Milady Metal Fest 2018: il report della Seconda Edizione

MILADY METAL FEST II
live @ Arcitom, Mantova
– sabato 26 maggio 2018 –

 

LIVE REPORT •

In un ambiente competitivo, a volte dispersivo e spesso (e mal volentieri) sempre più esigente, quale è diventato il music biz recentemente, è bello poter constatare come l’universo femminile, perennemente criticato e sottoposto ai giudizi più cattivi, riesca in qualche modo a coalizzarsi contro questi fastidiosi pregiudizi e mostrare, invece, che la bellezza può andare di pari passo con la bravura, il talento e soprattutto la volontà di presentare la propria musica senza dover incappare nelle solite, puerili critiche. D’altronde, l’unione fa la forza! Questo, volendo, potrebbe anche essere il motto che potremmo attribuire al Milady Metal Fest, giunto da poco alla sua seconda edizione che vanta, come lo stesso nome suggerisce, un cartellone tutto al femminile che compone un bill di tutto rispetto: Wicked Asylum, Kantica, Kalidia, Sleeping Romance, Raven’s Cry, Cellar Darling e Theatres Des Vampires sono, quindi, i nomi prescelti a comporre questo evento che, credetemi, avrà tanto da dimostrare.

Wicked Asylum
A causa di alcuni impegni, arriviamo sottopalco poco dopo la prestazione delle lombarde Wicked Asylum. Un grande peccato perché la band, capitanata dalla vulcanica rossa Veronica Ferrucci, aveva già dimostrato un alto potenziale sull’EP pubblicato da poco, “Rebirth”, di cui, come ci verrà confermato in loco, sono stati presenti alcuni estratti che, da subito, hanno fatto colpo su un pubblico bello in fermento. Ad ogni modo, lasciamo che siano le immagini di Luna La Chimia a raccontarci la loro esibizione.

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foto: Luna La Chimia Photographer  – (Metal Maximum Radio)

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Kantica
Il nostro report inizia dalla performance fornitaci dai liguri Kantica. Freschi di debutto del loro album “Reborn In Aestethics”, la band capitanata dalla bravissima Chiara Manese (Pursuing The End) offre un’esibizione spettacolare che si consuma in appena mezzora, nella quale i nostri propongono alcuni brani tratti da questo primo lavoro discografico. Tra i sei pezzi che compongono la setlist dei nostri, citiamo quelli più rappresentativi e coinvolgenti, come “And Then There Was Pain”, di cui i nostri hanno rilasciato persino un video ufficiale in rete, “Illegitimate Son” e “Mescaline”. Da sottolineare l’eleganza, veramente ammirevole, con la quale la bella Chiara, autrice di una performance ben eseguita, si concede al pubblico, intrattenendolo e coinvolgendolo a più riprese tra un headbang e l’altro.

Setlist: 

  1. ‘Till The End Of Time
  2. And Then There Was Pain
  3. Hellburn Lust
  4. Illegitimate Son
  5. Psychological Vampire
  6. Mescaline

KANTICA lineup:

  • Chiara Manese– Vocals
  • Matteo Venzano – Rhythm Guitar
  • Andy K Cappellari – Lead Guitar
  • Fulvio Decastelli – Bass
  • Enrico Borro – Keyboards
  • Titti Cotella – Drums

 

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foto: Luna La Chimia Photographer  – (Metal Maximum Radio)

