Le sonorità oscure dei Monolord in una notte romana

MONOLORD + RITI OCCULTI + NINELEVEN
live @ Traffic, Roma
– lunedì 5 ottobre 2015 – 

LIVE REPORT •
Il 5 ottobre si tinge di doom il Traffic Live Club, con ospiti importanti come gli svedesi Monolord, in cui opening act erano i Riti Occulti e i Nineleven. Una serata all’insegna della musica più oscura, in una miscellanea di suoni ed immagini che hanno fornito uno spettacolo unico, che ricorda molto quelli tipici del Nord Europa. E’ un lunedì, anche qui pochi ma buoni, ma chi c’era è stato coinvolto dall’alto livello tecnico delle band.

Nineleven
Sono un gruppo strumentale, che propone una nenia lenta, uno stillicidio di musica e suoni distorti, studiati appositamente per infondere un’atmosfera cupa, soffusa, darkeggiante, a luci del palco semispente. Ma non abbastanza da un punto di vista tecnico, poiché, dato che si è trattata di un’esibizione puramente strumentale avrebbero potuto articolare di più il sound che a quanto pare, è stato invece molto più tedioso e poco interpretato nelle scale di chitarra. L’inizio è buono, poiché spiccano tra le altre “We Will Remember” e “Elsewhere”. E’ molto complicato portare avanti e coinvolgere il pubblico con i soli strumenti, ma sono sulla strada giusta, visto che si sono formati solo nel 2013.

Setlist: “Giordano Bruno” (intro) – “Ansia” – “Elsewhere” – “Nineleven” – “We Will Remember” – “Misantropus” – “Deep Space” (outro)

NINELEVEN lineup:
Gux – Guitars
Arch Stanton – Bass
Max Jones – Drums
Ordnal – Synth, Guitars, Noise
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Riti Occulti
Esibizione live senza una pecca, decisa e coincisa per una grande interpretazione del doom metal, con due voci, di cui una come parte scream l’altra come parte lirica. Ottima interpretazione in ogni senso, tra lo strumentale e il cantato. Da corollario, anche una scenografia ben studiata, come i candelabri, il vestiario e l’atteggiamento spigliato e disinvolto con il pubblico. Hanno proposto una setlist che rispecchia tutta la loro carriera, dagli esordi, proponendo canzoni tratte dai loro lavori in studio, di cui soprattutto dalla loro ultima uscita discografica, “Secta”. “Alcyone” è il brano che tra gli altri si è distinto, non solo per la parte strumentale ma anche per le liriche, completamente incentrate sulla figura mitologica greca Alcyone, al quale si ispira anche Gabriele D’Annunzio, nel terzo dei sette libri della serie incompiuta Laudi del Cielo del Mare della Terra e degli Eroi. Eroi, come chi ha interpretato lo show. Chapeau.

Setlist: intro “Nigredo” – “I’m Nobody” – “Aes” – “Ferrum” – “Desert Of Soul” – “Argentum” – “Aurum” – “Alcyone”

RITI OCCULTI lineup:
Serena Mastracco – Scream Vocals
Elisabetta Marchetti – Vocals
Niccolò Tricarico – Bass
Ivano Mandola – Drums
Giulio Valeri – Synth
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Monolord
Vengono dalla fredda e lontana Svezia, esattamente da Goteborg. Hanno un sound cupo, freddo, che magari al primo impatto con il pubblico può sembrare un po’ distaccato, ma di alto livello tecnico. La voce di Thomas, cavernosa quanto interessante è edulcorata da un look molto particolare, che ricorda in toto un po’ i vecchi figli dei fiori della vecchia Woodstock, con tanto di baffi.
Scale, melodie articolate quanto accattivanti e ammalianti, perché trasportano l’ascoltatore nel mondo del doom, portandolo per mano attraverso il caleidoscopio dei sentimenti, visti con occhi da musicista. Hanno proposto soprattutto canzoni tratte dal loro ultimo lavoro in studio, “Vænir”.

Setlist: “Icon” – “Audhumbla” – “We Will Burn” – “Cursing The One” – “Died A Million Times” – “Empress Rising”

MONOLORD lineup:
Thomas V Jäger – Guitars & vocals
Esben Willems – Drums
Mika Häkki – Bass

report e foto Ilaria Degl’Innocenti