Korpiklaani – Ondata di puro folk metal a Milano

KORPIKLAANI + ARKONA + HEIDEVOLK + TROLLFEST
live @ Magazzini Generali, Milano
– lunedì 5 marzo 2018 –

 

LIVE REPORT •

 

La neve e il gelo imponente che hanno messo sottosopra l’intera Italia finalmente cede il passo ad una giornata sì fredda, ma comunque serena e soleggiata: proprio queste condizioni atmosferiche favorevoli permetteranno a centinaia di persone di presenziare all’unica data italiana del “Folk Metal Superstar Tour” che vedrà un bill interessante e quanto meno amalgamato, composto dai maggiori esponenti della corrente folk europea, come Arkona e Korpiklaani, accompagnati nientedimeno dai norvegesi Trollfest e dagli olandesi Heidevolk. Date le premesse, era pressoché impossibile non partecipare ad un evento che, al contrario delle iniziali aspettative, ha registrato un boom di presenze notevoli presso i Magazzini Generali di Milano. Un’occasione, questa, per la sottoscritta anche per rivedere con grosso piacere alcune delle migliori band in circolazione che, come avrete modo di leggere, hanno davvero regalato una serata all’insegna del delirio e dell’entusiasmo più sfrenato.

Trollfest
Dopo aver varcato il cancello alle 17.40 circa, il locale lentamente inizia ad ospitare tutti coloro che attendevano con impazienza questa unica data italiana. L’apertura anticipata, però, prevista per le 17 anziché alle 18, non ha agevolato una maggiore partecipazione, come ci si poteva aspettare: infatti, sono ancora poche le persone che hanno preso possesso della propria postazione disponendosi lungo la transenna ma, fortunatamente, la situazione cambierà nettamente nel corso della serata, tanto che l’affluenza sarà molto più nutrita e arriverà a raggiungere quasi la massima capienza della sala. Nonostante la poca folla, i Trollfest, prima band in cartellone, si presentano puntuali sul palco meneghino e, demenziali come sempre, agghindati nei loro costumi circensi con tanto di palloncini in testa, nei quarantacinque minuti messi a loro disposizione offrono al pubblico un’esibizione veramente notevole, incentrata sull’euforia più spensierata. Trollmannen, vero mattatore della serata, cattura su di sé tutta l’attenzione degli astanti che, a più riprese, rispondono calorosamente sfoggiando una foga encomiabile. La scaletta verte principalmente su “Kaptein Kaos”, album pubblicato nel 2013, di cui verranno presentate l’omonima titletrack, “Die Grosse Echsen” e l’incalzante “Solskinnsmedisin”: proprio quest’ultima scatena, con grossa sorpresa, una specie di “trenino metal” che coinvolge l’intera sala. Un’ulteriore chicca ci viene riservata con l’esecuzione di “Toxic”, celebre brano dell’artista pop Britney Spears e presentata in questa sede in una chiave più “balkan metal”. Il risultato, ovviamente, lascia tutti quanti di stucco, tanto che alla fine del set proposto, alcuni personaggi confesseranno di preferire quest’ultima versione a quella originale. Uno show, quindi, basato su quella demenzialità che contraddistingue la proposta musicale del combo norvegese, da sempre incline all’autoironia e al divertimento più travolgente ed incurante dei giudizi, spesso negativi, dei fan più critici.

Setlist: 

  1. Professor Otto
  2. Brakebein
  3. Toxic
  4. Brumlebassen
  5. Steel Sarah
  6. Kaptein Kaos
  7. Die Grosse Echsen
  8. Solskinnsmedisin
  9. Helvetes Hunden Garm

TROLLFEST lineup:

  • Trollmannen– Vocals
  • M Seidel – Guitar
  • Drekka Dag – Saxophone
  • Trollbank – Drums
  • Leif Kjønnsfleis – Guitars
  • Lodd Bolt – Bass
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foto: Matteo Musazzi

