LED BY VAJRA – GUIDATI DALL’INNOVAZIONE


LED BY VAJRA – “
ΨΥXH”
• (2017-Sliptrick Records) •

Quello che andiamo ad analizzare è un album molto particolare, probabilmente qualcosa di mai visto prima. In “ΨΥXH”, infatti, troviamo vari elementi provenienti da diversi stili di Metal, e non solo. L’idea di base è quella di un Progressive –Core molto simile a quello dei Born Of Osiris e dei Veil Of Maya, con grande uso della tecnica djent. Ciò che però contraddistingue il sound dei Led By Vajra è la presenza di una seconda voce, attenzione però: parliamo di una voce femminile. Infatti, in grande contrasto con il duro harsh di Mariano Esposito, troviamo il cantato in clean di Atena Fedele, tipico del Symphonic Metal. Un accostamento bizzarro, è vero, ma che regala risultati sorprendenti.
L’album inizia con una traccia strumentale, “Colours Of Thought”. Un brano dalla melodia molto suggestiva, che ci prepara a quello che sarà un album stravagante e complesso. Segue “White Dress”, primo singolo rilasciato dai Led By Vajra, che ci mostra esattamente il sound della band. Molto interessante la parte strumentale, in particolar modo i duelli tra le frustate djent e le poliritmie. L’alternanza tra i due vocalist, invece, è qualcosa di succulento. I due brani successivi, “Inborn Invaders” e “Chains”, mantengono tutto sommato la stessa ciclicità di “White Dress”. “The Awakening”, invece, è molto più particolare e articolato. Trentacinque secondi di intro seguiti dal brusco scambio di voci tra Mariano e Atena. A metà del brano troviamo la meravigliosa apofonia della nostra goth-girl che ci regala un cantato in lirico molto piacevole, accompagnato da numerosi passaggi progressivi e destrutturati. Un pezzo molto malioso insomma, probabilmente il migliore dell’intero album. “Golden Palace”, il sesto brano, ci scombussola l’animo: qui infatti troviamo l’avvicendarsi di un forte Progressive accompagnato da una batteria molto rapida a frasi melodiche che rimandano alla Fusion. Il settimo brano, “Shards Of Crystal Skin” presenta un sound simile al precedente, ma qui le parti Fusion sono scambiate con quelle in Elettronica. “Colours Of Soul”, secondo brano strumentale, precede gli ultimi due brani dell’album. “Oh Sorry” e “Dependency” sono, come si suol dire, gli ultimi ma non i meno importanti. Nel primo, infatti, troviamo il Prog –Core della band alternato a simpatiche melodie spagnoleggianti donateci dalla chitarra flamenca. Nel secondo, invece, sono riconoscibili molti elementi trovati nei brani precedenti: batteria veloce, poliritmie, cantato in lirico in perfetto contrasto con il ruvido harsh. Curioso come il brano si concluda con la melodia presente in “Colours Of Thought”.
“ΨΥXH” è un vero capolavoro, soprattutto se pensiamo che è il primo album pubblicato da questa giovane band italiana. All’inizio della loro carriera, questi ragazzi non hanno già nulla da invidiare ai maggiori esponenti del genere in questione. Sarebbe meraviglioso, un giorno, vederli suonare con band come Periphery o i loro ispiratori Veil Of Maya.

Voto: 9/10

Tracklist:

  1. Colours Of Thought
  2. White Dress
  3. Inborn Invaders
  4. Chains
  5. The Awakening
  6. Golden Palace
  7. Shards Of Crystal Skin
  8. Colours Of Soul
  9. Oh Sorry (I Didn’t Think You Were Listening)
  10. Dependency

LED BY VAJRA lineup:

  • Atena Fedele – Vocals
  • Mariano Esposito – Vocals
  • Luca Muneretto – Bass
  • Gabriele Quaranta – Guitar
  • Walter Orlando – Guitar
  • Marco Cantiello – Drums

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