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WISDOM: INTERVISTA ESCLUSIVA A MÁTÉ MOLNÁR E ANTON KABANEN •

Esattamente un anno fa ho avuto il piacere di conoscere Anton Kabanen, all’epoca chitarrista nei Battle Beast, e lo intervistai in occasione di un loro concerto come open act ai Sabaton. A distanza di dodici mesi l’ho incontrato nuovamente in circostanze molto simili: serata power metal sempre con Sabaton headliner (qui il report), ma questa volta in apertura ci  saranno gli ungheresi Wisdom, nei quali ora Anton milita. Il giovane chitarrista finlandese ci ha raccontato cosa è cambiato in questo lasso di tempo.

Ciao Anton e ben ritrovato, è un piacere rivederti! Come sei arrivato nei Wisdom?
ANTON – Siamo amici dal 2013, Battle Beast e Wisdom sono stati in tour insieme come supporto ai Powerwolf, ed è così che ho conosciuto la band, poi un paio di anni dopo il chitarrista ha lasciato il gruppo (Máté Bodor – n.d.r.), più o meno nello stesso periodo in cui il mio percorso con i Battle Beast si è diviso, e Máté (Molnár – n.d.r.), il bassista dei Wisdom, mi ha contattato chiedendomi se ero interessato a suonare con loro, e gli ho risposto “Certo! Perché no!”. Io non avevo una band in quel momento, così ho accettato, ed eccoci qui! Ad dire la verità Máté suona il basso anche nella mia nuova band “Beast In Black” che ho formato da poco.

Ti trovi bene nella band?
ANTON – Sì, è bello fare concerti in giro e viaggiare, anche se la musica dei Wisdom non è esattamente quella che prediligo. Ad essere onesto, io preferisco un heavy metal tradizionale nello stile dei Judas Priest. Ma mi trovo bene con tutti i membri della band ed è bello essere con loro.

Hai in programma di entrare in studio con loro per registrare un eventuale album in futuro?
ANTON – Non saprei, per ora mi sono unito alla band per i live show, ma chi lo sa? Dipende dal leader della band, io sono semplicemente un musicista!

Non ti farò domande riguardo la tua vecchia band (Battle Beast – n.d.r.), ma vorrei sapere qualcosa di più sul tuo nuovo progetto, i Beast In Black. Ho sentito che state preparando un album: è vero?
ANTON – Sì, sto registrando, presto farò l’album con i nuovi membri della band, nel mio studio. Le canzoni sono già pronte, la musica è già scritta, ma i testi non sono ancora terminati. Il processo di creazione quindi per quanto riguarda le parole delle canzoni è ancora in corso d’opera!

E la band è al completo?
ANTON – Sì, siamo in cinque: due chitarre, basso, batteria e voce. Abbiamo molte orchestrazioni e parti di tastiere che durante i live verranno dalle backing tracks, come i Sabaton, che non hanno un tastierista, ma durante i live hanno dei suoni di tastiera che provengono dalle basi. E per noi sarà lo stesso.

Che direzione avrà vostro sound?
ANTON – Sarà simile a quello che facevo nei Battle Beast, ma stavolta sarà molto più ambizioso, almeno spero che darà quest’impressione alle persone che lo ascolteranno! (ride). Credo che sia più forte e migliore del materiale che ho scritto precedentemente, sono molto emozionato! Ho fatto ascoltare questo materiale agli altri ed hanno esclamato: “Wow! E’ veramente roba grandiosa!”, così mi hanno fatto venire voglia di spingere ancora di più su questo progetto! Quando ai membri della band piace davvero la musica che stanno suonando, è meraviglioso, la stanno suonando non solo perché gli ho chiesto di farlo, ma perché vogliono dare il loro contributo mettendoci il meglio di loro stessi.

Prima hai detto che la musica è già tutta pronta: chi la scrive?
ANTON – La scrivo tutta io! Preferisco così, ho la libertà di esprimermi senza nessun compromesso attraverso la musica! Anche nei Battle Beast scrivevo io tutta la musica, ma a volte era difficile esprimermi, far trasparire la mia visione, perché non tutti gli altri erano d’accordo con quello che stavo scrivendo. Ora le cose vanno bene, a tutti i membri della band piacciono queste nuove canzoni, credo di collaborare con musicisti migliori adesso e questo rende il mio lavoro più semplice; quando scrivi qualcosa e viene eseguita da un buon musicista, diventa anche migliore!

