Epica: il Principio Olografico è completo!


EPICA – “The Solace System”
• (2017- Nuclear Blast) •

A un anno di distanza dall’uscita di “The Holographic Principle” l’ultimo fortunato disco targato Nuclear Blast gli Epica tornano sul mercato con il loro primo EP in assoluto. In occasione dell’ultima loro data italiana a giugno, il sottoscritto ha avuto l’onore di scambiare quattro chiacchiere con Mark Jansen (intervista qui) che ci aveva rivelato come la quantità e la qualità del materiale scritto per “The Holographic Principle” fosse tale da giustificare una “doppia uscita” (album ed EP) di modo da dare il giusto risalto a tutto il materiale che è stato scritto per quelle sessioni. A detta di Mark qualunque delle canzoni che troviamo oggi sull’EP sarebbero potute finire sull’album originale tale la bontà dei pezzi, e pare che addirittura ci fossero state delle accese discussioni tra i membri della band per definire quale canzone sarebbe finita in quale uscita. Se questo è il preambolo il tutto risulta essere molto interessante per un qualsiasi fan degli Epica…, ma alle fine dei conti, le cose stanno proprio cosi?
Cominciamo col dire che le canzoni per chi scrive si suddividono in due gruppi abbastanza distinti. Nel primo troviamo i tre pezzi dell’album che reputo più catchy e di facile presa. Non stiamo parlando dell’accessibilità quasi pop di “Edge of the blade” ma di certo le strutture sono lineari e i ritornelli entrano in testa che è un piacere. Nello specifico la title-track “The Solace System” (letteralmente il sistema del conforto) è un up-tempo con un ritornello dolce e soave che parla appunto di come ognuno di noi trovi conforto in differenti cose/persone/attività quando ci si sente giù di morale. “Fight Your Demons” è più rocciosa e aggressiva ma allo stesso tempo di facile presa mentre l’altro pezzo molto accessibile è la ballad “Immortal Melanchony” che per la verità già compariva in una veste sonora leggermente diversa nel cd bonus di “The Holographic Principle”. Il testo scritto da Simone Simons parla di due amanti, entrambi malati terminali, che decidono di porre fine alla loro vita insieme. Il pezzo è probabilmente tra i migliori dell’EP con un crescendo nel finale veramente toccante un po’ come accadeva in altre loro ballad come “Tides Of Time” o “Canvas Of Life”. Gli altri tre pezzi hanno strutture più complesse e più in linea con quanto gli Epica ci hanno fatto ascoltare negli ultimi anni. “Architect of life” è caratterizzata da una bella alternanza vocale tra Simone Simons e il growl di Mark Jansen che poi esplode in un chorus dal sapore enigmatico e sognante allo stesso tempo. “Wheel Of Destiny” è un tributo a quei giornalisti che ogni giorno combattono per far conoscere al mondo la verità sui fatti che accadono nel nostro pianeta. Essa rappresenta tuttavia , per quanto mi riguarda, il brano meno ispirato dell’EP. Meglio l’ultimo pezzo che chiude il disco, “Decoded Poetry”. Quest’ultima è probabilmente la più sperimentale del lotto, con tanta carne al fuoco; Riff massici, cori maestosi, stacchi sinfonici, qualche buon cambio di tempo e come al solito un buon assolo di Isaac. È anche uno dei brani in cui il growl di Mark è maggiormente presente anche se secondo il sottoscritto queste stesse parti in growl sono meno presenti e meno incisive rispetto ai dischi precedenti, lasciando ampio spazio a Simone Simons.
Tirando le somme il limite di questo EP secondo il sottoscritto è che mancano i pezzi grandiosi che gli Epica sono soliti comporre. L’album scorre piacevolmente, ma di certo, per chi scrive, i brani trovati su “The Holographic Principle” godevano di un’ispirazione migliore. Sicuramente saranno proposti in sede live nel prossimo tour, ma mi risulta difficile pensare che anche uno solo di questi pezzi possa trovare un posto fisso in scaletta nei prossimi anni e venire messa affianco alle varie “Unleashed”, “Consign To Oblivion”, “The Phantom Agony” o “The Obsessive Devotion”. Consigliato ai fan degli Epica che sicuramente potranno apprezzare, ma credo che la band Olandese abbia offerto prove più convincenti con i dischi passati.

VOTO: 7/10

Tracklist:

  1. The Solace System
  2. Fight Your Demons
  3. Architect Of Light
  4. Wheel Of Destiny
  5. Immortal Melanchony
  6. Decoded Poetry

EPICA lineup:

  • Simone Simons– Vocals
  • Mark Jansen– Guitar, Grunts
  • Isaac Delahaye– Guitars
  • Robin van der Loo– Bass
  • Coen Janssen– Keyboards
  • Arjen van Weesenbeek– Drums

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