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Frozen Crown
Un’altra band fresca di debutto corrisponde al nome Frozen Crown, seconda band in cartellone questa sera, con la quale recentemente i Kantica hanno avuto il piacere di condividere il palco. La nuova creatura di Giada Etro, nota al pubblico per essere la voce e l’immagine dei gothic metallers Tystnaden, ha esordito da poco nel panorama musicale con un disco di ottima fattura, “The Fallen King”, che verrà qui presentato quasi interamente dal vivo. Il responso del pubblico non esita a farsi attendere: sono molti, infatti, i ragazzi che dimostrano di amare e supportare la band cantando i brani che compongono la scaletta offerta dai nostri. Segno, questo, che il giovane combo è molto apprezzato! Nel corso della mezzora messa a disposizione, i nostri presentano un set bello energico che vede la bella cantante giuliana cimentarsi sia in headbang generosi, che in una performance veramente lodevole. Tra i pezzi più acclamati, fanno capolino il singolo di lancio “Kings” e la bellissima “Queen Of Blades”, apprezzatissimi dalla sottoscritta. Sebbene siano ancora esordienti, i Frozen Crown vantano già una cospicua attività live che ha permesso alla band di far conoscere la propria proposta musicale ad un pubblico più vasto, dando prova inoltre di avere un grande affiatamento sul palco, come dimostrato dall’energia e dalla grinta sfoggiata da tutti i membri, in particolar modo dalla chitarrista Thalia Bellazecca. Una band, questa, da tenere sott’occhio perché siamo certi che in futuro sentiremo molto parlare di loro!

Setlist: 

  1. Fail No More
  2. To Infinity
  3. Kings
  4. Everwinter
  5. Queen Of Blades
  6. I Am The Tyrant
  7. Netherstorm
  8. Shield

Frozen Crown lineup:

  • Giada “Jade” Etro – Vocals
  • Federico Mondelli – Vocals, guitars, keys
  • Talia Bellazecca – Guitar
  • Filippo Zavattari – Bass
  • Alberto Mezzanotte – Drums
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foto: Luna La Chimia Photographer  – (Metal Maximum Radio)

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Kalidia
A distanza di circa due settimane dalla loro ultima performance tenutasi all’Isola Rock, i Kalidia tornano a deliziare il pubblico con un’altra nuova testimonianza live. Avendo già avuto modo di constatarne le incredibili qualità, sapevo già quale tipo di show aspettarmi dal combo toscano, al contrario, ahimé, di quelle persone che, invece, erano accorse a Mantova per vedere la band in azione per la prima volta. Come da tradizione, Nicoletta Rosellini regala nuovamente uno show sensazionale, privo di sbavature e problemi tecnici (problemino nel quale la band era sfortunatamente incappata la volta scorsa, ndr), dove i nostri ripresentano circa la medesima scaletta presentata in precedenza. La band offre uno show imperdibile, dove troviamo una Nicoletta raggiante che non si tira indietro nel regalare sorrisi sia ai fotografi che hanno avuto il piacere di immortalarla, che agli spettatori ammaliati dalla sua voce cristallina e dalla sua grinta incorreggibile. È ammirevole vedere come la band, nel corso di pochissimi anni, sia riuscita a costruire intorno a sé una solida fanbase e una credibilità davvero forte, qualità, queste, che purtroppo affliggono molte neonate realtà, la cui bravura, purtroppo, viene spesso oscurata per mancanza di supporto ed interesse da parte di un pubblico forse troppo focalizzato a supportare attivamente nomi più conosciuti. Anche questa volta i Kalidia hanno dato prova che non occorre essere necessariamente la punta di diamante di qualche etichetta grossa per avere un proprio seguito o un successo meritato: bravura e determinazione sono le carte vincenti del combo toscano e questo per loro è solo l’inizio di un fruttuoso percorso.

Setlist: 

  1. Frozen Throne
  2. Reign of Kalidia
  3. Circe’s Spell
  4. The Lost Mariner
  5. Lies’ Device
  6. Midnight’s chant
  7. Black Magic

KALIDIA lineup:

  • Nicoletta Rossellini Vocals
  • Federico Paolini – Guitars
  • Roberto Donati – Bass
  • Dario Gozzi – Drums

 

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foto: Luna La Chimia Photographer  – (Metal Maximum Radio)

