Phil Campbell And The Bastard Sons: no sleep ‘til… Jailbreak!

PHIL CAMPBELL AND THE BASTARD SONS + GORILLA PULP
live @ Jailbreak, Roma
– venerdì 16 marzo 2018 –

 

LIVE REPORT •

Quando una band come i Motörhead accende la miccia del Rock’n Roll non importa la distanza, il tempo o la materia, il suono delle esplosioni rimane ad echeggiare per anni e anni, lasciando immensi solchi e crateri nati dalla loro leggenda. Ed è proprio dal cratere più grande e devastante che, dalle ceneri del buon vecchio Lemmy, la fenice del Rock prende di nuovo vita, accompagnando sotto le sue ali gli infuocati “Phil Campbell And The Bastard Sons”! Family band capitanata dal nostro caro Phil Campbell (Motörhead’s guitarist), i suoi tre figli e la voce possente di Neil Starr; girano per l’Europa a proclamare la loro “fede” con il loro ultimo lavoro “The Age Of Absurdity”, toccando il nostro territorio per ben tre date, e considerando la prestanza e l’energia che si è tenuta durante la prima al Jailbreak Club (RM), dubito che questi ragazzotti non riescano a tenere alto il nome del Rock con concerti a dir poco da urlo! Raccontiamo la serata di Roma, accompagnati dagli adrenalinici “Gorilla Pulp”!

Gorilla Pulp
Si respira aria pulita e un atmosfera di fratellanza nel club romano, molte Harley parcheggiate di fuori, risate e commenti positivi, boccali di birra e grossi sorrisi tra metallari; ma basta con tutta questa tranquillità: arriva il momento di fare casino! Entrano i Gorilla Pulp con la loro “In Your Waters”; non ci vuole molto prima che il pubblico cominci a fomentarsi e, nella foga di questo ardente alternative rock, scatenarsi! Questa band, il cui timone è nelle mani di Maurice Flee, ci sa fare e lo dimostra perfettamente; pochi minuti e pezzi come “Peyote Queen” e “Heavy Lips” conquistano automaticamente il loro pubblico, il quale riesce a far esplodere ancor di più l’adrenalina iniettata nel sound di questa mordente band, regalandoci trenta strabilianti minuti di spettacolo sonoro. Lasciano il loro pubblico con un pezzo storico quale “Iron Man”, cover dei Black Sabbath con la quale riescono a guadagnare un profondo posto nel cuore dei presenti! Questi ragazzi così talentuosi e meravigliosamente socievoli hanno scaldato per bene gli animi dei presenti, ora in rampa di lancio per gli headliner della serata!

Setlist: 

  1. In Your Waters
  2. Bless The Moon
  3. Witch Boogie
  4. Peyote Queen
  5. Heavy Lips
  6. intro: Iron Man (Black Sabbath cover) / Witchcraft

GORILLA PULP line up: 

  • Maurice Flee – Vox, Guitars
  • Choris – Bass
  • Angioletto Mr. Vernati – Guitars
  • Giorgio ‘Bulldozer’ Pioli – Drums
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foto: 
 Stefano Panaro

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Phil Campbell And The Bastard Sons
Quanto potrebbe essere leggiadro l’ingresso dei “Phil Campbell And The Bastard Sons”, una band con radici ben salde nel terreno del Rock’n Roll, piantate da un gruppo storico come Motörhead? La risposta è una sola: nemmeno un po’! Fanno il loro ingresso con la sonante “Big Mouth”, un pezzo che riesce ad infuocare il pavimento sotto i piedi del pubblico, costringendolo a muoversi e ballare come se fosse l’ultima notte in questo mondo! I fan, ovviamente focalizzati su Phil Campbell, non destano il loro sguardo da questa sagoma di un uomo che ha girato il globo con la band più amata dai metallari; ma non scorrono molti battiti di lancetta prima che la prole di quest’ultimo cominci a mostrarsi valorosamente efficiente con pezzi come “Welcome To Hell” e “Get On Your Knees”, quest’ultimo ben elaborato dalla voce di Neil Starr, il quale riesce a dar vita ad un adrenalinico coro! Ovviamente non mancano le cover dedite al nostro amato Lemmy, incorniciando momenti unici con pezzi come “Rock Out”, “Born To Raise Hell” e “Ace Of Spades”, facendo affiorare profondi e meravigliosi ricordi nella mente dei tanti presenti, i quali mostrano una magnifica gratitudine a questa band in grado di spaccare il ghiaccio più solido, ravvivando un fuoco appassito e mai spento! La serata procede con una distinta energia, senza un briciolo di noia e con il fuoco nell’anima, fin quando i nostri cari ragazzi decidono di lasciarci in un modo a dir poco sorprendente, rendendo viva la nostra “Heroes”, cover di David Bowie e ben ristrutturata da Lemmy, la quale ha commosso il pubblico commemorando spiritualmente questo dio, per poi farci tornare il sorriso con “Going To Brazil”, altra cover Motörheadiana magnificamente eseguita! Insomma, vuoi che ci sia Phil nella band, vuoi che le radici di questa band siano ben salde nel rock’n roll più puro, ma questi ragazzi hanno un talento assurdo, e vedendo il sorriso sul volto del pubblico del Jailbreak Club (sorrisi che non vedevo così vivi da tempo), sono fiducioso in un loro radioso e, soprattutto, mordente futuro!

I ringraziamenti finali vanno indirizzati ad Altamira Events, Kamelia Production, al Jailbreak e Eagle Booking per aver portato nella Capitale un artista che ha contribuito, con i suoi riff, a forgiare tante generazioni di metallari e che ora, con questa sua nuova avventura, continuerà a farlo anche con le future generazioni.

Setlist: 

  1. Big Mouth
  2. Freakshow
  3. Deaf Forever (Motörhead cover)
  4. Rock Out (Motörhead cover)
  5. Cradle to the Grave (Motörhead cover)
  6. Welcome to Hell
  7. Take Aim
  8. Born to Raise Hell (Motörhead cover)
  9. Get On Your Knees
  10. R.A.M.O.N.E.S. (Motörhead cover)
  11. Ringleader
  12. Dark Days
  13. Silver Machine (Hawkwind cover)
  14. Ace of Spades (Motörhead cover)
  15. High Rule
  16. Just ‘Cos You Got the Power (Motörhead cover)
  17. Rock ‘n’ Roll (Motörhead cover)
  18. Heroes (David Bowie cover)
  19. Going to Brazil (Motörhead cover)

 PHIL CAMPBELL AND THE BASTARD SONS line up: 

  • Phil Campbell – Guitar
  • Todd Campbell – Guitar
  • Dane Campbell – Drums
  • Tyla Campbell – Bass
  • Neil Starr – Vocals
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foto: 
 Stefano Panaro