Monumentali Eclipse

ECLIPSE + XTASY
live @ Z7
Konzertfabrik, Pratteln (Svizzera)
– venerdì 19 gennaio 2018 –

 

LIVE REPORT •

 

Non avevo ancora avuto l’occasione di vedere un vero concerto da headliner degli Eclipse, band che ho iniziato ad amare dalla pubblicazione di “Armageddonize”, un po’ tardi ma come si dice “meglio tardi che mai”. Fino ad ora mi era capitato di vederli solo in occasione di festival per esibizioni della durata di massimo 40 minuti, che mi lasciavano sempre con l’amaro in bocca per la voglia di averne di più. Pertanto, 700 km in due giorni attraverso i brulli e diversi paesaggi della Svizzera mi sono sembrati d’obbligo, visto che per ora l’Italia non è tra le tappe del Monumentum Tour 2018.

 

Xtasy
Lo Z7 di Pratteln è un locale che nasce da un baraccone/deposito, molto alla buona, senza troppi fronzoli o arredamento, ma con un palco enorme e un impianto acustico da fare invidia. Il suono esce chiaro e pulito, si riesce a distinguere ogni singolo strumento. E per non contraddire la famosa puntualità svizzera, tutto si svolge secondo gli orari stabiliti. Alle 20 spaccate salgono sul palco gli spagnoli Xtasy, che avevo già visto in patria di supporto agli Hardline. La band, capitanata dalla bella Silvia Idoate, non mi ha in realtà granché entusiasmato, a parte i virtuosismi del chitarrista Chema Herrero e l’entusiasmo del bassista David Clavero, la band appare infatti un po’ statica e i brani proposti non dicono nulla di nuovo, sanno di già sentito. “Under The Gun” è per la sottoscritta l’unico pezzo degno di nota, carico ed energico. Ma il pubblico è entusiasta, quindi la band si porta a casa un buon risultato.

Setlist:

  1. Broken Heart
  2. One in a Million
  3. Under the Gun
  4. Said and Done
  5. Speed of Light
  6. Second Chance
  7. Stronger
  8. Into the Fire
  9. Never Surrender
  10. Revolution

XTASY lineup:

  • Silvia Idoate – Vocals
  • Jorge Olloqui – Guitar
  • Chema Herrero – Guitar
  • David Clavero – Bass
  • Gari Irazu – Drums
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foto: Fabio Serra

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Eclipse
Arriva il momento di Mårtensson e soci, il primo a salire sul palco è Philip Crusner, con la batteria trasparente contornata da luci led che cambiano colore. Si parte con “Vertigo”, opening track dell’ultimo lavoro “Monumentum” e l’energia che emana la band difficilmente lascia indifferente il pubblico, anche se devo dire che gli svizzeri sono un po’ statici e freddini (comincio a capire perché noi italiani siamo così amati dalle band). La scaletta prevede brani estratti principalmente dagli ultimi tre album, come “The Storm”, “Jaded”, la preferita di Erik a suo dire, “How To Mend A Broken Heart”, di cui ci dice che è stata composta a casa di Magnus Henriksson, il chitarrista della band, nel suo appartamento a sud di Stoccolma e che loro definiscono il primo vero brano alla Eclipse. C’è spazio per la ballad “Hurt”, un pezzo davvero intenso accompagnato dalla sentita esibizione di Mårtensson, la cui voce può senza dubbio essere definita come una delle più belle nel panorama melodic rock attuale, con un’estensione e una potenza incredibili. Mi sento tranquillamente di poter dire che gli Eclipse sono una di quelle band che rendono meglio dal vivo che su disco, a lasciare intendere una prova perfetta da parte di tutti e quattro i musicisti, come si è testimoni nei momenti di solo: Crusner batte sulle pelli come un ossesso, incalzando l’esibizione con espressioni facciali che sottolineano la sua potenza. Henriksson accompagna Erik nei brani acustici, “Killing Me”, “Live Like I’m Dying” e “Battlegrounds”, presentate una dietro l’altra, uno dei momenti più emozionanti di tutto il live. Durante “Battlegrounds” parte il coro che accompagnerà show e after show, quell’ “ooooh ooooh” intonato a gran voce dal “man with the hat”, che diventa il protagonista della serata. Erik ringrazia più volte i suoi fan, lo street team in prima fila, ripete che senza i fan loro non sarebbero nulla ed è molto partecipe, a volte passa anche il microfono, la cui asta rossa fa volteggiare con presa ferma e sicura, alle prime file. E’ un frontman carismatico che ammalia, ogni volta mi stupisco di dove uno scricciolo d’uomo come lui (passatemi il termine) trovi tutta quella energia e quella potenza. “Stand On Your Feet” chiude la prima parte del live, c’è spazio per un encore con “Never Look Back” e “Runaways”, la canzone che gli Eclipse hanno presentato all’Eurovision music contest, una sorta di Festival di Sanremo svedese, raccontandoci che inizialmente pensavano di rifiutare la proposta ma hanno poi rivalutato l’offerta perché, insomma, “è tv e la tv arriva ovunque e per portare un po’ di rock ‘n’ roll anche lì”.
La band si è intrattenuta poi per una signing session al merchandise e per scattare foto con i fan, molto disponibili e gentili.

Si chiude così il mio primo concerto del 2018 e che concerto! Penso che gli Eclipse siano una band che merita essere vista dal vivo e che difficilmente mi stancherò di andare a vedere, sperando tornino presto qui da noi.

Setlist:

  1. Vertigo
  2. Bleed & Scream
  3. The Storm
  4. Wake Me Up
  5. Jaded
  6. Hurt
  7. How To Mend a Broken Heart
  8. Drum Solo
  9. Caught Up in the Rush
  10. Killing Me (acoustic)
  11. Live Like I’m Dying (acoustic)
  12. Battlegrounds (acoustic)
  13. The Downfall of Eden
  14. BlackRain
  15. Instrumental
  16. Blood Enemies
  17. Stand On Your Feet
  18. Never Look Back
  19. Runaways

ECLIPSE lineup:

  • Erik Mårtensson – Vocals
  • Magnus Henriksson – Guitar
  • Philip Crusner – Drums
  • Magnus Ulfstedt – Bass
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foto: Fabio Serra