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Sleeping Romance
Vedere gli Sleeping Romance esibirsi in suolo italico è una sorta di miracolo, dal momento che la band è più conosciuta in Norvegia, Germania e Olanda, paesi dove spesso fa tour anche in veste di headliner e dove ha ottenuto un maggiore successo sin dai tempi del proprio esordio nel 2013. Cinque anni dopo, finalmente, la band modenese riesce a ritagliarsi un suo spazio anche all’interno di un festival nostrano, dove per l’occasione avrà modo di presentare qualche estratto del secondo, acclamatissimo album “Alba” e qualcosa di più datato tratto dall’album di debutto “Enlighten”. La band, fresca anche di cambiamenti di formazione che vede alla chitarra Mattia Todescato, si presenta come una macchina da guerra sul palco, pronta ad asfaltare i presenti macinando riff su riff e sfoggiando una grinta encomiabile, in particolar modo il chitarrista Federico Truzzi e la cantante Federica Lanna si mostrano belli agguerriti. Quest’ultima, in particolare, spruzza entusiasmo da tutti i pori e si cimenta in headbang e balletti irrefrenabili che catturano l’attenzione dei fan presenti in sala. Grandiose sono anche le esibizioni che riguardano le esecuzioni dei brani classici quali “Fire And Ice” e la bellissima “The Promise Inside”, uno dei pezzi preferiti della sottoscritta, che in sede live acquistano ancora più efficacia e spessore. Federica Lanna si rende protagonista di una prestazione encomiabile che ha fatto la felicità della maggior parte degli spettatori, in particolar modo di quelli che, come la sottoscritta, attendevano da anni di poter vedere la band modenese in azione su un palco tricolore e che hanno dovuto attendere molto, molto tempo prima di godere a tutti gli effetti di una prova dal vivo impeccabile. Ancora non ci è concesso sapere quando e se avremo modo di rivedere a breve questo giovane combo dal vivo, ma noi speriamo di poterli vedere in futuro in apertura a colossi del calibro di Within Temptation o Nightwish, poiché i cinque musicisti hanno dato prova di poter tenere testa anche a chi è più famoso di loro.

Setlist: 

  1. Overture
  2. Where The Light Is Bleeding
  3. Lost In My Eyes
  4. The Promise Inside
  5. Fire & Ice
  6. Touch The Sun
  7. Forgiveness
  8. My Temptation
  9. Free Me
  10. Alba

 Sleeping Romance lineup:

  • Federica Lanna– Vocals
  • Federico Truzzi – Guitars
  • Lorenzo Costi – Bass
  • Francesco Zanarelli – Drums
  • Mattia Todescato – Guitars

 

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foto: Luna La Chimia Photographer  – (Metal Maximum Radio)

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Ravenscry
Con i Ravenscry si cambia un po’ registro e si entra in un’atmosfera più intima, più eterea e sognante. Chi scrive non nega di aver nutrito una grossa curiosità nei confronti dei milanesi, autori di uno dei dischi più belli proposti nel corso dello scorso anno, “The Invincible”, un disco che usciva dagli schemi e si presenta, forse, come il miglior lavoro della band, l’album della maturazione definitiva. Con grande piacere, quindi, mi approccio all’ascolto del nuovo materiale live che, con mio grosso stupore, acquisisce ancora più potenza grazie alla performance molto sentita della cantante Giulia Stefani, la cui maestria va oltre ogni più fervida aspettativa. La cantante, romana d’origine e milanese d’adozione, dà voce e si cala perfettamente nei panni di Coral, la protagonista dell’ultima release, e fornisce una prestazione encomiabile, supportata da un’eccellente padronanza tecnica degli altri membri della band. Undici sono i brani proposti in questa sede, pezzi che ripercorrono perlopiù l’ultima release che da subito catturano l’attenzione di un pubblico attento, quasi ipnotizzato dalla voce e dalla presenza scenica della bella frontwoman e dall’incredibile talento di cinque musicisti che, in meno di un’ora, hanno saputo regalare emozioni uniche raccontando in musica e parole il viaggio e la ricerca di interiore del proprio essere. I Ravenscry si apprestano, quindi, a regalare in sede live un lavoro ricercato, prezioso, molto ricco che ci mostra una band nella sua forma migliore. Ascoltare questi brani riproposti dal vivo non è stato solo un dovere, ma altresì un puro piacere per le orecchie: difficilmente al giorno d’oggi si trovano band così zelanti, così dedite alla creazione di un’arte che, spesso e volentieri, si trasforma in pura magia… e dobbiamo ringraziare i Ravenscry se, in questa occasione, abbiamo potuto assistere ad un live magico come pochi ancora se ne vedono.

