Vinny Appice – the drum rules!

VINNY APPICE BAND
live @ Let It Beer, Roma
– mercoledì 6 giugno 2018 –

 

LIVE REPORT •

Passa anche per Roma il “Mob Rules Live Tour” di Vinny Appice, che sta attraversando l’Europa insieme alla sua band per far rivivere grandi emozioni con quei brani che sono stati le fondamenta dell’heay metal stesso. Di certo Appice non ha bisogno di presentazioni: storico batterista di band quali Black Sabbath, Dio, Heaven & Hell (tanto per citare le più importanti) e, recentemente, con i Last In Line, il nostro Vinny è da sempre considerato (a ragione) uno dei più grandi e rappresentativi batteristi del nostro pianeta.
Impossibile, quindi, mancare all’appuntamento con la leggenda e, questa volta, il pubblico romano ha onorato con grande partecipazione l’invito della International Agency Network, promoter della serata.

La Clinic
Il lungo pomeriggio con Vinny Appice inizia con la Clinic organizzata dalla Bateras Beat Roma, affermata scuola di batteria nata nel 1992 in Brasile che si è man mano espansa arrivando ad aprire in Italia, e precisamente in Sardegna, alcune delle loro sedi, per poi, recentemente, iniziare ad operare nella Città Eterna.
Ed è proprio Andrea Gianangeli (rappresentante ed insegnante della Bateras Beat Roma, nonché drummer dei Dragonhammer) ad introdurre il mitico Vinny Appice, per quello che sarà un breve seminario sui, cosiddetti, trucchi del mestiere. Durante l’ora in sua compagnia, Vinny ci illustrerà movimenti, tempi e acrobatiche evoluzioni delle sue bacchette (magiche) che compiranno giochi di prestigio sui tamburi davanti a lui.
Due colpi con la mano destra… due con la sinistra… uno con la grancassa…: gesti che uniti insieme hanno creato i ritmi di pezzi memorabili come “We Rock”, “Mob Rules” e tanti altri che sono rimasti scolpiti nelle memoria di ogni metallaro che si rispetti.
Ma non solo la gestualità è necessaria a rendere uno stile unico, ci vuole anche la giusta espressione del volto: ed ecco che allora, scherzosamente, Vinny accompagna ogni sua rullata con la mimica facciale, rendendola più o meno “cattiva” a seconda della potenza inflitta al drumming.
Tra battute sulle pelli e “battute” spiritose, Appice risponde anche alle domande dei presenti, facendoci sentire a nostro agio e raccontandoci del suo lavoro, con aneddoti su Ozzy, l’amicizia con Ronnie James Dio, le sue fonti di ispirazioni come John Bonham, Buddy Rich, Billy Cobham e, naturalmente, suo fratello Carmine, con il quale ha condiviso questa passione sin da piccolo, quando nei matrimoni accompagnava i balli al ritmo della tarantella.
Si congeda con una foto di gruppo insieme a tutti i partecipanti la clinic: un ricordo che accompagnerà a lungo ognuno dei presenti.

{{title}} {{title}}


foto: 
 Stefano Panaro

_______________________________

Il concerto
Una lunga pausa ci aspetta, ora, prima che la serata entri nel vivo: questo permetterà a molte persone di arrivare alla location per assistere al concerto vero e proprio. Un nutrito numero di appassionati gremirà (e direi finalmente) il Let It Beer, per applaudire e godere di quelle canzoni che ci hanno visto crescere, appassionare ed esaltare da sempre, da quando Dio (RJ) creò il metal.
Ed ora uno dei protagonisti della storia del rock è qui, ad un passo da noi: Signore e Signori… Vinny Appice!
Le maestose note di “Heaven And Hell” fanno da introduzione a quello che sarà il lungo racconto della storia del metal, ogni brano suonato sarà una pagina della Bibbia dell’Hard&Heavy, dalla Genesi all’Apocalisse, attraverso i Sacri versi di brani come “Holy Diver”, “Mob Rules”, “Stand Up And Shout”.

