Flotsam And Jetsam – al Traffic arriva il giorno del giudizio!

FLOTSAM AND JETSAM + WAY OUT + FINGERNAILS
live @ Traffic, Roma
– giovedì 3 maggio 2018 –

 

LIVE REPORT •

Old School Metal: ecco l’imperativo categorico impresso a caratteri cubitali sul palco del Traffic in questo primo giovedì di maggio. Eagle Booking e No Sun Music portano a Roma i Flotsam And Jetsam, storica formazione thrash metal americana fondata dal bassista Jason Newsted , successivamente in forze ai Metallica.
A calcare le assi del club capitolino, insieme al combo di Phoenix troviamo delle vecchie conoscenze dell’underground romano: Way Out e Fingernails.
Tutto è pronto: azzeriamo il tempo trascorso e prepariamoci a tornare agli indimenticabili anni ’80!

 

Fingernails
Nonostante la pioggia incessante, c’è già un discreto numero di persone all’apertura dei cancelli e puntuali, come un orologio svizzero, alle 21 sono i Fingernails a far scattare la scintilla e dar fuoco alle polveri.
Il dirompente sound di “Heavy Metal Forces” dà il via all’headbanging in sala che continuerà fino alla fine del loro, purtroppo, breve set.
I Fingernails sono sempre una garanzia, la dedizione e il credo nella fede metal fanno ormai parte del loro Dna ed anche i nuovi brani, che saranno presenti nel prossimo album, quasi in procinto di essere pubblicato, dimostrano che l’energia trasmessa e la voglia di suonare sono sempre le stesse, oggi come allora: basti ascoltare “Give me your soul” o “Devil inside”
A parte la consolidata amicizia del duo Angus & Bomber, anche Fabiano “Master” Bianco (drummer dei Raff), porta, con la sua cronografica precisione, un notevole contributo al sound che la band sviluppa in sede live: una marcia in più alla loro inarrestabile progressione.
Se vi sentite orfani dei Motörhead, beh… ci sono sempre i Fingernails: ascoltateli almeno una volta, potreste rivivere le stesse emozioni!

Setlist:

  1. Heavy metal forces
  2. Let me know why
  3. War flames
  4. Whisky and pain
  5. Give me your soul
  6. Devil inside
  7. People are not friendly

FINGERNAILS lineup:

  • Angus – Guitars & Vox
  • Bomber – Bass & Vox
  • Fabiano “Master” Bianco – Drums
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foto: Edoardo De Michelis

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Way Out
E, a proposito di emozioni, chissà quali pensieri avranno attraversato i cinque componenti del gruppo che ora sta per entrare in scena: i Way Out.
Sì, perché per la band romana oggi è uno “special day”: viene presentato il nuovo album “Wheel Of Time”, che vede la luce ben 33 anni dopo la pubblicazione del loro primo demo.
Tra pezzi nuovi come “Born to fight” e alcuni rivisitati come “The Last Promise”, i Way Out infiammano l’audience, che nel frattempo sta lentamente (come da tradizione romana) sta affluendo alla location.
Peccato per un’iniziale problema tecnico, tra feedback e alcuni effetti delay che si “intrufolano” nel sound generale, creando qualche pastrocchio sonoro.
Ma questo non ferma i nostri impavidi guerrieri che colpiscono con la loro ascia sempre violentemente con pezzi come la priestiana “Metal Attack” dove appare, per un piccolo cameo con un assolo al veleno, anche Fabio Lanciotti, ovvero colui che ha dato forma e sostanza alle registrazioni del full lenght.
Si divertono sul palco i Way Out, sembrano degli eterni ragazzini (a dispetto di quello che dicono le loro carte d’identità) alle prese con un giocattolo che avevano lasciato in disparte per troppo tempo, ma che, invece, è sempre funzionale. Tralasciamo di fare i complimenti alla band, sarebbe facile farli, meglio che si godano più gli applausi e l’affetto che il pubblico ha dimostrato loro questa sera, ma un mio personale applauso lo faccio a Riccardo “Strilli”… ehm… scusate.. Strizzi che, con i suoi acuti, ha fatto tremare le pareti del Traffic.
Chiudono con un loro immancabile classico, “Under Russian Fire”, ringraziando tutti i partecipanti e, in particolar modo, i Fingernails che li hanno supportati in questo particolare evento, a dimostrazione di un forte spirito di fratellanza.
Finalmente la ruota del tempo ha ripreso a girare!

Setlist:

  1. Born to fight
  2. Wheel of time
  3. Black stone
  4. Metal attack
  5. I see the world
  6. The last promuse
  7. Under russian fire

WAY OUT lineup:

  • Riccardo Strizzi – Vocals
  • Stefano Strizzi – Drums
  • Riccardo Di Felice – Bass
  • Enzo Tauriello – Guitar
  • Frank Marrelli – Guitar
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foto: Edoardo De Michelis

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Flotsam And Jetsam
Basta sentimentalismi, prepariamoci a scatenare l’inferno al Traffic: arrivano i Flotsam And Jetsam.
La sala si è notevolmente riempita, l’occasione è ghiotta: non capita tutti i giorni di vedere nella Capitale un band seminale di un genere che ha fatto epoca e che ancora vibra forte nei nostri cuori metallici.
Le micidiali rasoiate di “Seventh Seal” danno il via ad un assalto senza eguali: Flotsam And Jetsam picchiano duro e lo fanno senza tregua.
L’aggressività del vocalist Eric Knutson è solo la punta di un iceberg che sotto nasconde altri quattro inarrestabili trahshers, tra i riff tritatutto di Steve Conley e Michael Gilbert e l’impressionante drumming di Ken Mary, ultimo acquisto della band, ma con un curriculum invidiabile, basti pensare a Tko, Fifth Angel, Chastain, Impellitteri… e chi più ne ha più ne metta.
Ed anche il possente Michael Spencer mette in mostra le sue qualità con delle corpose linee di basso che risuonano perentorie in tutta la sala: “Monkey Wrench”e “I Live You Die” ne sono l’esempio più lampante.
Più letali di un killer: i FaJ ci travolgono senza pietà presentando pezzi tratti dall’ultimo ed omonimo lavoro (ormai targato 2016) e qualche escursione nel glorioso passato come “No Place For Disgrace” che scatena il pogo furioso in mezzo la platea.
Il bis finale è affidato a “Doomsday For The Deceiver”, pezzo con il quale, nel 1986, hanno iniziato a martellare le nostre orecchie… e se nel 2018 siamo ancora qui ad ascoltarlo, scapocciando senza sosta, ci sarà un perché.

Serata perfetta sotto ogni punto di vista: finalmente un concerto a tema con le giuste sonorità, senza contaminazioni o intrusioni poco gradite da chi, come me, ascolta solo true metal. E quindi un plauso va al Traffic che, insieme a Eagle Booking e No Sun Music, dà ancora voce (e spazio) ad un genere immortale come può essere l’heavy metal.

Setlist:

  1. Seventh Seal
  2. Dreams of Death
  3. Desecrator
  4. Hammerhead
  5. Iron Tears
  6. Monkey Wrench
  7. Hard on You
  8. Life Is a Mess
  9. Me
  10. She Took an Axe
  11. I Live You Die
  12. Iron Maiden
  13. No Place for Disgrace
  14. Doomsday for the Deceiver

FLOTSAM AND JETSAM lineup:

  • Eric ‘Ak’ Knutson – Vocals
  • Steve Conley – Guitar
  • Michael Gilbert – Guitar
  • Michael Spencer – Bass
  • Ken Mary – Drums
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foto: Edoardo De Michelis