Todd Campbell: tale padre, tale figlio!

PHIL CAMPBELL AND THE BASTARD SONS: INTERVISTA A TODD CAMPBELL •

Si accendono i motori e ci si prepara ad una sonora traversata di puro Rock’n’Roll, con i nostri “Phil Campbell And The Bastard Sons”! Il Jailbreak Club di Roma ospita, il 16 Marzo 2018, la band formata dallo storico membro dei Motörhead con la sua valorosa prole e un frontman impaziente di tirar fuori la propria voce (qui il report). Oltre ai fans della band, ad accorrere siamo stati anche noi di Metalforce, riuscendo a scambiare quattro chiacchiere con Todd, chitarrista e membro della famiglia Campbell!

 

Per molti anni Phil è stato il chitarrista dei Motörhead facendo esperienze incredibili, ora tu sei nella band con lui. Com’è andare in tour con il proprio padre?
TODD – E’ figo, è iniziato tutto per divertimento, questa band suona all’incirca da cinque anni, ed è bello passare del tempo insieme a mio padre, come non avevo fatto prima a casa!

E’ iniziato tutto con l’album omonimo del 2016, ce ne vuoi parlare?
TODD – Sì, era un EP ed era più che altro un esperimento, dovevamo ancora trovare un sound che ci appartenesse, saremmo potuti andare in diverse direzioni. Ora è difficile anche trovarlo nei negozi e c’è addirittura gente che spende 50£ per averlo, quindi credo che sia diventato un pezzo da collezione. Il nuovo album sarà più focalizzato, e saremo in tour per un bel po’ prima di registrarne ancora un altro! Noi preferiamo intrattenere la nostra relazione con i fans direttamente di persona suonando live piuttosto che registrando i dischi.

Su “The Age Of Absurdity” possiamo sentire delle influenze musicali dei Motörhead, ce lo confermi?
TODD – Sì, assolutamente sì! Avevo circa due anni quando Phil è entrato nei Motörhead, così tutta la mia vita ho portato a casa la musica che ho ascoltato andando ai concerti. Credo che fosse la migliore band del mondo, era una band incredibile. Non abbiamo provato a copiare lo stile, ma ovviamente ne siamo stati influenzati naturalmente.

Continuate a conquistarvi la fiducia dei fans in giro per il mondo: il vostro sound è meraviglioso, e la voce di Neil è perfetta per il vostro stile. Che cosa ci racconti su Neil Starr?
TODD – Oh è un grandissimo str****! (ride)… No scherzo naturalmente! Conosco Neil da tantissimi anni, avevamo diciotto o diciannove anni quando abbiamo iniziato a suonare insieme. Sono un grande fan della sua voce. Ha cantato in gruppi rock prima di cantare con noi, ma non si era mai spinto in un classic rock di questo tipo, è stata una sfida. Credo sia unico ed originale a modo suo. Phil è un grande fan dei cantanti un po’ urlatori, non lo fanno impazzire i cantanti che arrivano ad intonare note alte. Neil da una sferzata di energia sul palco! E’ un po’ come il quarto Campbell sul palco!

I fans vi amano e si chiedono che cosa farete in futuro, è un po’ presto, ma vi chiedo se avete già qualche idea per il prossimo album.
TODD
– Non lo sappiamo ancora, per ora finiamo questo tour, poi si vedrà. Intanto andiamo avanti con il tour, abbiamo tante cose da fare! Dobbiamo finire il tour in Europa, poi vogliamo fare i festival in America. Vogliamo essere una band attiva, e quindi pianifichiamo le cose in modo di fare più cose possibili al momento, senza fare progetti troppo a lunga scadenza. Prima di programmare il prossimo album, abbiamo tante altre cose a cui pensare in fatto di concerti e tour! Sembra una cosa poco carina da dire, ma in fondo se ci pensi non è così! Noi cerchiamo di andare da tutti i nostri fans e suonare per loro, fare ospitate in concerti o aperture per tour di altre band! Non ci fermiamo un momento!

Ora che fate tutto in famiglia, come scrivete le canzoni?
TODD
– Visto che stiamo sempre a stretto contatto, noi ci riuniamo, facciamo delle prove, e la cosa positiva è che in una band in cui gli altri membri della band non sono parte della tua famiglia, devi stare molto attento al modo in cui ti rivolgi a loro, ma tra noi possiamo tranquillamente mandarci a quel paese! C’è un ottimo rapporto e un buon equilibrio tra di noi.

Ora che i Motörhead non ci sono più, molte persone si sono rivolte a voi e al vostro sound. Come è essere adorati da fans importanti come quelli dei Motörhead che ora puntano l’attenzione su di voi?
TODD – Puoi pensar che sia grazie ai Motörhead o no, puoi pensare che sia grazie a Phil o meno, ma ogni volta bisogna andare sul palco e guadagnarsi il loro rispetto. Phil è tornato a suonare nei club, si è dovuto ricostruire di nuovo una fan base. Ogni volta che vedi dei fans riempirti un locale o stare lì che si divertono, sei contento, ma non lo dai per scontato! Siamo contenti ed apprezziamo quando ai fans piace la musica che portiamo nei locali.

E’ la prima volta a Roma per Phil Campbell and the Bastard Sons, che cosa vi aspettate dal pubblico di questa città?
TODD – Oh, non lo so! Spero davvero che al pubblico piaccia lo show, a noi piacciono i fans italiani, sono sempre entusiasti, anche se i vostri shows iniziano sempre molto tardi, ma è una cultura leggermente diversa. La madre di Phil era italiana e lui quindi è per metà italiano. Probabilmente ci berremo qualche birra prima di iniziare a suonare!

Se i Motörhead potessero ancora suonare, voi cosa fareste?
TODD
– Noi suoneremmo nei periodi in cui Phil sarebbe stato libero dai Motörhead! Avremmo continuato come cover-band a suonare nei festivals, insomma sì, dai faremmo le stesse cose che facevamo cinque anni fa! Comunque sì, suoneremmo ancora, ma non così spesso!

traduzione: Connor