Richie Kotzen – la poliedrica arte della chitarra

RICHIE KOTZEN + THE KONINCKS
live @ Circolo Magnolia, Segrate (Mi)
– lunedì 4 settembre 2017 –

 

LIVE REPORT •

 

Uno dei chitarristi più versatili nella storia della musica Rock è sicuramente il buon Richie Kotzen, il quale può vantare una lunga carriera solista così come numerose apparizioni in band e progetti esterni dalle più disparate influenze musicali; è quindi sempre un piacere poter accogliere nel nostro paese un musicista di tale livello, insieme a una validissima band di supporto di provenienza svizzera, ovvero i The Konincks. La location scelta da Hub Music Factory per quest’evento è il Circolo Magnolia in zona Segrate, un luogo sicuramente adatto agli eventi estivi grazie alla sua ampia aria all’aperto in cui si possono trovare ben due palchi; purtroppo di questi è quello più piccolo quello utilizzato sta sera, ma tutto sommato l’affluenza è davvero buona così come anche i suoni, tranne un paio di magagne, e tutti i presenti si aspettano grandi cose. Buona lettura!

THE KONINCKS
Ultimamente è innegabile l’esistenza di un vero e proprio revival di certe sonorità old school: ce n’è davvero per tutti i gusti, dal Metal vecchia scuola fino ad arretrare ulteriormente verso il Rock/Blues anni 70’ e, pur non raggiungendo ancora la popolarità di alcuni recenti colleghi come i vari Blues Pills, Vintage Trouble eccetera, gli svizzeri The Konincks si collocano perfettamente in questa corrente che si applica a proporre oggi un genere tanto amato negli anni d’oro, ma con una freschezza generale dovuta a un songwriting genuino e alle nuove tecniche utilizzabili oggi giorno, in grado letteralmente di dare nuova linfa alla musica che abbiamo imparato ad amare grazie ai vari Led Zeppelin, Jimi Hendrix, Janis Joplin (soprattutto nelle band con voce femminile) e altri colleghi illustri. Le canzoni di questa band svizzera sono infatti molto piacevoli da ascoltare, e anche la resa generale in sede live risulta davvero convincente, grazie anche al carisma e all’empatia on stage della cantante Julia Herzog, che purtroppo va via dall’impianto proprio a fine concerto a causa di un problema tecnico, anche se per poco per fortuna. Buono anche il guitar work di matrice diciamo “Hendrixiana” a opera di Mike Wegmüller.
Non stiamo parlando di uno show chissà quanto memorabile, ma sicuramente questa è una band da tenere d’occhio se si apprezzano sonorità di un certo tipo. Adesso i chitarristi si preparino ad apprendere, perché arriva un asso dello strumento!

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foto: Raffaele Godi

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RITCHIE KOTZEN
Qui c’è da apprendere per chiunque voglia approcciarsi alla chitarra, e non solo, in una certa maniera, e questo perché il buon Richie è l’esempio perfetto di musicista completo e in grado di suonare pressoché qualsiasi genere con anche più di uno strumento; nella discografia che lo ha visto partecipe si possono trovare infatti brani orecchiabili e quasi pop, ballad acustiche di impatto, sfuriate Hard Rock da headbanging e molto altro. Anche dal punto di vista esecutivo siamo su livelli altissimi, e lo dimostra sicuramente la sua enorme perizia sulla sei corde, ma anche le sue doti vocali e pianistiche di cui anche sta sera il noto chitarrista statunitense fa sfoggio, con una setlist dai molteplici sapori e che punta a colpire più emozioni diverse in ogni ascoltatore presente. Anche il drummer Mike Bennet e il bassista Dylan Wilson sono due musicisti assolutamente notevoli e meritevoli del loro incarico accanto a mr Kotzen, la cui esibizione risulta forse un po’ troppo breve, per quanto comunque adeguatamente ricca di ottimi pezzi e di tutti quegli elementi tanto cari a chi apprezza dei musicisti assolutamente poliedrici e dalle molteplici sfaccettature; dalle ballad acustiche, fino allo shredding insano di Richie sulla sua Stratocaster tagliente e agli orecchiabili ma grintosi riffs partoriti invece dalla sua Telecaster.
Finito il breve encore e l’intero concerto noi torniamo tutti a casa con un po’ di autostima in meno, soprattutto noi chitarristi, ma con tanta esaltazione ancora in corpo e tante buone speranze di arrivare almeno vicini al livello del signor Kotzen sulle sei corde. Grazie alla Hub Music Factory il mese di settembre, dal punto di vista live, è iniziato davvero bene!

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foto: Raffaele Godi