Shameless & Tuff – Al Grind House si raddoppia

SHAMELESS & TUFF + OVERDOSE
live @ Grind House, Padova
– giovedì 30 novembre 2017 –

 

LIVE REPORT •

Per un’appassionato di Metal in generale (a prescindere dal gusto soggettivo personale del genere proposto nella serata), fa sempre male assistere a concerti semivuoti in locali in cui gli sforzi dei gestori per organizzare certi eventi sono molti, ma che spesso e volentieri non vengono, ahimè, ripagati in modo adeguato dai supporters della scena. Il colpo d’occhio che offre stasera il Grind House di Padova, purtroppo è proprio questo… locale semideserto. E come “giustificazione” o “scusante”, non può bastare il fatto che era un giovedì infrasettimanale o che freddo e strade ghiacciate abbiano invitato a stare a letto sotto le coperte (invece di parteciparvi in prima persona), perché per un’amante di glam metal Old Style anni 80, Shameless e Tuff, capitanati da uno due capostipiti della scena USA dell’epoca, tali Stevie Rachelle e Alexx Michael, rappresentano un’appuntamento irrinunciabile e una tappa obbligatoria, senza scusanti! Purtroppo (a quanto pare) siamo rimasti in pochini a pensarla così.

Overdose
Band italianissima Veronese, fondata nel 2010, dedita a un grunge di pura ispirazione Seattle anni ‘90, debitrice tanto ai Nirvana, quanto agli Alice In Chains, Soundgarden o alle meno famose L7 (per loro stessa ammissione, fonte di massima ispirazione), ci regalano un buon intrattenimento nella loro mezz’oretta a disposizione, dimostrando buone capacità tecniche e una giusta dose di energia. Personalmente non amo molto questo genere di sonorità, piuttosto distanti dal metal tradizionale che ascolto abitualmente e a cui sono più avvezzo, ma è sempre doveroso apprezzare chi ci mette l’anima e la passione in ciò che fa’, e sicuramente gli Overdose rientrano in questo contesto. L’unico appunto che mi sento di smuovere e’ il genere piuttosto fuori luogo e lontano dal glam metal degli Shameless/Tuff, che poco si sposa e che si lega malino come abbinamento. Avrei optato sicuramente per una band a supporto più’ a tema e in linea musicale con una serata marcatamente ottantiana Old School. Però dai, come apripista gli Overdose sono andati più che bene, e tutto sommato, per scaldare l’atmosfera e rompere il ghiaccio, sono andati più che bene. Promossi.

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foto: Rita Rose Profeta

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Shameless & Tuff
Alzi la mano chi ascolta glam metal seriamente da metà anni ’80 e non conosce Steve Rachelle ed Alexx Michael, ovvero i rispettivi leader di Tuff e Shameless! Da un bel po’ di tempo oramai, questi due artisti viaggiano a braccetto e a stretto contatto , sia per quanto riguarda le collaborazioni discografiche in studio, che in sede live, proponendo uno spettacolo unificato delle due bands, con scalette equamente suddivise in parti uguali, che pescano dalle numerose release di queste sue storiche bands. L’ultima volta che li vidi in azione, fu proprio qui al Grindhouse nel 2014, dove i nostri amici furono di scena a supporto del disco degli Shameless “Beautiful Disaster”, in un contesto decisamente migliore come affluenza di pubblico rispetto a stasera, che rese più giustizia sicuramente alla loro fama e storia… vedere oggi invece il quasi deserto assoluto come sottolineato in precedenza, fa veramente impressione e male al cuore per un vecchio fan come me, e ancor di più in relazione al grande impegno e professionalità dimostrato dagli Shameless, che nonostante questa situazione disagevole e scoraggiante, che avrebbe demotivato ogni comune mortale, hanno dato il massimo. 1 ora e 15 di alto livello, di grande glam metal suonato coi controcazzi, in cui sono stati alternati i grandi cavalli di battaglia di Shameless e Tuff a rotazione…“Queen 4 A Day”, “Beckbeat Action”, “Summertime Goodbye”, “All New Generation”, “I Hate Kissin You Goobye”. Lo stato di forma vocale di Rachelle è sempre eccellente ora come allora, anzi.. complice una muscolatura degna di un palestrato da spiaggie californiane, questo suo stato di forma fisico sembra aver giovato di riflesso pure alla sua ugola, acquistando più grinta ed estensione, supportata e resa al meglio dal lavoro eccellente del chitarrista Frankie Muriel e da un’ottima performance di Tommy Wagner dietro le pelli. Alexx Michael al basso, vince su tutti però, non certo per tecnica ma sicuramente per carisma, stile e originalità di look, oltre che per essere l’interprete maggiore della storia degli Shameless, essendone di fatto il fondatore. L’unica critica che mi sento di fare e’ solo sulla scelta della scaletta, che punta sempre sul “sicuro”, infarcita dai soliti classici vincenti e piacevoli, però triti e ritriti, cosa che alla lunga crea una certa staticità e monotonia di contro .. vista la grande quantità di materiale a disposizione, non guasterebbe tentare di cambiarla e “osare” stravolgerla con almeno 4-5 pezzi nuovi e diversi, invece c’erano in scaletta giusto un paio di estratti del nuovo disco “The Filthy7”, uscito pochi mesi fa. In conclusione, è stata un vero peccato l’assenza dei glamsters “disertori” della zona, perché si sono persi davvero l’occasione di assistere ad un succoso show a una cifra davvero irrisoria, semplice nei contenuti se vogliamo e privi particolari sorprese spettacolari-pirotecniche tipiche del genere, ma tremendamente incisivo e sostanzioso, che è in fondo ciò che conta in un live metal. La grande disponibilità umana con cui si sono intrattenuti in pre e fine concerto per foto e autografi con tutti, da’ maggior lustro al loro nome, e per quanto mi riguarda si sono riguadagnati la mia presenza nella loro prossima calata in terra Italica! Forever Stevie and Alexx! Da segnalare, infine, l’ottima acustica del Grind House, che nonostante le dimensioni anguste, offre una buona qualità dei suoni, oltre alla disponibilità e cortesia dei gestori che ci hanno messo nelle condizioni di svolgere al meglio il nostro lavoro di report e foto.

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foto: Rita Rose Profeta