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Heidevolk
Con la seconda band, il registro cambia di poco: durante il rapidissimo cambio palco, la prima cosa che ci lascia piacevolmente sorpresi è vedere una maggior affluenza, probabilmente subentrata durante il corso del set appena offertoci. Le note di “Ontwaakt” ci preannunciano l’arrivo degli olandesi e, proprio quest’opening track dà inizio alle danze. La sensazione che si ha prestando attenzione all’esibizione della band olandese, ahimé, è paragonabile ad un leggero sconforto: sebbene la pulizia sonora e la tecnicità dei nostri siano praticamente impeccabili, nell’aria si respira un’atmosfera troppo sostenuta, tanto che i sei musicisti non si concedono moltissima interazione con i fan. Un vero peccato, un maggior coinvolgimento avrebbe quantomeno spezzato questo alone di compostezza tipica del combo olandese e avrebbe favorito un gradimento della performance più rilevante. Buona risulta essere anche l’esecuzione dei brani, così come lo è il coretto incitato dai due vocalist, Jacco e Lars, i quali invitano i fan presenti ad accompagnarli durante l’esecuzione dell’immancabile “Vulgaris Magistralis”. Esattamente come era accaduto con l’act precedente, il pubblico, più numeroso e dinamico, risponde positivamente, accompagnando attivamente il sestetto di Arnhem che appare meno austero e più “sciolto” nei brani di matrice folk. Un ampio spazio viene riservato all’ultima release (“Vuur van Verzet”), di cui verranno presentati ben cinque estratti, a cui si alternano alcuni pezzi meno recenti della discografia della band, come “De hallen van mijn vaderen”, “Drankgelag” e “Saksenland”, che scatenano l’entusiasmo dei presenti. Dopo così tanti anni dall’ultima loro esibizione in terra italica, è bello poter constatare che gli Heidevolk, nel loro piccolo, riescano ancora a regalare dei buoni live show, sebbene al sestetto manchi, purtroppo, quella capacità di interagire con chi, da sempre, supporta la band.

Setlist: 

  1. Ontwaakt
  2. Ostara
  3. Een Wolf in Mijn Hart
  4. Wapenbroeders
  5. Nehalennia
  6. Yngwaz’ Zonen
  7. Britannia
  8. Tiwaz
  9. Saksenland
  10. Drankgelag
  11. Gungnir
  12. Vulgaris Magistralis

HEIDEVOLK lineup:

  • Joost Vellenknotscher – Drums
  • Koen Romeijn – Guitars
  • Jacco De Wijs – Vocals
  • Rowan Roodbaert – Bass
  • Kevin Storm – Guitars
  • Lars NachtBraecker – Vocals

 

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foto: Matteo Musazzi

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Arkona
Dopo due esibizioni abbastanza gradevoli, ecco che ci si avvicina al vero piatto forte della serata. Molti, infatti, sono i fan che questa sera sono accorsi principalmente per vedere gli Arkona dal vivo. La band, fresca di pubblicazione del loro ultimo ed acclamatissimo full length “Khram”, ha finalmente modo di presentare uno show mozzafiato, la cui scaletta coprirà la maggior parte dei brani che compongono questa nuova release. Giochi di buio e luci viola sono la scenografia perfetta per dare inizio al magico rituale messo in scena dai russi: avvolta da una tunica sciamanica, la bionda Masha Scream si avvicina al microfono e intona i versi della cupa intro “Mantra”, un brano dal sapore esoterico che regala brividi a tutti i fan presenti, inclusa la sottoscritta. L’invocazione a Mara, una delle dee della mitologia lettone, dà inizio alle danze. Il lungo e sinistro set degli Arkona propone al pubblico un buon numero di estratti da “Khram”: infatti, sebbene i brani che compongano l’album siano caratterizzati da una notevole lunghezza (tutti i brani del disco si aggirano dai 7 ai 12 minuti l’uno, ndr), la band sceglierà di presentare i pezzi più significativi del disco, riservando alla parte finale alcuni grandi classici, quali “Goi, Rode, Goi!”, “Stenka na Stenku” e l’immancabile “Yarilo” che, da tradizione, scatena balletti frenetici e tira fuori il lato casereccio dei fan; infatti, è impossibile starsene in disparte e immobili. D’altronde, gli Arkona sono anche questo: divertimento ed euforia!

