Angelus Apatrida – thrash ‘til death al Blue Rose

ANGELUS APATRIDA + SKELETAL REMAINS + TRALLERY
live @ Blue Rose Saloon, Bresso (Mi)
– domenica 20 maggio 2018 –

 

LIVE REPORT • (ringraziamo Lorenzo Cipolla per la cortese collaborazione)

Di solito la parte più gustosa del dolce è la cosiddetta “ciliegina sulla torta”, ma questa sera la torta è fatta di un pan di… “Spagna” impastato a thrash metal: una ricetta ideata dai masterchef della Red Mist Booking che, insieme alla Etrurian Legion Promotion, hanno preparato questo piatto succulento al Blue Rose di Bresso.
Gli Angelus Apatrida tornano in Italia per un’unica data nel nostro Paese nell’ambito de “Le Tour del Ghillottine”:  le nostre teste sono pronte a scapocciare prima di cadere nel cesto!

TRALLERY
Il primi che infiammeranno il locale lombardo sono i Trallery, power trio dalle assolate Isole Baleari (Palma di Maiorca), che ci daranno un primo assaggio di questo dolce che, ovviamente, non sarà soffice, ma molto heavy, perfetto per essere farcito di golose note. Nati come tribute band dei Metallica sotto il monicker “White Shadow” nel 2010, debuttano nel 2013 con “Catalepsy”. Partecipano poi, vincendo, al concorso che li porta direttamente su uno dei palchi del famoso Wacken Open Air in Germania in rappresentanza della Spagna, sempre nel 2013.
Appena salgono sul palco del Blue Rose capiamo subito cosa ci faranno ingoiare, e parte un assalto da veri maniaci del thrash. L’ugola di Humberto Pol si scatena in brani ossessivi e trascinanti che contagiano il pubblico. Particolarmente efficaci cambi di tempo di Sebas Barceló (già nelle file dei Crisix in sede live), che dà il suo contributo di fuoco senza pietà, molto ritmato. Da parte sua Biele Gayà, il chitarrista, calibra sapientemente potenza, tecnica e melodia. La loro specialità sono i cambi di tempo, con accelerazioni e rallentamenti spettacolari che ci assaporiamo insieme agli assoli che non fanno prigionieri. Ci hanno servito non sul tavolo ma sul palco una vera prelibatezza, confermando tutto quello di buono detto fino ad ora….vi aspettiamo volentieri alla prossima per il dessert.

TRALLERY lineup:

  • Humberto Pol Castañeda – Bass & Vocals
  • Biel Gayà Arbona – Guitars & Backing Vocals
  • Sebastià Barceló Riera – Drums

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foto: Raffaele Godi

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SKELETAL REMAINS
Seconda deliziosa portata è l’estremo e violento del death metal “old skull” dei californiani Skeletal Remains. Dobbiamo prepararci a ricevere vere bordate di potenza e i discepoli di questo filone saranno ben contenti di ascoltare gli assoli di chitarra taglienti e veloci, accompagnati dai ritmi incessanti del doppio pedale. Il profondissimo growling di Chris Monroy mette subito in chiaro quello che ci aspetta per il resto dello spettacolo e non sono da meno Mike DE LA O e Adrius Marquez, delle furie agli strumenti. Gli Skeletal Remains sanno benissimo quello che fanno, hanno imparato bene dalla vecchia scuola di Sadistic Intent, Morbid Angel, Cannibal Corpse, Demolition Hammer e Slayer. Riff velenosi e arrembanti, atmosfere morbose e i suoni potenti ci trascinano nell’headbanging generale. La capacità di questo gruppo è nel riuscire a stimolare nel ricordo il loro sound vintage dove lo stile ci riporta alle prime band che hanno dato vita questo genere musicale, ma non rinunciano alla propria personalità. Bel live con tanta buona tecnica musicale, meritatissima… però nel buio assoluto, per scelta scenografica della band.

SKELETAL REMAINS lineup:

  • Chris Monroy – Guitar/Vocals
  • Mike De LA O – Guitar
  • Adrius Marquez – Bass
  • Johnny Valles – Drums

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foto: Raffaele Godi

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ANGELUS APATRIDA
Arriviamo così alla terza porzione di dolce in questa serata iperveloce. Tocca agli Angelus Apatrida, abili nel saper fondere con estrema naturalezza atmosfere pazzesche e potenza, con pezzi trascinanti accompagnati da riff tiratissimi. Da subito svelano il proprio lato più cattivo, proseguendo con lo sviscerare rabbia nel cantato di Guillermo che urla in modo poco ortodosso all’orecchio umano. La veloce impostazione ritmica del guitar-solo di Álvarez arricchisce i brani con tonalità raffinate seppur violente, mentre a spaccare le bacchette sulle pelli della batteria ci pensa Víctor che ci offre una devastante e solida struttura ritmica insieme a José al basso che sfrutta abbondantemente tutte le armonie possibili delle scale musicali. Il gruppo ci fa ‘scapocciare’ furiosamente con le braccia alzate e gli occhi che brillano per la gioia. Una band travolgente e perfetta per quel che intende esprimere: l’eccellente lavoro chitarristico, assicurato dal duo Guillermo-Alvarez, che propongono riff coinvolgenti e assoli pirotecnici, supportato dall’ineccepibile prestazione di Victor e Josè, vere macchine ritmiche. La serata si condensa tra il sudore e la musica che si impregna nelle nostre orecchie per accompagnarci con l’ultimo pezzo che è un pugno allo stomaco, un tiro furioso che ci colpisce in pieno mettendoci tutti ko.
Il loro sound potentissimo e violento non scende a compromessi, questi iberici hanno veramente le idee chiare e le sanno eseguire bene. Chi adora questo genere ed è aperto anche alle nuove band non può fare a meno di ascoltarli. Niente fronzoli, tanta brutalità e passione che abbiamo respirato a pieni polmoni!
Alla prossima!

ANGELUS APATRIDA lineup:

  • Guillermo Izquierdo – Guitars / Vocals
  • David G. Álvarez – Guitars
  • José J. Izquierdo – Bass
  • Víctor Valera – Drums
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foto: Raffaele Godi