…e (Ronnie James) DIO disse: “Turn Up The Night”… e la luce fu!

Da questo momento non ce n’è più per nessuno!
Canzone dopo canzone, nota dopo nota, l’atmosfera diventa pregna di quel sound che ha accompagnato almeno tre generazioni e che stasera ritroviamo tutte qui riunite: giovani, meno giovani ed anche adolescenti si uniscono nel cantare in coro pezzi immortali come “War Pigs” o la monumentale “The Sign Of The Southern Cross”, per poi esaltarsi su “We Rock”, incitati dall’esperto Piero Leporale che, con la sua voce, ci regala vibrazioni e brividi emozionali.
A completare la rodata formazione ci sono, inoltre, due vecchie conoscenze del panorama heavy: al basso, infatti, troviamo il versatile Barend Courbois, bassista dei Blind Guardian e alla chitarra il talentuoso Lorenzo Carancini, orgoglio nazionale che presta i suoi servigi anche ad un certo Mr. Blaze Bayley. Insomma, una squadra coi controfiocchi!
E che lo sia veramente, è cosa che risalta immediatamente agli occhi e, soprattutto, alle orecchie: tra la prestazione vocale del preparatissimo Leporale, gli assoli insidiosi di Carancini e le trascinanti cavalcate di basso di Courbois (ascoltate ad esempio “Heaven And Hell”), la band mette a segno una performance assolutamente perfetta.
E poi c’è lui, Vinny Appice che, come un metronomo, detta i ritmi di questa serata e che, salendo in cattedra, dimostra a tutti come il metodo Appice lo abbia portato verso “l’Apice” collocandolo tra i migliori batteristi di tutti i tempi: il suo assolo è da standing ovation!
C’è spazio anche per “Monsters And Heroes”, dedicata alla memoria di Ronnie James Dio,  tratta da “Sinister”, l’album inciso insieme al fratello Carmine.
La chiusura è affidata alla travolgente “Neon Knights”, uno dei pezzi più grandiosi della storia dell’heavy, che con il suo riff fa scatenare, una volta di più, il pubblico in sala in un headbanging frenetico. E’ la degna conclusione di un concerto esemplare, applaudito a lungo da tutti i presenti che rimarranno, poi, ad attendere compostamente il proprio turno per una foto e qualche autografo con lo stesso Vinny.

Un ringraziamento va senz’altro all’International Agency Network e alla Bateras Beat Roma per aver portato un artista di grande caratura, come Vinny Appice, nella Capitale. E un sentito grazie va anche al Let It Beer che, con la sua intima accoglienza, ha dato a questo evento un aspetto meno freddo e distaccato, come solitamente, invece, accade nelle grandi location.
Non manca, comunque, la mia solita tiratina d’orecchie a quella (ristretta, per la verità) parte di pubblico che incitava a Dio mentre venivano suonate “Mob Rules”, “Country Girl” o “Slipping Away”: vorrei (ironicamente) ricordare loro che sono pezzi dei Black Sabbath… studiate, gente, studiate: queste, sono le basi!

Setlist:

  1. Turn Up the Night (Black Sabbath song)
  2. Holy Diver (Dio song)
  3. Mob Rules (Black Sabbath song)
  4. Country Girl (Black Sabbath song)
  5. Stand Up and Shout (Dio song)
  6. Slipping Away (Black Sabbath song)
  7. War Pigs (Black Sabbath song)
  8. The Sign of the Southern Cross (Black Sabbath song)
  9. We Rock (Dio song)
  10. Drum Solo
  11. Rainbow in the Dark (Dio song)
  12. Heaven and Hell (Black Sabbath song)
  13. Monsters and Heroes (Appice song)
  14. Neon Knights (Black Sabbath song)

VINNY APPICE BAND lineup:

  • Vinny Appice – Drums
  • Piero Leporale – Vocals
  • Lorenzo Carancini – Guitar
  • Barend Courbois – Bass
{{title}} {{title}}

foto: 
 Stefano Panaro