Setlist: 

  1. Mantra (Intro)
  2. Shtorm
  3. Tseluya zhizn
  4. Khram
  5. V pogonye za beloy tenyu
  6. Mantra (Outro)
  7. Goi, Rode, Goi!
  8. Zakliatie
  9. Stenka na Stenku
  10. Yarilo

ARKONA lineup:

  • Masha Scream Arkhipova– Vocals
  • Ruslan “Kniaz” – Bass
  • Sergey Lazar – Guitars & Clean Vocals
  • Vladimir Reshetnikov – Bagpipes, Whistles, Recorder, Sopilka, Zhaleyka, Hurdy gurdy, Vocals
  • Andrey Ischenko – Drums
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foto: Matteo Musazzi

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Korpiklaani
Terminata la parentesi sinistra e danzereccia degli Arkona, si cede il passo agli headliner della serata: stanno per arrivare i Korpiklaani. Cinque anni dopo la mia ultima testimonianza live, ero certa che il clan della foresta, rinvigorito anche grazie ad una nuova lineup, avrebbe regalato ulteriormente una nuova prova dal vivo degna del party metal più sfrenato e così è stato! Acclamati a gran voce da tutti gli astanti presenti in sala, sulle note dell’instancabile “Happy Little Boozer”, scelta come overture di questo nuovo live show, i Korpiklaani si apprestano a fare il loro ingresso. Al contrario delle esibizioni passate, il frontman Jonne Järvelä appare in forma smagliante e bello euforico, pronto a regalare quello che sarà certamente uno show con i fiocchi! Esattamente come già comprovato con i tre gruppi precedenti, anche i Korpiklaani optano per una scaletta che ripercorre la loro discografia, dando anche un ampio spazio alle cosiddette “drinking songs”, di cui verranno presentate le varie “Wooden Pints”, “Tequila”, “Beer Beer” e “Vodka”, quest’ultime utilizzate per comporre l’encore del nutrito set offertoci dai finlandesi. L’occasione, inoltre, si rivela ottima per apprezzare il nuovo fisarmonicista della band, Sami Perttula, il cui contributo si dimostra più che gradito. Lo show messo in piedi dai finnici si rivela una sorta di ‘folk metal party’, dove è letteralmente impossibile stare fermi e scrutare con una certa impassibilità: la band, infatti, grazie ai 20 pezzi proposti in questa sede, ha letteralmente scatenato la frenesia degli astanti, persino di quelli un po’ più composti. D’altro canto, si sa, i Korpiklaani, da sempre grandi intrattenitori, sono i maestri del “folk metal party” e questo i cari fan italiani lo sanno molto bene! Le conclusive drinking songs scatenano ancor di più una folla già fomentata e chiudono un set bello caldo ed intenso, tanto che a fine serata molti saranno i personaggi che usciranno dalla sala sudati e soddisfatti appieno di tanta maestria! In attesa di poter ascoltare il nuovo album dei nostri, in uscita ad autunno, non ci resta che ricaricare le batterie in vista di un ulteriore live che possa incoraggiare ed incitare l’audience a prendere parte ad un nuovo party metal smisurato!

Setlist: 

  1. Happy Little Boozer
  2. Pilli on pajusta tehty
  3. Tuonelan tuvilla
  4. Wooden Pints
  5. Lempo
  6. Ruumiinmultaa
  7. Petoeläimen kuola
  8. Vaarinpolkka
  9. A Man With a Plan
  10. Metsamies
  11. Cottages and Saunas
  12. Rauta
  13. Henkseli Poika
  14. Juodaan viinaa
  15. Hunting Song
  16. Sahti
  17. Tequila
  18. Beer Beer
  19. Vodka

KORPIKLAANI lineup:

  • Jonne Järvelä – Vocals, Guitars, Hurdy Gurdy, Percussion
  • Sami Perttula – Accordion
  • Matti Johansson – Drums
  • Tuomas Rounakari – Fiddle
  • Jarkko Aaltonen – Bass
  • Cane – Guitars
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foto: Matteo Musazzi