Setlist: 

  1. Hypermnesia
  2. Coral
  3. The Mission
  4. The Big Trick
  5. The Witness
  6. Touching the Rain
  7. Living Today
  8. Back To The Hell
  9. Oscillation
  10. Nobody
  11. Missing Home

RAVENSCRY lineup:

  • Giulia Stefani – Vocals
  • Federico Schiavoni – Guitars
  • Mauro Paganelli – Guitars
  • Andrea “Fagio” Fagiuoli – Bass
  • Simon Carminati Drums
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foto: Luna La Chimia Photographer  – (Metal Maximum Radio)

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Cellar Darling
Chi scrive non nasconde la curiosità nel voler vedere per la prima volta dal vivo il progetto Cellar Darling. Sin dalla sua genesi, la neonata creatura di Anna Murphy, Ivo Henzi e Merlin Sutter, ex e storici membri degli Eluveitie, ha suscitato molto interesse nei fan delle rispettive fazioni e ha creato attorno a sé un grande hype di mistero. In seguito, quindi, alla dipartita della “band madre”, i tre musicisti svizzeri si sono rimboccati le maniche per dare vita ad un trio, una nuova band, che affondasse le proprie radici in un folk metal che, a tratti, richiamasse anche un po’ di heavy alternative rock con forti influenze folk, dando così inizio ad un filone nuovo, soprannominato dalla band stessa “new wave of folk rock”. Reduci da un tour che li ha visti recentemente a fianco di un’altra grandissima band nostrana, i Lacuna Coil, i Cellar Darling sono pronti a dar vita sul palco alla loro musica innovativa, non prima però di avere effettuato un rapido soundcheck del via tutto autonoma (parrebbe che la band sia arrivata al locale nel tardo pomeriggio e non abbia potuto usufruire del tempo a disposizione per provare suoni e basi, ndr). Quindici minuti di forte attesa ed ecco che lo show prende vita. La ghironda, storica compagna di viaggio di Anna, ci conduce in un viaggio di poesia e musica, creando la giusta atmosfera che accoglierà questa nuova prova dal vivo degli svizzeri. Seppur si intraveda un velo di stanchezza sul volto di Anna, la musicista e cantante lucana si mostra bella determinata nel voler offrire al proprio pubblico uno show degno di nota che durante l’ora preposta ripercorrerà quasi integralmente l’album di debutto della band, “This Is The Sound”, uscito lo scorso anno per Nuclear Blast. Il mix creato dalla accoppiata ghironda-flauto e chitarra-basso-batteria si rivela effettivamente interessante: il folk bello pestato a cui ci eravamo abituati negli anni con gli Eluveitie qui non ha lo stesso peso rispetto alla band madre, rimanendo pur sempre un elemento caratteristico di questa nuova proposta musicale e dà, invece, molto più spazio ad atmosfere celestiali e molto suggestive, che spesso vengono accompagnate anche dal flauto, suonato dalla stessa Murphy. Una proposta sonora abbastanza esaustiva che, come avremo modo di vedere, è molto più che apprezzata: il pubblico, infatti, non si tira indietro e accompagna vocalmente la bella cantante svizzera per tutta la durata del set, cantando a squarciagola ogni singolo brano che compone la scaletta. Chi scrive, effettivamente, era inizialmente piuttosto scettica su ciò che i nostri avrebbero potuto offrire, poiché fortemente legata al passato dei tre musicisti, ma lo scetticismo ha lasciato sempre più spazio ad un’ottima valutazione di una performance ai limiti della perfezione che, si spera, possa essere replicata in un futuro non troppo distante.

