Wintersun – il filo diretto con i fan

WINTERSUN: INTERVISTA ESCLUSIVA A JUKKA KOSKINEN –

In occasione del loro ritorno per la seconda data in Italia nel 2017, abbiamo fatto due chiacchiere con il bassista dei Wintersun Jukka Koskinen. Buona lettura!

Ciao Jukka, sono molto felice di poterti porre qualche domanda! Iniziamo subito. Tutti noi sappiamo che avete avuto qualche problema con la Nuclear Blast, come è nata l’idea del crowdfunding?
JUKKA – Ciao, piacere mio! Allora, la situazione fino a due anni fa era davvero molto triste e difficile, non avevamo le risorse necessarie per registrare l’album e dovevamo per forza fare qualcosa. Eravamo “bloccati” in una strana situazione e volevamo sistemare le cose, magari creando o inventando qualcosa di nuovo. Ecco come è nata l’idea del crowdfunding. Sai, la Nuclear Blast è una grande etichetta, ma ha anche un sacco di gente che ci lavora e quindi molti stipendi da pagare. È come una grande macchina. Perciò abbiamo optato per il crowdfunding, così da finanziarci da soli e portare alla luce l’album. E poi è stato anche un modo per avere un contatto più diretto con i nostri fan. Tuttavia la Nuclear Blast ci ha comunque aiutati molto promuovendo la band.

Okay, tutto chiaro. Perché avete scelto Rolf Pilve come batterista per questo tour e Asim Searah come nuovo chitarrista?
JUKKA – Per quanto riguarda Rolf… Allora, Kai, il nostro batterista, ha dei problemi alle mani al momento, perciò non poteva affrontare questo tour. Noi volevamo fare qualcosa di grosso con i Wintersun, quindi sarebbe stato pesante per lui. In giro ci sono molti batteristi davvero validi, abbiamo avuto anche Timo Häkkinen dei Sotajumala che ha suonato con noi per un periodo. Per questo tour abbiamo trovato Rolf, che è assolutamente un “killer-drummer”, oltre ad essere davvero una grande persona. Avremo con noi anche Heikki Saari dei Finntroll in alcune date, perché Rolf sarà impegnato con gli Stratovarius. In realtà siamo molto fortunati ad avere con noi sempre ottimi batteristi. Credo che Rolf ci sarà anche in futuro, magari nelle date programmate per l’anno prossimo. Per quanto riguarda Asim invece… Beh, quando Jari ha deciso di lasciare la chitarra abbiamo deciso di fare una sorta di audizione per trovare un nuovo chitarrista ed ecco che abbiamo scoperto Asim. Credo sia un chitarrista molto valido e inoltre è anche un cantante molto bravo.

Come mai avete scelto le quattro stagioni come tema per questo album?
JUKKA – In pratica è stata un’idea di Jari. Tre anni fa, mentre passeggiava tra gli alberi in una foresta vicino casa sua ha avuto questa sorta di “ispirazione magica” per una canzone. Sai, all’inizio l’idea era quella di usare questa canzone per il crowdfunding, ma poi abbiamo pensato che non fosse abbastanza. Avevamo bisogno di più canzoni,perciò visto il tema della prima canzone abbiamo pensato a “Le Quattro Stagioni” di Vivaldi, ma solo per le tematiche, non per la musica. Credo che il tema sia perfetto, credo sia il tema più bello tra gli album dei Wintersun.

I vostri brani sono solitamente molto lunghi, soprattutto quelli dell’ultimo album. Credo sia abbastanza difficile decidere la scaletta per i live show, come fate a crearla?
JUKKA – Vero, i nostri brani sono molto lunghi, ma non è così difficile creare una scaletta per i live show. Cerchiamo di metterci nei panni dei nostri fan, vediamo quali sono i brani più apprezzati dal pubblico e cerchiamo di fare un mix di canzoni prese da tutti e tre gli album.

Cosa ne pensi delle due band spalla, i Whispered e i Black Therapy?
JUKKA – Per quanto riguarda i Black Therapy, credo abbiano molto potenziale. Probabilmente oggi e domani avranno un grande pubblico ad aspettarli, dato che sono nel loro paese d’origine. Sinceramente non li conoscevo prima di questo tour, ma una volta conosciuti li ho trovati fantastici, hanno davvero buon materiale. Per quanto riguarda i Whispered invece, conoscevo il loro nome e avevo ascoltato un paio di canzoni. Credo che i loro album siano originali, hanno tematiche molto interessanti e suoni molto energici. Sono entrambe band molto valide, sono felice di essere in tour con loro.

Qual è invece il tuo parere sulla scena Metal italiana in generale?
JUKKA – Ad essere sincero, non sono molto ferrato sulla scena musicale italiana. So che c’è una band tremendamente brava e che amo, i Fleshgod Apocalypse. Li scoprii quando siamo stati in tour insieme negli Stati Uniti, da allora sono un loro grande fan. Hanno un’orchestrazione assurda e sono fantastici nel comporre musica. Su altre band non saprei dirti, ad essere sincero. Magari dopo me ne potresti consigliare un po’!

Eccoci arrivati all’ultima domanda: “Time II” verrà mai pubblicato? E se sì, cosa dovremmo aspettarci da quest’album?
JUKKA – Assolutamente sì. “Time II” arriverà. Questo è sicuro. Anche se sarà difficile, anche se sarà un impegno sovrumano, ce la faremo. Non so dirti quando, sicuramente arriverà.

Ti ringrazio di cuore Jukka per questa occasione, è stato davvero un piacere. Vuoi dire qualcosa ai fan italiani?
JUKKA – Piacere mio! Certo! Ragazzi, continuate ad ascoltare e supportare la musica. Grazie a tutti quelli che leggeranno quest’intervista. A presto!

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