamo riusciti a registrare un album di tre ore e quattro minuti circa. Credo sia perfetto. Vedi, in una storia ci sono anche dei dialoghi e raccontare una storia piena di dialoghi e melodie richiede tempo. Sarà bellissimo suonare questo album live, sarà quasi come vedere un film!

La band è attiva dal 1988, quali sono stati i momenti più belli per i Therion?
CHRISTOFER: Beh, sicuramente uno dei momenti più belli è stato registrare il nostro primo album. Ricordo che, qualche giorno dopo averlo pubblicato, un ragazzo mi incontrò per strada e mi disse: “Ehi! Tu sei quello dei Therion!”, per me fu bellissimo, lo ammetto. Poi ci sono i festival, lì è davvero spettacolare. Una volta, quando abbiamo suonato al Wacken Open Air, c’erano ottantamila persone! Questi sono solo due, ma in realtà sono davvero tanti i momenti indimenticabili.

Invece i vostri prossimi obbiettivi quali sono?
CHRISTOFER: Molto difficile da dire. Innanzitutto ora dobbiamo concentrarci per il tour che inizierà a breve, abbiamo circa settantacinque date! Quindi direi che, ora come ora, stiamo pensando solo a questo. Proveremo a dare il massimo in ogni show, ve lo assicuriamo.

A proposito dell’imminente tour, so che sono programmate anche delle date in Italia. Cosa vi aspettate dai vostri fan italiani?
CHRISTOFER: Direi la stessa reazione che troveremo in molte città europee. Il pubblico europeo, in generale, è fantastico. Diciamo che la differenza sarà il cibo! Quando siamo in Italia cerchiamo sempre di goderci al massimo il cibo fantastico e il buon vino.

Perfetto! Allora, l’intervista finisce qui. Se vuoi, puoi lasciare un messaggio per i lettori di MetalForce e i vostri fan italiani.
CHRISTOFER: Certo! Non vedo l’ora di tornare in Italia per trovare della fantastica gente e del buon cibo! Ci divertiremo molto. Grazie a chi ci sarà e grazie a chi leggerà questa intervista. A presto!

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