E l’ottavo giorno Dio creò i KISS

KISS + RAVENEYE
live @ Pala Alpitour, Torino
– lunedì 15 maggio 2017 –

 

 

LIVE REPORT •

Sono trascorsi due anni dal loro ultimo passaggio in Italia, troppi per un vero seguace della più grande band di tutti i tempi: KISS!
Potrete non essere d’accordo, ma quando si parla dei Kiss non esistono mezzi termini: o si amano o si odiano e, mettendola in termini calcistici, non ci sono sportivi, ma solo tifosi. Sì, perché nella Kiss Army siamo tutti tifosi sfegatati, e in migliaia eccoci a Torino per la prima delle due date italiane del loro nuovo tour europeo.
Quindi non aspettatevi un report analitico, obbiettivo e immune da qualsiasi sentimento, non faremo mai critiche ad una band che è il simbolo stesso del rock mondiale. Le valutazioni (positive o negative che siano) le lasciamo agli opinionisti da social, un vero fan mai e poi mai potrà denigrare the hottest band in the world… quindi, se volete il meglio, prendetelo, bastano quattro lettere: KISS!

RavenEye
In una giornata un po’ caotica per il capoluogo piemontese, causa uno sciopero dei mezzi pubblici, raggiungere il Pala Alpitour non è impresa facile. Ma è ovvio che la passione per i Kiss supera ogni ostacolo e man mano che la giornata trascorre, la Kiss Army comincia ad invadere Torino e a dirigersi verso la location.
Non siamo ancora in tantissimi quando arriva il momento dei RavenEye, un power trio britannico che ha l’onore di aprire ai Kiss in questo tour. La loro è una miscela di garage rock, blues, alternative, proposto con energia e trasporto, che dà una bella carica a tutto il pubblico presente, che risponde in maniera positiva anche con improvvisati cori. Pur non avendo un grande bagaglio alle spalle (in fondo si sono formati solo nel 2014) i tre ragazzi mostrano il loro lato più grintoso e con pezzi come “Hero”, “Breaking Out” e la trascinante “Hey Hey Yeah”, raccolgono i meritati applausi di tutta l’audience.
Insomma, certamente non un gruppo che fa gridare al miracolo o che abbia quel quid in più rispetto a tanti altri loro colleghi presenti nel vasto panorama musicale, ma la loro è stata un prova decisamente positiva. In ogni caso, diciamoci la verità: non credo che in molti abbiano seguito con attenzione la loro esibizione, lo stato di fibrillazione che pervadeva tutti noi in quel momento era senz’altro per un motivo ben diverso… e a breve sarebbe esplosa l’apoteosi…

Setlist:

  1. Come With Me
  2. Hero
  3. Inside
  4. Hate
  5. Madeline
  6. Breaking Out
  7. Hey Hey Yeah
  8. You Got It

RAVENEYE lineup:

  • Oli Brown – Vocals, Guitar
  • Aaron Spiers – Bass
  • Adam Breeze – Drums

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Kiss
In principio era il rock e Dio vide che era cosa buona e giusta. Poi pensò: “Perché non renderlo più spettacolare?”. E allora disse: “You wanted the best, you got the best. The hottest band in the world: KISS!”.
Sì, lo so, a quel tempo erano solo due i fans dei Kiss, certi Adamo ed Eva, ma poi crebbero a dismisura, fino a diventare milioni in tutto il mondo. Io arrivai un pochino dopo, nel 1975 e qualche anno più tardi, nel 1980, ebbi finalmente anche la gioia di assistere alla loro prima apparizione sul suolo italico. Sto ormai perdendo il conto di quante volte li ho veduti (forse anche a causa dell’età), ma di certo non perderò mai memoria di ogni loro concerto e le immagini continueranno a scorrere nella mia mente per sempre. Quello che i Kiss rappresentano nella mia vita è una cosa che non si può descrivere, tanto che anche mia moglie sa benissimo che quando pronunciò il fatidico sì, prese il pacchetto completo: “Noi promettiamo di amarci fedelmente, nella gioia e nel dolore, nella salute e nella malattia, e di sostenere i Kiss tutti i giorni della nostra vita”… o almeno mi sembra che questo ci fece dire il sacerdote…
Quel che è certo è che ora siamo qui davanti a quel grande telo che tra poco cadrà e li renderà visibili agli occhi di tutti.
Allright Torino… e l’inconfondibile riff di “Deuce” fa esplodere tutta la nostra gioia, tra mille luci e milioni di colori, tra pedane sospese in aria e potenti fiammate verso il cielo: il più grande circo del rock’n’roll è tornato!
Lo spettacolo con i Kiss è assicurato ed è sempre una meravigliosa sorpresa, sia per chi lo ha già vissuto tante e tante altre volte, ma in particolare per chi è qui per la prima volta. E, almeno una volta nella vita i Kiss vanno visti, soprattutto perché con loro si può parlare di show, nel vero senso della parola, e – come ci dice lo stesso Paul Stanley (che da gran ruffiano fa sfoggio di una chitarra tricolore) – c’è da rimanerne stupiti, aggiungendo che il 15 maggio sarà una data che rimarrà impressa nelle nostre menti.
E così sarà, perché i Kiss sono i Kiss e non deludono mai i loro fans. E poco importa se la voce di Paul non è più quella di una volta, o se Gene sia meno mobile sul palco di quanto non lo fosse in passato: sono sempre i Kiss e il tempo per loro non passerà mai. Immortali!
Ma volete mettere l’entusiasmo di urlare insieme a loro “Shout It Out Loud”, oppure di accompagnarli in coro su “I Love It Loud”, o di veder sputare fuoco a Gene al termine di “Firehouse”?
E vorreste perdervi i razzi esplosivi che partono dalla chitarra di Tommy Thayer su “Shock Me”? (e, tra l’altro, la canta benissimo…).
Riascoltare, poi, un brano come “Flaming Youth” non ha prezzo. Era tanto tempo che non la riproponevano dal vivo e ascoltarla mentre alle loro spalle scorrono le immagini che ripercorrono tutta la storia, tra foto degle esordi e quelle degli anni a seguire, e poi Ace… Peter… Eric… Vinnie… Mark… Bruce… tutto è veramente emozionante… da brividi!
Non manca, come è ovvio che sia, il volo di Gene, trasportato in alto a dominare tutto e tutti: lui il “God Of Thunder”, pronto a riversare su di noi il sangue che sputa dalla bocca, scrutandoci dall’alto col suo terrificante sguardo.
C’è spazio anche per la divertente “Crazy, Crazy Night”, la potentissima “War Machine”, la coinvolgente “Say Yeah” che Paul, da grande frontman, fa cantare in coro a tutti noi.
Paul: carismatico come sempre, fisico atletico che farebbe invidia ad un trentenne, istrionico, un vero trascinatore, ma, soprattutto, un uomo di spettacolo. E lui sa come conquistare la platea: le sue pose, i suoi gesti, i suoi espliciti ammiccamenti, mandano in visibilio tutto il pubblico, soprattutto quello femminile, che gli lancia, come da tradizione, qualche reggiseno.
E poi su “Psycho Circus”, eccolo volare verso il centro del parterre, su una pedana rotante, offrendosi, così, ai nostri sguardi ammirati. Peccato che, come invece era avvenuto negli ultimi anni, questo istante non sia stato accompagnato dalle note della grandiosa “Love Gun”, ma non importa, veniamo ripagati dal delicato ed intenso arpeggio di “Black Diamond” che un ispirato Eric Singer canta con grande carattere.
Con “Rock’n’Roll All Nite” la festa raggiunge il suo culmine: tutti in piedi ad intonare questo autentico inno del rock, mentre milioni di coriandoli vengono sparati sul pubblico in fermento.
Bracci meccanici roteanti, fiamme, fuochi d’artificio: tutto fa spettacolo con i Kiss, compresa la tradizionale chitarra spaccata sul palco da Paul, che chiude il loro set.
“We want Kiss… we want Kiss” è l’urlo che invade tutto il palazzetto, e loro tornano per farci godere della loro presenza ancora per qualche minuto.
Così, eccoci tutti a saltare, cantare e ballare sulla celeberrima “I Was Made For Lovin’ You” ed in sala scoppia la disco-rock mania, prima che il concerto si chiuda con il più grande pezzo hard di tutti i tempi: “Detroit Rock City”, con la quale ci salutano accompagnati dai tantissimi applausi che tutto il pubblico gli tributa in una trionfale standing ovation.

Sullo schermo gigante posto in fondo al palco e sul quale, fino a quel momento, erano apparse immagini e video (anche in 3D) che davano più enfasi alla loro scaletta, ora una grande scritta ci lascia il loro messaggio finale: KISS LOVES YOU…, ma anche noi vi amiamo e vi ameremo sempre… anzi FOREVER!

Setlist:

  1. Deuce
  2. Shout It Out Loud
  3. Lick It Up
  4. I Love It Loud
  5. Firehouse
  6. Shock Me
  7. Flaming Youth
  8. God of Thunder
  9. Crazy Crazy Nights
  10. War Machine
  11. Say Yeah
  12. Psycho Circus
  13. Black Diamond
  14. Rock and Roll All Nite
  15. I Was Made for Lovin’ You
  16. Detroit Rock City

KISS lineup:

  • Paul Stanley – Guitar, Vocals
  • Gene Simmons – Bass, Vocals
  • Eric Singer – Drums, Vocals
  • Tommy Thayer – Guitar, Vocals
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foto: Nicola Ciccarone / www.reportace.it