MACHINE HEAD – CALIFORNIA’S BLEEDING IN MILANO

MACHINE HEAD
live @ Live Music Club, Trezzo sull’Adda (MI)
– venerdì 13 aprile 2018 –

 

 

LIVE REPORT •

A quattro anni di distanza dall’ultimo lavoro “Bloodstone & Diamonds”, il 26 gennaio 2018 i Machine Head pubblicano il nono album della loro carriera “Catharsis”. Sufficientemente giudicato dalla critica mondiale, certo questo non butta giù di corda il quartetto di Oakland, il quale intraprende un tour promozionale mondiale infilando una data sold out dietro l’altra.
La seconda data italiana della leg europea del Catharsis World Tour 2018 vede approdare i Machine Head per una nuova “An Evening With…” al Live Music Club di Trezzo sull’Adda (MI). Il ritorno su suolo italico della band di Robb Flynn era acclamato sin dallo scorso settembre, e lo sappiamo, i fan italiani sono speciali per loro.

foto: Matteo Musazzi

Come da tradizione, i Machine Head fanno il loro ingresso in scena accompagnati dalle note di “Diary Of A Madman” di Ozzy Osbourne. Sarà la sempre devastante “Imperium” dall’ormai lontano “Through The Ashes Of Empires” a far saltare l’intera venue. Accolta con un boato da un Live Music Club quasi al completo e rovente sin dalla sua apertura porte, dall’anno 2003 passiamo all’anno 2018 ed ecco che Robb Flynn e soci iniziano a pescare dall’ultima release con l’intento di proporci un salto continuo tra passato e presente snocciolando gli episodi più significativi della loro discografia.
Con il passare dei minuti la qualità dell’audio, inizialmente imperfetta, migliora e riusciamo a cogliere la voce di Flynn che su “Now We Die” fa sfoderare i primi brividi. Pogo e circle pit sono imprescindibili per un concerto di tale portata: i membri dei Machine Head sono delle singole macchine da guerra che, insieme, trascinano il pubblico inferendo su di esso con colpi di batteria, chitarre elettriche ed acustiche e basso che dal cuore passano alla testa senza pietà. Più che una band, sono un commando. I ritmi serrati, incalzanti e devianti e il tappeto sonoro di “The Blood, The Sweat, The Tears” e di “Ten Ton Hammer” sono un esempio di quanto la band californiana sia in ottima forma. Gli astanti sono premiati da un entusiasmo che non è affatto scontato trovare e genuinamente acclamano i Machine Head a ogni pezzo. Non servono particolari discorsi o le classiche domande di rito di una band al suo pubblico, l’energia che riempie la sala è il solo connettore necessario tra le parti in grado di dire tutto. Tuttavia, quanto espresso da Flynn in apertura alla ballad “Darkness Within”, cantata e applaudita con tanto di cori finali che fanno prendere un po’ di fiato prima di una nuova scarica di adrenalina, ci segna. “Siate quel che volete, fate quel che volete e ritrovatevi nella vostra stranezza”, questo il messaggio di Robb di amore della non-conformità.
La performance dei Machine Head è valorizzata da un significativo impianto luci che permette allo show di accentuarne la dinamicità. Melodia, controtempi, riff violenti e possenti e raffinatezze tecniche sono quanto la band ci propone con “Volatile”, “Kaleidoscope” e “Beyond The Pale”, brani che funzionano meglio in sede live rispetto a quanto rendono su disco. Nonostante le opinioni di una critica divisa a metà dai tempi post-“The Blackening”, il pubblico dimostra un certo interesse nei confronti dei sopracitati singoli, comunque spazzato – perché favorito – dalla imperiale “Killers & Kings” e dalla incendiaria “Davidian”. Energia da vendere per un bagno di sangue. Flynn è un tutt’uno con la sua chitarra e si erge fiero al centro del palco. Il tempo scorre, sia sulla linea temporale che al Live Music Club, ma i Machine Head non perdono un colpo. Il groove e il thrash anni Ottanta di “Aesthetics Of Hate” racchiudono uno degli assoli incrociati tra Flynn e Demmel che più entra nelle vene. Così, sporchi e diretti, i Machine Head mitragliano su di noi per 2 ore e 45 minuti, con una “Halo” in chiusura che vale tutta l’esperienza di una serata in loro compagnia e, probabilmente, di tutta una vita.

Ringraziamo Eagle Booking, Vertigo, Shining Production e il Live Music Club per la splendida accoglienza.

Setlist:

  1. Imperium
  2. Volatile
  3. Now We Die
  4. Beautiful Mourning
  5. The Blood, The Sweat, The Tears
  6. Kaleidoscope
  7. Darkness Within
  8. Catharsis
  9. From This Day
  10. Ten Ton Hammer
  11. Is There Anybody Out There?
  12. Locust
  13. Beyond The Pale
  14. Bulldozer
  15. Killers & Kings
  16. Davidian
  17. Behind A Mask
  18. Beneath The Silt
  19. Triple Beam
  20. Aesthetics Of Hate
  21. Game Over
  22. Block
  23. Halo

Machine Head line-up:

  • Robb Flynn – Lead Vocals, Guitar
  • Phil Demmel – Lead Guitar
  • Jared MacEachern – Bass, Vocals
  • Dave McClain – Drums

foto: Matteo Musazzi