I membri dei “Beast In Black” suonano in qualche altra band?
ANTON – Prima ho menzionato Máté, il bassista con il quale suono qui nei Wisdom, lui suona con me nei “Beast in Black”, il batterista è un mio amico che ha aiutato i Battle Beast diversi anni fa ed era il nostro autista e tecnico della batteria. Suonava in una band che si chiama “Brumir”, dopo che ha lasciato la band ed ha saputo che io ero fuori dai Battle Beast, si è molto interessato ai miei eventuali progetti futuri e mi ha chiesto di prenderlo come batterista. Così sono andato a casa sua ed abbiamo parlato, ed è entrato nella band. Il cantante è greco ed ha qualche altro progetto, ma non li conosco tutti, lui lo conosco solamente da un anno o poco più, siamo entrati in contatto tramite internet. L’altro chitarrista è un altro mio amico, ci siamo conosciuti nel 2010, lui ha una sua band che ha fatto da supporto a Blaze Bailey e Battle Beast nello stesso mini-tour in Finlandia. Non siamo diventati subito amici, ma qualche anno dopo i Battle Beast hanno fatto da supporto ad UDO e lui suonava con UDO all’epoca. In quell’occasione ci siamo conosciuti meglio ed abbiamo parlato, anche a lui piace molto l’heavy metal old school!

Da chi sono scritti i testi per le canzoni dei “Beast In Black”?
ANTON – A dir la verità fino ad ora ho scritto tutti i testi io, ho chiesto al cantante di aiutarmi, ma ad essere sinceri, lui mi ha detto che non sente il bisogno di scrivere. Va bene così per tutti e due! Per me va bene scrivere tutti i testi, ma mi andrebbe bene anche se lui fosse interessato nel collaborare nella stesura. Sai, a volte si chiede aiuto anche fuori dalla band per scrivere i testi, io ancora non l’ho fatto, non ne ho avuto bisogno. Per me scrivere musica è davvero semplice, mi vengono delle melodie in pochissimi secondi, ma quando devo pensare “di cosa parla questa canzone?”, lì davvero non è il mio forte!

Da cosa sono ispirati i testi?
ANTON – Prima di tutto dalla mia vita e ciò che accade in essa, mi ispiro anche a Berserk che è un manga Giapponese, ho scritto una canzone su questo sin dal primo album dei Battle Beast, e continuerò a farlo! Per esempio la canzone “Kingdom” parla proprio di Berserk. Questo nuovo album avrà almeno un paio di brani che si ispirano a questo manga, e le altre parlano della mia vita o di altre storie. Ma come ti ho detto prima, i testi non sono ancora terminati, sono circa al 50% dell’opera, per cui non posso dirti per certo gli argomenti di cui tratteranno.

Hai già in mente il titolo dell’album?
ANTON – Ho qualche idea ma non posso rivelare nulla! (ride). Quando il lavoro sarà completato e anche la copertina sarà pronta allora verrà comunicato tutto!

Sei in trattativa per un contratto con qualche etichetta?
ANTON – No, al momento no, perché prima finirò l’album, poi vedrò quanto può interessare.

La Nuclear Blast potrebbe essere una possibile candidata?
ANTON – Beh, sarebbe un’ottima scelta a parere mio! Li conosco da un po’ di anni e sicuramente glielo proporrò!

Credo che la Nuclear Blast sia una delle migliori etichette per l’heavy metal.
ANTON – Sì, sono un’ottima etichetta. Quando ero con i Battle Beast, ogni cosa che ha fatto la Nuclear Blast per la band è stata veramente buona e mi è piaciuto lavorare con loro, spero sia possibile in futuro lavorare di nuovo insieme.

Credo ora di aver bisogno degli altri membri dei Wisdom per le prossime domande.
ANTON – Ok, andrò a chiamare il bassista Máté, lui è il leader della band!

A questo punto Anton torna con Máté Molnár (fondatore e bassista dei Wisdom) e me lo presenta.

MÁTÉ – Ciao!

Ciao Máté! La band è attiva dal 2001, ed io ho tutti i vostri album, ma vorrei farvi conoscere meglio anche ai nostri lettori: come sono nati i Wisdom?
MÁTÉ – Davvero? Grandioso! La band è nata molto tempo fa, in un pub! (ride). Ci siamo incontrati con l’altro chitarrista Gabor, l’abbiamo fondata insieme. Per anni noi siamo andati per locali e per feste insieme e parlavamo di creare una band prima o poi, nel 2001 ci siamo decisi ed abbiamo chiamato un chitarrista, un cantante ed un batterista, in un lontano giorno di ottobre (ride), e tutto iniziò!

