The Dead Daisies – rose e margherite in una notte primaverile di Rock

THE DEAD DAISIES + THE NEW ROSES
live @ Live Music Club, Trezzo sull’Adda (Mi)
– mercoledì 9 maggio 2018 –

 

LIVE REPORT •

In una giornata che di primavera ne ha poca e ha invece tanta pioggia, si chiude in Italia il tour, iniziato in Olanda lo scorso mese, di due band dai nomi “floreali”: stiamo parlando dei The Dead Daisies e The New Roses che, oltre a questo dettaglio in comune, condividono anche la passione il sound vecchio stile del buon Rock’n’Roll, con una formula più fresca, facendoci vivere una serata frizzante e coinvolgente.

The New Roses
La band spalla si rivela entusiasmante fin dalle prime note e riscalda un pubblico che pian piano comincia ad affluire e che si lascia coinvolgere dai loro cori. Con il loro sound potrebbero essere facilmente confusi per americani, ma in realtà provengono dall’est della Germania. Non a caso riff, cori e voce evidenziano le tendenze country e southern del quartetto teutonico, mischiandole in un sound vincente che non risulta affatto scontato. Già alla seconda canzone “Forever Never Comes”, la gente canta e alza i bicchieri in un clima perfettamente Rock n’ Roll. Il frontman Timmy Rough dà il benvenuto, canzone dopo canzone, a questo party dallo stile americano e fa apprezzare la sua voce graffiante con le canzoni del terzo e ultimo album “One more for the road”. Ed è con brani come la title track e il singolo “Life ain’t easy (for a boy with long hair)” di quest’ultimo album che la band mostra la bravura dei suoi musicisti: il chitarrista solista Norman Bites si fa notare con assoli di classe accompagnati dall’headbanging di rito e la sezione ritmica non perde un colpo – nota di merito per il sapiente uso del cowbell da parte del batterista. 45 minuti di opening in grande stile si chiudono con “Thirsty”, canzone tratta dal secondo album, che quasi ricorda le grandi hit di Kid Rock, con uno stile altalenante tra country classico e rock moderno. Un vero peccato il pubblico ancora scarno, i ritardatari si sono persi l’occasione di conoscere una nuova promessa che si sta affermando sulla scena europea e se lo merita alla grande.
Noticina curiosa: Deen Castronovo – nuovo batterista dei The Dead Daisies – di tanto in tanto, facendo capolino da dietro gli amplificatori, e si è goduto divertito il concerto.

Setlist:

  1. Every Wildheart
  2. Forever Never Comes
  3. Gimme your Love
  4. Dancing on a Razorblade
  5. It’s a long way
  6. Life ain’t easy (for a boy with long hair)
  7. Devil’s Toys
  8. One more for the Road
  9. Thirsty

THE NEW ROSES lineup:

  • Timmy Rough – vocals, guitars
  • Norman Bites – guitars
  • Hardy – bass
  • Urban Berz – drums
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foto: Beppe Scordio

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The Dead Daisies
Con un locale finalmente più pieno, entrano in scena i protagonisti della serata. Partenza col botto per i The Dead Daisies, con due canzoni killer con “Resurrection” e “Rise up”, dall’ultimo album ‘Burn it Down’, uscito il mese scorso. I fan si scatenano cantando e saltando, pronti per prendere parte a questo enorme Rock’n’Roll party di cui, la successiva “Make Some Noise”, ne è un perfetto inno.
Segue il brano “Dead and Gone” che sarà il primo singolo tratto da “Burn it Down” e il cui video, girato recentemente a Berlino, sta per uscire. Non a caso è uno degli highlights dello show, con i suoi cori che rimarranno ben impressi in testa a tutti i presenti nelle prossime settimane. Dopo un piccolo salto nel passato con “Mexico”, che sul pubblico è come benzina sul fuoco, si torna sulla produzione più recente con “What Goes Around” e “The last time I saw the sun”, canzoni contagiose che continuano a far ballare e ad applaudire i fan. Infatti tutti cantano, merito anche di un John Corabi, in perfetta forma, che ipnotizza e ci trascina in cori sempre più forti, dimostrandosi frontman di altissimo livello, ormai riscattato dal lontano periodo di malcontento post-Crüe.
Arriva il momento dell’assolo di batteria per introdurre l’ultimo arrivato nella line up: Deen Castronovo, virtuoso batterista dalla lunga carriera, quasi impossibile da seguire con gli occhi durante il suo velocissimo assolo, nascosto tra piatti e tamburi.
Dopo una brillante cover di “Bitch” dei Rolling Stones, è il momento di presentare ciascun membro della band, accompagnati da una carrellata di riff di brani celebri. E così ecco “The Boys are back in Town” per Marco Mendoza (che annovera nel suo passato proprio la militanza nei Thin Lizzy) per poi passare ad “Highway to Hell” per l’australiano David Lowy, mastermind del gruppo;Rock and Roll all nite” per Castronovo, “Smoke on the Water” per il Golden Boy-Golden Guitar-Golden Fingers Dough Aldrich ed infine “Heaven and Hell” per Corabi. Sarebbe stato bellissimo avere più minuti a disposizione e poter sentire per intero questi veri e propri inni del rock – suonati, poi, da musicisti di tale caratura – ma il tempo è tiranno e bisogna dare spazio a pezzi come “Mainline” o ‘”Long Way To Go”, senza dimenticare l’immancabile cover di “Midnight Moses”.
Il pubblico è in delirio e quasi alla fine delle energie, per contro sul palco c’è una band invece ancora carica che torna ruggente per l’encore finale con “Leave me Alone” e “Highway Star”, grande classico dei Deep Purple. Foto di rito con i fan, ormai esausti, ma che si portano a casa e nel cuore il ricordo di un’originale e vibrante notte di Rock di alta qualità, messa in atto – senza sbavature e con un mix perfetto di naturalezza, grinta e maestria – da artisti che di primavere ne contano parecchie ormai, ma che in scena esplodono con tutta la loro prorompente vitalità.

Setlist:

  1. Resurrected
  2. Rise Up
  3. Make Some Noise
  4. Song and a Prayer
  5. Dead and Gone
  6. Mexico
  7. What Goes Around
  8. Last Time I Saw the Sun
  9. Can’t Take It With You
  10. All the Same
  11. Drum Solo (Deen Castronovo)
  12. Bitch (The Rolling Stones cover)
  13. With You and I
  14. Devil Out Of Time
  15. Long Way To Go
  16. Midnight Moses (The Sensational Harvey Band cover)
  17. Leave Me Alone
  18. Highway Star (Deep Purple cover)

THE DEAD DASIES lineup:

  • Doug Aldrich – guitar
  • John Corabi – vocals
  • Marco Mendoza – bass
  • Deen Castronovo drums
  • David Lowy – guitar
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foto: Matteo Musazzi