Setlist: 

  1. Black Moon
  2. Hullaballoo
  3. The Hermit
  4. Avalanche
  5. Six Days
  6. Redemption
  7. Under The Oak Tree
  8. High Above
  9. Starcrusher
  10. Water
  11. Five
  12. Challenge

CELLAR DARLING lineup:

  • Anna Murphy – Vocals, Hurdy Gurdy, Flute
  • Ivo Henzi – Guitars
  • Merlin Sutter – Drums

 

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foto: Luna La Chimia Photographer  – (Metal Maximum Radio)

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Theatres Des Vampires
I Theatres Des Vampires sono come un ottimo calice di vino rosso: non se ne può fare mai a meno. La bella Sonya Scarlet e la sua schiera di non morti tornano a deliziare un pubblico che, di fronte ad uno spettacolo più unico che raro, non si tira mai indietro. Act altamente atteso, la band non vede l’ora di tornare a calcare il palcoscenico per regalare alla propria fanbase una nuova linfa vitale. Un gioco di luci scure ci preannuncia l’arrivo dei vampiri italiani, il cui ingresso viene introdotto sulle note di un’intro che accompagna il primo brano in scaletta, “Stronger Than You”. Fin da subito tutti i riflettori sono puntati su Sonya Scarlet, il cui look, decisamente audace, non passa certamente inosservato. Durante la performance, la vampira romana si destreggia in balletti molto sensuali che distoglie l’attenzione del pubblico quel poco che serve. In questa nuova, attesissima prova dal vivo, la band presenta alcuni brani più conosciuti del loro repertorio, come “Unspoken Words”, “Angel Of Lust” o ancora “Blood Addiction”, alternati ad alcuni brani tratti dall’ultima release, “Candyland”, di cui segnaliamo “Morgana Effect”, “Resurrection Mary”, “Parasomnia”, “Photographic” e la particolarissima “Sangue”, altamente apprezzati dagli astanti. Con i TDV sembra di vivere un ritorno al passato inserito in un contesto molto più moderno. Ecco come si potrebbe descrivere in poche battute l’esibizione regalataci dal combo italiano, autore ancora una volta di una prova encomiabile e di tutto rispetto che si è conclusa nel miglior modo possibile, con tanto di scenografia adatta a questa circostanza. Anche in questa nuova edizione il Milady Metal Fest ha dato prova di essere uno degli eventi locali sul quale mantenere viva l’attenzione, un festival che, nel suo piccolo, ha sempre manifestato un forte supporto per la scena italiana locale, in particolare quella dominata dalle voci femminili, offrendo un bill succulento ed omogeneo. In attesa di poter presenziare anche ad una terza, eventuale edizione, non ci resta che continuare a sostenere gli organizzatori nelle figure di Massimo Mazzola, Christian Grasso e tutto lo staff di Crown Metal i quali, consci delle proprie possibilità, hanno fatto il massimo per permettere a noi, semplici fan della musica, di gioire e godere di un festival mirato a presentare il metal più puro e più variegato di sempre.

Setlist:

  1. Kain
  2. Unspoken Words
  3. Delusion Denial
  4. Sangue
  5. Morgana Effect
  6. Wherever You Are
  7. Resurrection Mary
  8. Medousa
  9. Blood Addiction
  10. Angel of Lust
  11. Your Ragdoll
  12. Parasomnia
  13. Photographic
  14. Carmilla
  15. Dances With Satan

THEATRES DES VAMPIRES lineup:

  • Sonya Scarlet – Vocals
  • Zimon Lijoi – Bass
  • Giorgio Ferrante – Guitars
  • Gabriel Valerio – Drums
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foto: Luna La Chimia Photographer  – (Metal Maximum Radio)

 

si ringrazia Metal Maximum Radio per la gentile collaborazione.