Quali sono le vostre principali influenze musicali?
MÁTÉ – Abbiamo cominciato facendo le cover dei Judas Priest e degli Iron Maiden, come ogni altra band quando inizia. E queste principalmente sono rimaste le nostre influenze.

L’Ungheria non è un Paese propriamente dedito all’heavy metal (come l’Italia, d’altronde). E’ stato difficile emergere?
MÁTÉ – Non esattamente, nel periodo del 2007/2009 c’erano molte band metal in alcune città e tutto andava alla grande, ma subito dopo a causa della recessione è scemato tutto quanto, e sfortunatamente continua tutto a cadere sempre più in basso.

Ed ora per i Wisdom?
MÁTÉ – Questo è il nostro primo tour dopo due anni, anche se non so se possiamo chiamarlo tour, visto che si tratta solamente di cinque giorni, ma non li dimenticheremo mai! Questi show sono meravigliosi, e l’amore dei fans è indescrivibile! (ride).

E’ la vostra prima volta in Italia?
MÁTÉ – No, ci abbiamo suonato nel 2003 oppure 2004. No, era il 2003 con i Sabaton, era il nostro primo tour qui.
ANTON – Forse intendevi il 2013?
MÁTÉ – Oh sì!! (ride) Era il 2013 hai ragione! Abbiamo suonato a Milano all’Alcatraz.

E’ di prossima pubblicazione il nuovo album “Rise Of The Wise” che uscirà tra pochissimo, ce ne puoi parlare?
MÁTÉ – Sì, speriamo che come dice il nome del tour “Rise Of The Wisdom Tour” (Crescita Della Saggezza Tour – n.d.r.), ci sia un aumento della saggezza in noi, ci sono stati dei cambiamenti nell’ultimo anno, c’è stato questo tour, ci saranno dei festival. Speriamo che vada tutto sempre meglio perché lo scorso anno e soprattutto il 2014 sono stati anni veramente negativi per i Wisdom. Questa è una buona ragione per spostarci fuori dal nostro paese e andare a suonare in giro. Mi piacciono molto i festival, ma preferisco andare in tour, quando sei fuori in tour è come stare in famiglia, c’è sempre questa sensazione e mi piace moltissimo!

Che mi dici di Anton?
MÁTÉ – Oh a dire la verità non mi piace per niente! (ridono)
ANTON – Il sentimento è reciproco! (ridono)
MÁTÉ – Ci siamo incontrati per la prima volta in tour nel 2013 e siamo diventati buoni amici. Ti ricordi Anton? (ride). Gli hai già raccontato di come sei entrato a far parte della band? E dei Battle Beast?
ANTON – Sì, già gli ho raccontato tutto!

Sei soddisfatto della scelta che avete fatto?
MÁTÉ – Oh moltissimo! Si è ambientato molto bene e siamo buoni amici, ma questa band ha un significato diverso per me che per lui. Lui è nella band da solamente un anno.
ANTON – Sono un novellino!
MÁTÉ – Quattro nuovi roadies parlano in Ungherese (ride) provano a parlargli in Inglese il più possibile perché viaggiamo dalle 5 alle 6 ore al giorno e c’è abbastanza tempo per parlare di un po’ di tutto, per conoscerci.

Ho visto una foto abbastanza recente con sei membri della band sul palco.
MÁTÉ – Sì, è stato lo scorso Dicembre quando abbiamo fatto un concerto e il vecchio chitarrista che si chiama anche lui Máté, come me, si è unito a noi.

Avete qualche sogno nel cassetto?
MÁTÉ – Ne ho sempre! Sogno che le band in cui suoniamo entrambi possano crescere e andare molto avanti! Questi quindici anni sono stati molto belli per me e non li dimenticherò mai. Li terrò nella mia memoria per sempre. I Beast In Black possono fare grandi cose. Per me è un’esperienza nuova suonare con musicisti non ungheresi, lo trovo molto emozionante!

Sei soddisfatto dei risultati raggiunti?
MÁTÉ – Sono abbastanza soddisfatto! Puoi dirlo forte! (ride).

Cosa ti aspetti dal pubblico italiano stasera?
MÁTÉ – Quando suonammo a Milano tre anni fa vidi una delle audience più folli tra tutti i 60 shows che facemmo all’epoca! Mi aspetto lo stesso! Spero che conoscano le canzoni e che le cantino con noi! E comunque andrà, sarò felice!

traduzione Connor 
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 elaborazione video Federica Borroni
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